29 Giu 2015

Premessa
E' stata emanata dal Ministero dell’Ambiente la Circolare di coordinamento n.12422 del 17 giugno 2015 (in allegato) relativa ad ulteriori criteri sulle modalità applicative della disciplina in materia di prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento alla luce delle modifiche introdotte dal D.Lgs 4 marzo 2014, n.46.

La Circolare riporta alcuni ulteriori chiarimenti sulla disciplina in oggetto concordati in sede di Coordinamento di cui all'art. 29-quinquies del Decreto Legislativo 152/2006.

Circolare ministeriale
Trattasi della seconda circolare ministeriale sull'applicazione della disciplina in materia di prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento alla luce delle modifiche introdotte dal D.Lgs 46/2014.

La circolare riporta alcuni importanti chiarimenti in linea con le osservazioni presentate da Confindustria a seguito dell'emanazione del citato decreto. Tuttavia, alcuni aspetti rilevanti sono stati chiariti parzialmente o restano ancora da chiarire.

Vi informiamo, al riguardo, che Confindustria ha segnalato ai diversi livelli competenti del Ministero due principali criticità:

A) la prima riguarda il termine imminente del 7 luglio 2015 entro il quale, in accordo a quanto previsto dall’art. 29, comma 3 del decreto legislativo n. 46 del 2014, gli impianti esistenti di nuovo assoggettamento soggetti alla scadenza del 7 settembre 2014 secondo quanto previsto all'art. 29, comma 2 del decreto legislativo n. 46 del 2014 non potranno più continuare l’esercizio delle attività ai sensi delle autorizzazioni pre-vigenti oltre il 7 luglio 2015, nelle more della conclusione dei procedimenti avviati in esito alle istanze di AIA da parte dell’Autorità competente.

Abbiamo segnalato, in particolare, che la disposizione introdotta in sede di recepimento della direttiva IED nell'ordinamento nazionale va oltre quanto strettamente previsto dalla direttiva stessa e che riteniamo assolutamente imprescindibile evitare una penalizzazione delle imprese a causa di ritardi nella conclusione dei procedimenti imputabili alla pubblica amministrazione chiedendo un intervento tempestivo con i provvedimenti ritenuti più adeguati e soprattutto celeri  affinché  venga previsto che, in caso di mancata conclusione dei procedimenti nei termini previsti, restano validi i titoli autorizzativi (AIA in essere o autorizzazioni settoriali) in possesso dei gestori.

B) la seconda criticità riguarda la necessità di un chiarimento sull'esclusione del deposito temporaneo di rifiuti presso il produttore dall'applicazione delle nuove disposizioni della disciplina dell'AIA.

Allegati
Circolare 12422/2015

Contatto
Giacomo Borselli, tel.0552707236, e-mail
 

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