29 Gen 2016

Premessa
L'Autorità per l'Energia, con la delibera 582/2015/R/eel, ha approvato la riforma delle tariffe elettriche prevista dal D.Lgs 102/2014.
La riforma giunge al termine di un articolato iter di consultazione, accompagnato da diverse segnalazioni a Governo e Parlamento. 

La delibera 528 prevede un percorso che in tre anni, a partire da gennaio 2016, porterà al superamento dell'attuale struttura progressiva.
Questa riforma si aggiunge al tanto discusso abbandono del Mercato di Maggior Tutela garantito ai domestici e le piccole P.IVA richiesto dal 2018 dall’UE per l’incremento della concorrenza dei mercati energetici.

Novità
Dal 2018, quando la riforma sarà a regime, per i servizi di rete viene definita una struttura tariffaria non progressiva, uguale per tutti i clienti domestici, impostata in base al criterio dell'aderenza ai costi dei diversi servizi: i costi di misura, commercializzazione e distribuzione verranno coperti in quota fissa pro-cliente (€/anno) e in quota potenza (€/kW/anno), mentre i costi di trasmissione in quota energia (c€/kWh).

Per la tariffa per gli oneri di sistema, si mantiene invece una differenziazione tra clienti residenti (ai quali viene applicata tutta in quota energia come oggi, cioè in c€ per kWh prelevato) e non residenti (ai quali viene applicata sia in quota fissa, sia in quota energia), in modo tale che nel complesso tre quarti del gettito (per residenti e non residenti insieme) derivi comunque dalle quote energia.

Il processo di gradualità delineato dal regolatore prevede che dal 1° gennaio 2016 rimanga invariata la struttura tariffaria a scaglioni e che, solo per le tariffe per i servizi di rete, venga effettuato un primo intervento teso a 'smorzare' l'effetto di progressività ai consumi e ad aumentare le quote fisse (per punto e per potenza), riducendo di almeno il 25% l'entità del sussidio incrociato oggi esistente; inoltre viene avviata la raccolta e la messa a disposizione dei clienti dei dati relativi ai valori di potenza massima prelevata.

Dal 1° gennaio 2017 ci sarà la piena applicazione della tariffa non progressiva per i servizi di rete e verrà effettuato il primo intervento anche sulla tariffa per gli oneri di sistema, in modo da diminuire l'effetto di progressività e limitare a 2 il numero di scaglioni di consumo annuo; verranno poi introdotte tutte le novità legate all'impegno di potenza, con l'offerta di un maggior numero di livelli tra cui scegliere. Dal 1° gennaio 2018 la riforma sarà appunto a regime, applicando la piena struttura non progressiva anche alla tariffa per gli oneri generali di sistema.

In parallelo verrà inoltre prolungata al 2016 la sperimentazione dell'attuale tariffa volontaria per le pompe di calore, consultando la possibilità di una sua estensione ad altri clienti domestici.

Infine l'Autorità, per garantire l' 'ammortizzatore' per i clienti bisognosi per il  2016, in base a quanto già previsto dalle normative vigenti, aggiornerà il bonus di sconto per l'elettricità in modo da azzerare ogni possibile effetto sulle fasce disagiate, il tutto senza incrementare il valore della componente As della bolletta con cui si alimenta il meccanismo dei bonus. L'entità della compensazione, informa una nota, "sarà tale da controbilanciare completamente gli incrementi di spesa annua eventualmente derivanti dalla riforma per il prossimo anno".

Iniziative di Confindustria Firenze 
Gli uffici del Servizio Energia-Area Ambiente Sicurezza Energia Qualità di Confindustria Firenze sono a disposizione degli associati interessati ad approfondimenti sul tema.

Contatto
Dott.sa Catia Tarquini
Area Ambiente Sicurezza Energia Qualità  
tel. 055 2707286,

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