24 Gen 2019

La legge di bilancio 2019 ha previsto la maggiorazione degli importi sanzionatori delle violazioni in materia di lavoro.

 

Contenuto della norma

La norma stabilisce l’aumento del 20% degli importi  che disciplinano la maxisanzione per lavoro nero. La legge  punisce sostanzialmente le condotte interpositorie,  le violazioni degli obblighi in materia di durata massima dell’orario di lavoro, riposo settimanale, ferie e riposo giornaliero.

Le maggiorazioni sono raddoppiate laddove, nei tre anni precedenti, il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti.

Le condotte a carattere permanente dovranno essere indicate nel momento in cui cessa la condotta stessa(ad es. il mantenimento di un lavoratore “in nero” a cavallo tra il 2018 e il 2019 sarà soggetto ai nuovi importi sanzionatori).

Per semplificare gli adempimenti,  l’Agenzia delle Entrate ha istituito  un apposito codice tributo: VAET,maggiorazione sanzioni in materia di lavoro e legislazione sociale

Gli importi sanzionatori indicati dalla legge di bilancio sono da intendersi sin da subito aumentati e applicabili in relazione a condotte temporalmente riferibili al 2019.

L’importo sanzionatorio “base” previsto in relazione alla occupazione di un lavoratore in “nero” va da € 1.500 a € 9.000 per ciascun lavoratore irregolare.

In caso di impiego del lavoratore sino a trenta giorni di effettivo lavoro la sanzione va da un importo di € 1.800 a € 10.800.

Le maggiorazioni indicate dalla legge di bilancio saranno destinate al finanziamento del Fondo risorse decentrate dell’ Ispettorato del Lavoro.

A cura di Raffaele Fabiano