20 Nov 2015

A tale proposito, per maggiore e definitiva chiarezza a beneficio delle aziende, SMI conferma che
il confronto corretto tra la Parte economica dei due accordi (Accordo SMI del 27/5/2015 e
Accordo Uniontessile del 9/11/2015) è quello riportato nella circolare SMI pubblicata il 12 novembre.

In particolare, ricordiamo quanto riportato testualmente nell'Accordo 27/5/2015 stesso:

"La parte economica regolata dal presente capitolo ha validità triennale e scadrà il 31
marzo 2017".

Ciò significa che, fino al 31 marzo 2017, non vi saranno altri costi se non quelli definiti
nell'Accordo stesso.

 

In particolare, l'Accordo precisa che "L'importo una tantum di 250 euro lordi verrà
erogato in due rate di uguale importo rispettivamente con la retribuzione di luglio 2015 e
novembre 2015 e sarà corrisposto ai lavoratori in forza alla data del 27 maggio 2015.
Tale importo sarà riproporzionato per i lavoratori part time e commisurato all'anzianità
di servizio maturata nel periodo 1° aprile 2013 – 31 maggio 2015 con riduzione
proporzionale per i casi di….".

Ciò significa che l'una tantum di 250 euro copre ed è riferita a tutto il periodo pregresso,
dalla scadenza del CCNL previgente (31 marzo 2013) alla data dell'Accordo (maggio 2015).
Non vi saranno e non saranno possibili altri ricalcoli.

Per cui, nel raffronto tra i due accordi, la cifra di 250 euro di una tantum definita
nell'Accordo 27 maggio 2015 va correttamente e semplicemente messa a confronto con
quella dell'una tantum definito nell'Accordo 9 novembre 2015, pari a 2.270 euro.

 

Contatti:

dott. Leopoldo Viviani tel. 0571 74040; e-mail:

d.ssa Stefania Rinaldo tel. 055 2707274; e-mail:

 

Questo contenuto è riservato ai soci. Accedi per leggere tutto.

Accesso utente
   

055 2707