04 Dic 2015

Premessa
Lo scorso 2 dicembre è stata pubblicata sul sito del Ministero dell'Ambiente la Delibera n. 38/2015 del comitato ETS (1), che disciplina le modalità di trasmissione delle informazioni a seguito della revisione della lista Carbon Leakage (2) per il periodo 2015-2019 avvenuta con Decisione UE 746/2014.
La Delibera 38/2015 consente la revisione delle assegnazioni per renderle coerenti con l'elenco dei settori contenuti nella Lista Carbon Leakage 2015-2019.

Comunicazione
I gestori degli impianti appartenenti ai settori e sottosettori esclusi dalla lista e quelli degli impianti che, invece, rientrano in Carbon Leakage proprio in virtù della Decisione UE 746/2014, devono inviare le informazioni necessarie alla determinazione del quantitativo annuo totale di quote rivisto entro il prossimo 20 dicembre secondo le modalità riportate al seguente link (punto 5, "Revisione dell’elenco dei settori e sottosettori esposti ad un elevato rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio".):

http://www.minambiente.it/pagina/assegnazione-titolo-gratuito-il-periodo-2013-2020-agli-impianti-esistenti#5

Per comodità, riportiamo gli elementi necessari all'invio delle informazioni, riportate sulla pagina web dedicata del Ministero dell'Ambiente. Le informazioni devono essere inviate, sottoscritte da firma digitale, al seguente indirizzo email:

Informazioni da trasmettere
Per ogni sottoimpianto oggetto di un parametro di riferimento di prodotto:
il gestore invia tramite email la lista dei sottoimpianti oggetto di un parametro di riferimento di prodotto interessati dalla Decisione 2014/746/UE.

Per ogni sottoimpianto oggetto di un parametro di riferimento di calore, combustibile, con emissioni da processo:
il gestore procede alla modifica del modulo inviato al Comitato ai sensi della Deliberazione 26/2011 (modulo NIMs).

In caso di impianti ‘nuovi entranti’ e che, quindi, non hanno compilato il modulo NIMs ai sensi della sopracitata delibera, la segnalazione delle modifiche necessarie ll’assegnazione può essere inviata via mail a cui seguiranno gli approfondimenti tecnici
del caso. Nel modulo dovrà essere modificato il rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio del/dei sottoimpianto/i interessati, con la chiara indicazione del codice PRODCOM interessato dalla Decisione 2014/746/UE nella sezione “(o) Identificazione dei prodotti inclusi nel sottoimpianto oggetto di un parametro di riferimento di prodotto” del foglio F modulo NIMS.
Nel caso in cui il sottoimpianto includa sia prodotti esposti al rischio di rilocalizzazione che prodotti non esposti a tale rischio, il gestore provvede a suddividere nel modulo NIMs il sottoimpianto in due   sottoimpianti sulla base di dati verificati, nonché ad indicare chiaramente i relativi codici PRODCOM per ogni sottoimpianto nella sezione “(o) Identificazione dei prodotti inclusi nel sottoimpianto oggetto di un parametro di riferimento di prodotto” del foglio F del modulo NIMs. Le informazioni inviate al Comitato mediante una modifica del modulo NIMS devono essere verificate da un verificatore indipendente secondo le modalità riportate nella pagina “Verifica delle emissioni di gas serra e accreditamento dei verificatori.

Note
1.    Emissions Trading Scheme
2.    Lista Carbon Leakage: settori esposti al rischio delocalizzazione a causa dei costi del carbonio verso paesi con politiche ambientali meno rigorose.  Questi settori beneficiano di un assegnazione di quote a titolo gratuito pari al 100% del proprio benchmark di riferimento. L’elenco delle attività esposte a rischio di Carbon Leakage può essere integrato annualmente su richiesta degli Stati Membri.

Allegati
Delibera 38/2015
D.Lgs. 30/2013
Decisione della Commissione 2011/278/UE

Contatto
Giacomo Borselli, tel.0552707236 e-mail

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