04 Set 2017

Premessa

La Sezione Regionale Toscana dell’Albo Gestori Ambientali / Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) con la collaborazione dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa propone alle imprese Toscane un percorso di formazione sul tema dell’economia circolare con sperimentazione di azioni per migliorare le prestazioni in termini di circolarità delle stesse imprese.

 

Percorso di formazione

In sintesi, il progetto, della durata complessiva di 12 mesi, si articola in tre fasi:

 

1) Attività di formazione sul tema circular economy – 11 ottobre 2017 (Primo evento)

Realizzazione di corsi di formazione mirati a fornire indicazioni operative per migliorare la circolarità delle imprese. I corsi di formazione saranno tenuti da docenti universitari della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

 

2) Tavolo di lavoro per sperimentare miglioramenti in ambito circular economy

Creazione di un tavolo di lavoro con aziende pilota per avviare un percorso di miglioramento delle proprie prestazioni in termini di economia circolare e definire le linee guida necessarie alle altre aziende del settore (le imprese potranno aderire a questa fase dopo la fase 1).

 

3) Percorso di supporto individuale per aziende pilota. La terza fase del progetto, riservata alle imprese che dopo la fase due decideranno di proseguire, prevede azioni di supporto individuale, che si comporranno di due incontri sul campo: il primo mirato ad eseguire un checkup della circolarità in azienda, il secondo per approfondire le opportunità di miglioramento emergenti dal checkup.

 

 

Primo evento

Il progetto sarà presentato mercoledì 11/10/2017, alle 9.30, presso AC Hotel Firenze – Via Luciano Bausi, 5 – Zona Porta al Prato – Firenze.

Le imprese possono iscriversi tramite il link

https://goo.gl/forms/jVyQyyBWDCT5M4dM2 oppure

compilando la scheda riportata in allegato ed inviandola via mail a

La partecipazione è gratuita

 

Cosa è l’economia circolare

Il concetto di economia circolare ha iniziato a svilupparsi in risposta alla crisi del modello “lineare” tradizionale (cosiddetto “take-make-dispose”), dovuta alla necessità degli operatori economici, e in particolare delle imprese, di confrontarsi con una crescente scarsità di molte risorse, finora considerate abbondanti e utilizzate in maniera indiscriminata.

 

L’economia circolare è un’economia progettata per “auto-rigenerarsi”: mira a basarsi su fonti energetiche di tipo rinnovabile, a minimizzare, tracciare ed eliminare l’uso di sostanze chimiche tossiche, e ad eliminare le produzione di rifiuti e sprechi, mediante un’attenta progettazione.

 

L’attuazione di una economia pienamente “circolare”, tuttavia, oggi incontra barriere significative, soprattutto tra le imprese di minori dimensioni, a causa:

– della incompleta consapevolezza e conoscenza di tutte le opportunità di risparmio, riutilizzo, recupero e riciclaggio delle risorse e delle materie ottenibili dalle innovazioni in questo ambito;

– delle difficoltà di intraprendere processi innovativi per i quali spesso è necessario coinvolgere i partner nella filiera, che siano in grado di supportare l’azienda nelle azioni mirate a “chiudere” i cicli e, quindi, a ottimizzare l’uso delle risorse e minimizzare gli sprechi.