31 Lug 2018

L’INPS ha pubblicato una guida sulla certificazione telematica e sulle visite mediche di controllo.

Il lavoratore in malattia deve:

  • contattare il proprio medico curante che ha il compito di redigere e trasmettere il certificato in via telematica all’INPS. Certificato e attestato cartacei  sono accettati solo quando non sia tecnicamente possibile la trasmissione telematica;
  • prendere nota del numero di protocollo del certificato e controllare l’esattezza dei dati anagrafici e dell’indirizzo di reperibilità per la visita medica inseriti;
  • verificare la corretta trasmissione del certificato tramite l’apposito servizio sul sito INPS, inserendo le proprie credenziali (codice fiscale e PIN o SPID per consultare il certificato; codice fiscale e numero di protocollo per consultare l’attestato).

Il medico deve specificare se il lavoratore deve essere esonerato dall’obbligo del rispetto della reperibilità.

Le fasce di reperibilità per le visite fiscali

Le visite mediche di controllo possono essere disposte d’ufficio dall’Istituto o su richiesta dei datori di lavoro per i propri dipendenti.

Le fasce di reperibilità per i lavoratori privati sono 10-12 e 17-19.

Se il lavoratore risulta assente alla visita domiciliare viene invitato a recarsi, in una data specifica, presso gli ambulatori della struttura territoriale INPS di competenza.

Il lavoratore è comunque tenuto a presentare una giustificazione valida per l’assenza per non incorrere nella perdita dell’indennità di malattia ed in eventuali azioni disciplinari da parte del datore di lavoro.