Il Ministero dello Sviluppo Economico ha aperto oggi la procedura per l’acquisizione di proposte progettuali per la realizzazione di sperimentazioni pre-commerciali sul 5G nella porzione di spettro radio 3.6 – 3.8 GHz. al fine di dare attuazione entro il 2020 alla Comunicazione CE n.2016/588 – “Il 5G per l’Europa: un piano d’azione”.

Il 5G è una tecnologia per le telecomunicazioni mobili in grado di fornire servizi a banda larga ad altissima velocità e con bassa latenza; la piattaforma abiliterà lo sviluppo e la diffusione di nuovi servizi e sarà volano di crescita per il nostro sistema produttivo.

Obiettivo dell’invito è l’individuazione e la selezione di progetti che possano verificare le potenzialità sul campo, in un ambiente di test controllato, dei sistemi e delle tecnologie di accesso radio per i sistemi di prossima generazione 5G, coinvolgendo il maggior numero possibile di cittadini e imprese, in coerenza con quanto previsto dalla Comunicazione CE n.2016/588.

La Comunicazione prevede l’avvio tempestivo delle attività finalizzate alla messa in opera del 5G attraverso azioni concrete che perseguano i seguenti obiettivi:
a) promuovere sperimentazioni preliminari nell’ambito degli accordi 5G-PPP a partire dal 2017, e sperimentazioni pre-commerciali con una chiara dimensione transfrontaliera dell’UE a partire dal 2018;
b) incoraggiare gli Stati membri a sviluppare, entro la fine del 2017, tabelle di marcia nazionali per il dispiegamento del 5G, come parte dei piani nazionali per la banda larga e ultralarga;
c) garantire che ogni Stato membro designi almeno una città principale come “abilitata al 5G” entro la fine del 2020.
I progetti devono essere realizzati nell’arco di quattro anni nelle seguenti aree geografiche (in allegato il dettaglio grafico delle singole aree):
Area 1 – Milano – area metropolitana
Area 2 – Prato e L’Aquila
Area 3 – Bari e Matera

Le attività dei progetti ritenuti dovranno essere avviate entro il 31 dicembre 2017
La proposta progettuale deve :
essere realizzata all’interno dei confini amministrativi delle aree di cui sopra;
impiegare in modo efficiente le frequenze dello spettro 3700-3800 MHz;
adottare soluzioni tecnologiche della famiglia 5G, sia per quanto riguarda l’accesso radio che per gli aspetti di sistema, incluse le funzionalità di network slicing;
essere indirizzata all’analisi di uno o più casi d’uso tra quelli definiti per il 5G dall’ITU, l’Unione internazionale delle telecomunicazioni (eMBB, m-MTC, URLL).
Possono presentare proposte progettuali quali capofila di forme di aggregazione, partenariato ed altra modalità di intesa e/o coordinamento, di durata pari alla sperimentazione:

a) le imprese autorizzate ai sensi dell’ art. 25 del decreto legislativo n. 259/2003 per la fornitura di reti e servizi di comunicazione elettronica accessibile al pubblico
b) le imprese che si impegnino, nella domanda di partecipazione, a conseguire l’autorizzazione di cui al sopracitato art. 25, prima del rilascio dell’autorizzazione provvisoria alla sperimentazione dei diritti d’uso delle frequenze nella banda 3.6 – 3.8 Ghz,

quali capofila di forme di aggregazione, partenariato ed altra modalità di intesa e/o coordinamento – di durata pari alla sperimentazione – con almeno uno dei soggetti di ciascuna delle seguenti categorie:

università, enti e centri di ricerca;
imprese di livello nazionale o internazionale con specifiche competenze nel settore dei servizi oggetto della sperimentazione, che non siano operatori di rete e/o servizi di comunicazione elettronica.

Possono far parte dell’aggregazione anche Pubbliche Amministrazioni, piccole e medie imprese, start-up, associazioni di categoria ed altri soggetti privati, purché in quota minoritaria.

In ogni caso il soggetto capofila deve essere individuato in uno o più operatori di comunicazione.
I partecipanti diversi dal soggetto capofila possono partecipare solo ad un’associazione o ad un raggruppamento in forma di partnership, pena l’esclusione dalla procedura di selezione.
Le domande di partecipazione, redatte secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico, dovranno essere recapitate entro e non oltre il 15 maggio 2017 mediante consegna a mano, presso:

Ministero dello Sviluppo Economico,
Direzione Generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali
Viale America 201, 00144 Roma,
V° piano, stanza A 537 dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

La stessa domanda di partecipazione dovrà, inoltre, essere trasmessa via Posta Elettronica Certificata all’indirizzo:
Il procedimento di selezione delle proposte progettuali si articolerà in tre fasi:
acquisizione di domande contenenti le “proposte progettuali preliminari” a seguito dell’avviso pubblico (scadenza 15 maggio 2017);
selezione delle migliori proposte progettuali per ognuna delle aree destinate alla fase della procedura negoziata (scadenza 14 luglio 2017);
procedura negoziata e rilascio dell’autorizzazione provvisoria alla sperimentazione per i progetti definitivi a cura dalla competente Divisione del Ministero (scadenza 31 luglio 2017)

A conclusione della procedura negoziata di cui all’ultimo punto il MISE procede al rilascio dell’autorizzazione provvisoria per la realizzazione di sperimentazioni pre-commerciali 5G nella banda di frequenza 3.7-3.8GHz, associando l’attribuzione temporanea e in via sperimentale dei diritti d’uso delle frequenze per i quali dovranno essere corrisposti annualmente, secondo le modalità indicate nel provvedimento autorizzatorio, i seguenti contributi per Aree di intervento:

Area 1 € 77.000,00
Area 2 € 7.500,00
Area 3 € 15.000,00
Eventuali richieste di informazioni e chiarimenti sulla procedura potranno essere formulate esclusivamente a mezzo PEC entro e non oltre il 31 marzo 2017 all’indirizzo

Le risposte saranno pubblicate sul sito internet del MISE e inviate ai singoli richiedenti a mezzo PEC.