07 Nov 2018

L’INPS ha emanato un messaggio, con il quale fornisce indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave.

Il messaggio INPS si è reso necessario dopo una sentenza  della Corte Costituzionale in cui  ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 24, comma 3, del d. Lgs.  N 151/201, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni immediatamente antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, il periodo di congedo straordinario, di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio, portatori di handicap in situazione di gravità accertata ai sensi della legge 104.

A seguito della decisione della Corte costituzionale i periodi di congedo straordinario devono essere esclusi dal computo dei sessanta giorni.

Si evidenzia che la Corte costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, bensì soltanto quelli fruiti per l’assistenza al coniuge convivente o ad un figlio con disabilità in situazione di gravità.

L’unito civilmente è incluso, in via alternativa e al pari del coniuge, tra i soggetti individuati dal legislatore ai fini della concessione del congedo straordinario, conseguentemente, dal computo dei sessanta giorni.

Devono essere esclusi anche tutti i periodi di congedo straordinario fruiti per l’assistenza alla parte dell’unione civile convivente riconosciuta in situazione di disabilità grave.

Queste nuove indicazioni si applicano, a richiesta dell’interessato, anche agli eventi pregressi alla sentenza della Corte costituzionale, per i quali non siano trascorsi i termini di prescrizione ovvero per i quali non sia intervenuta sentenza passata in giudicato.

Con successivo messaggio l’INPS fornirà le indicazioni relative agli applicativi informatici.