16 Mag 2018

Il 14 maggio 2018 è entrato a regime l’assegno di ricollocazione.

L’assegno di ricollocazione è uno strumento che aiuta le persone disoccupate a migliorare le possibilità di ricollocarsi nel mondo del lavoro potrà essere richiesto dai beneficiari di NASpI da almeno quattro mesi.

Chi richiede l’assegno potrà scegliere liberamente l’ente da cui farsi assistere: il Centro per l’Impiego o l’agenzia per il lavoro accreditate prescelto assegnerà un tutor che affiancherà il destinatario attraverso un programma personalizzato di ricerca intensiva per trovare nuove opportunità di impiego.

L’importo dell’assegno viene riconosciuto non alla persona disoccupata, ma all’ente che fornisce il servizio di assistenza alla ricollocazione e solo se la persona titolare dell’assegno trova lavoro.

L’importo varia da un minimo di 250 euro ad un massimo di 5.000 euro, a seconda del tipo di contratto alla base del rapporto di lavoro e del grado di difficoltà per ricollocare la persona disoccupata (profilo di occupabilità).

Le tipologie di contratto per le quali si riconosce l’esito occupazionale sono il tempo indeterminato, compreso l’apprendistato, il tempo determinato, maggiore o uguale a 6 mesi (3 mesi per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia).