24 Gen 2019

La legge ha definito le attività lavorative cosiddette “gravose”, utili per l’accesso all’APE sociale e al pensionamento anticipato per i lavoratori precoci.

L’INPS ha integrato il flusso Uniemens con un elemento ove dovrà essere valorizzata, a decorrere dalla competenza febbraio 2019, la Qualifica professionale ISTAT (CP2011).

La qualifica sarà corrispondente alle mansioni esercitate dal lavoratore per rendere più agevole il riconoscimento dei requisiti che danno diritto ai benefici.

La mancata valorizzazione del suddetto elemento verrà segnalato dal Software di Controllo Uniemens con un errore di tipo “Warning”.

La valorizzazione dell’elemento relativo alla qualifica professionale consentirà all’Inps di acquisire direttamente, tramite il flusso Uniemens, informazioni che attualmente sono richieste al datore di lavoro.

Fino ad oggi il datore di lavoro doveva attestare le mansioni che producono effetti previdenziali sia di tipo contributivo che pensionistico.

I codici da indicare nel nuovo elemento sono i medesimi utilizzati per la compilazione del modello telematico UNILAV.

Il campo dovrà essere mensilmente valorizzato pur in presenza di mansioni invariate nel tempo.

Se il lavoratore in modo permanente o occasionale, sia adibito, nel corso del mese, ad attività facenti capo a classificazioni diverse, si dovrà fare riferimento all’attività prevalente.

Il campo dovrà essere valorizzato, anche in caso di mancata prestazione lavorativa per ferie, aspettativa o assenza con titolo alla copertura figurativa (settimane valorizzate “1” o “2”).