07 Apr 2016
Introduzione
L’INAIL ha pubblicato la circolare n. 14 del 25 marzo 2016 (allegato 1) che riassume, confermandola, l’attuale disciplina giuridica dell’infortunio in itinere.
La novità
E’ confermata, in senso lato, l’indennizzabilità dell’infortunio avvenuto a bordo di un velocipede, al verificarsi dei presupposti stabiliti dalla legge, per la generalità degli infortuni sul lavoro in itinere. La novità, citata nella circolare, è l’esclusione da ogni forma di indennizzo nel solo caso in cui il comportamento del lavoratore assuma i connotati del rischio “elettivo” che non è coperto da assicurazione.
Il rischio “elettivo”, precisa la circolare dell’INAIL, ricorre “ogni qual volta il nesso eziologico tra attività lavorativa ed evento viene interrotto da una condotta del lavoratore tale da potersi ritenere, in base a criteri di ragionevolezza e normalità, frutto di una scelta arbitraria”. 
In merito l’art 12 del D.Lgs 38/2000 precisa che le cause di esclusione dell’indennizzo sono bene delimitate e circostanziate ed assumono rilevanza solo se costituiscono la ragione dell’infortunio (es. abuso di alcolici e psicofarmaci, uso non terapeutico di stupefacenti e allucinogeni e/o avere imboccato una strada interdetta alla circolazione di velocipedi).
 
Scenari futuri 
Le disposizioni della circolare dell’INAIL si applicano ai casi futuri, nonché alle fattispecie in istruttoria e a quelle per le quali sono in atto controversie amministrative o giudiziarie o, comunque, non prescritte o definite con sentenza passata in giudicato.            
 
Allegati
(1) Circolare INAIL n. 14 del 25 marzo 2016 
 
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