23 Ott 2015

Premessa
Con l’entrata in vigore della L. 3/2003 sulla tutela dei non fumatori e il divieto di fumo in tutti i luoghi chiusi non privati è iniziato il profondo cambiamento dell’atteggiamento verso il fumo di tabacco della popolazione italiana e di conseguenza dei lavoratori.
I datori di lavoro si sono trovati a dover gestire, oltre ai rischi tradizionali delle varie mansioni e lavorazioni, anche le problematiche del fumo di tabacco che, interagendo con i rischi professionali, è uno dei principali fattori di rischio anche nei luoghi di lavoro. Mentre in alcune realtà lavorative si è optato per la sola applicazione del divieto, in altre, rispondendo all’invito nazionale e internazionale di attuare iniziative di promozione della salute in azienda, il divieto è stato affiancato dall’informazione sul fumo di tabacco e dalla possibilità di smettere di fumare con il contributo aziendale.
Quanto contenuto in questo manuale, frutto di una ricerca mirata agli aspetti sanitari e
gestionali del fumo di tabacco nei luoghi di lavoro, intende fornire a Datori di Lavoro, Medici Competenti e Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione strumenti operativi per l’adeguamento alla normativa vigente, per contribuire a tutelare i lavoratori dal fumo passivo e per informare sulla nocività del fumo attivo e passivo e sull’interazione del tabacco con i rischi lavorativi.

(Fonte INAIL)
 
Allegato
Manuale “La gestione del fumo di tabacco in azienda”

Contatto
Giacomo Borselli, tel.0552707236, e-mail

Questo contenuto è riservato ai soci. Accedi per leggere tutto.

Accesso utente
   

055 2707