19 Gen 2017

Il team work

“Team work è diventata una espressione di moda ma i risultati non sono impressionanti”.
Peter Drucker scriveva questa frase nel 1992 sul Wall Street Journal. Sono ancora attuali queste parole? Come sono cambiate le cose negli ultimi 25 anni?

Sicuramente la complessità, il ritmo del lavoro e la pressione sono aumentate e il lavorare assieme è diventato sempre di più una necessità. Quello che presumibilmente non ha subito una accelerazione comparabile è il livello dei risultati e delle metodologie utilizzate per massimizzare il contributo degli individui all’interno dei team.

Sono, infatti, ancora poche le aziende che adottano metodologie strutturate per la gestione dei gruppi di lavoro. Molte volte è tutto demandato alla sensibilità del responsabile del team o ai tentativi di chi lavora in ambito Risorse Umane di facilitare le dinamiche tra persone.

È possibile adottare approcci evidence-based quando ci sono di mezzo le persone? La risposta è sì. Misurare le competenze è qualcosa che viene fatto da anni in assessment center e nei sistemi di performance management, oggi possiamo capire grazie alle people analytics quali sono le competenze che hanno un maggiore ritorno sull’investimento. Inoltre se a questo aggiungiamo le lezioni delle neuroscienze, sarà ancora più chiaro come un team non sia descritto solamente dalle competenze dei partecipanti ma anche dalle dinamiche tra questi. La ricerca accademica ha poi facilitato l’individuazione di queste tipologie di relazioni critiche per l’ottenimento dei risultati e alcune aziende eccellenti hanno già provato a utilizzare questi insight.

Con “People Intelligence”, andremo in profondità per un’innovativa gestione delle risorse umane

16 febbraio 2017, ore 15

Confindustria Firenze, via Valfonda 9

 

Insieme a Alessandro Camilleri (Hera), Massimiliano Ghini (Università di Bologna), Giovanni Andrea Iapichino (Telecom Italia) cercheremo di capire come mettere assieme come funziona il cervello, algoritmi esperti e metodologie manageriali ci potranno consentire di costruire veri e propri simulatori di dinamiche di team per permettere ai leader di sperimentare le azioni più efficaci, fornire feedback alle persone e mantenere il focus sullo sviluppo delle prestazioni.
In più, comprenderemo quali sono le persone con le caratteristiche più adatte a lavorare insieme, le competenze con il maggiore impatto sui risultati e la situazione percepita in tempo reale all’interno dei vari gruppi aziendali.