12 Aprile 2012

Evidenze per le imprese dal seminario informativo sulle nuove procedure per le verifiche alle attrezzature di lavoro, ai sensi del D.M. 11 aprile 2011

Lo scopo di fare il punto con le imprese sul tema - a fronte dei noti richiami della Magistratura alla conformità normativa, in un contesto di evoluzione sulle verifiche di conformità delle attrezzature di lavoro, abbiamo colto la particolare attenzione che gli Organi di vigilanza pongono su queste disposizioni - ha raggiunto gli obiettivi prefissati.
Organizzatore: 
Confindustria Firenze
Tipo evento: 
Seminario istituzionale
Argomento: 
D.M. 11 aprile 2011: Le nuove procedure di prima verifica di esercizio e verifiche periodiche alle attrezzature di lavoro, criteri per l’abilitazione dei soggetti autorizzati alle verifiche medesime
Luogo: 

Premessa
In collaborazione con la ASL 10 di Firenze abbiamo organizzato un seminario sulle ricadute urgenti e immediate obbligazioni del D.M. 11 aprile 2011, che attua le disposizioni contenute all’art.71, comma 13 del D.Lgs.81/2008 per quanto riguarda le modalità di effettuazione delle verifiche alle attrezzature di lavoro di cui all’Allegato VII del medesimo decreto, ed i criteri per l’abilitazione dei soggetti pubblici o privati che potranno effettuare tali verifiche.

Il decreto, che entrerà in vigore il 23 maggio 2012, stabilisce quindi, nuove modalità operative per la prima verifica di installazione e per le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro.

Il seminario, svolto in collaborazione con la ASL 10 di Firenze, ha consentito alle imprese di conoscere i contenuti del D.M. 11 aprile 2011, tra cui l’individuazione delle attrezzature oggetto del decreto, come programmare lo scadenziario delle verifiche periodiche obbligatorie, come individuare il soggetto pubblico o privato incaricato per lo svolgimento delle verifiche periodiche.

Le istanze di Confindustria
Il decreto risponde in parte alle istanze avanzate da Confindustria per superare le criticità legate allo svolgimento delle verifiche periodiche alle attrezzature di lavoro, e ai tempi di intervento da parte dei tecnici dell’INAIL e della ASL per lo svolgimento delle verifiche medesime. Il decreto però non ha consentito al datore di lavoro di scegliere liberamente tra le verifiche condotte dagli Enti pubblici e quelle dei soggetti privati abilitati.

Entrata in vigore del decreto
Il Decreto doveva entrare in vigore il 28 luglio 2011. Per motivi di processo di incorporazione dell’ISPESL nell’INAIL, e pertanto per esigenze organizzative e logistiche relative alla messa a regime della fusione degli Enti, e per provvedere al completamento dell’attività di istruttoria delle numerose richieste di abilitazione pervenute da parte dei soggetti privati da abilitare, il decreto entrerà in vigore il 23 maggio 2012.

Le attrezzature soggette al decreto
Impianti a pressione e impianti di riscaldamento, quali:
• Recipienti per gas e recipienti di vapore
• Generatori di vapore e di acqua surriscaldata
• Recipienti per liquidi e tubazioni per liquidi, vapori e gas
• Generatori e recipienti per liquidi surriscaldati diversi dall’acqua
• Recipienti particolari
• Serbatoi per GPL
• Recipienti semplici a pressione
• Impianti ad acqua surriscaldata
• Forni industriali
• Impianti di riscaldamento

Macchine, quali:
• Scale aeree ad inclinazione variabile
• Ponti mobili sviluppabili su carro
• Ponti sospesi
• Argani per ponti sospesi
• Idroestrattori a forza centrifuga con diametro esterno del paniere superiore a 50 cm
• Gru motorizzate di portata superiore a 200 Kg
• Argani e paranchi motorizzati di portata superiore a 200 Kg

Obblighi del datore di lavoro
Il datore di lavoro, secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero, in assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da linee guida, provvede affinchè:
a) le attrezzature di lavoro siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo l’installazione e prima della messa in esercizio
b) le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte: ad interventi di controllo periodici, ad interventi di controllo straordinari ogni volta che intervengono eventi eccezionali che possono avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza
c) gli interventi di controllo di cui alle lettere a) e b) sono svolti ad assicurare il buono stato di conservazione e l’efficienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro e devono essere effettuati da persona competente.

Per le attrezzature di lavoro di cui all’Allegato VII del D.Lgs. 81/2008, oltre a quanto sopra, il datore di lavoro deve valutare l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo Allegato. Le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche a queste attrezzature, sono stabilite dal D.M. 11 aprile 2011.

Chi effettua le verifiche di cui al D.M. 11 aprile 2011
ASL, INAIL, soggetti pubblici o privati abilitati.

Comunicazione di messa in servizio
Alla messa in servizio di una nuova attrezzatura di lavoro compresa fra quelle dell’Allegato VII del D.Lgs. 81/2008, il datore di lavoro ne da comunicazione all’INAIL competente per territorio. L’INAIL registra l’attrezzatura e da un numero di matricola che identifica univocamente l’attrezzatura e al quale si deve fare riferimento per le richieste di verifica. La prima verifica da parte dell’INAIL deve avvenire entro 60 giorni dalla comunicazione di messa in servizio, previa richiesta del datore di lavoro. Le attrezzature già in servizio e già immatricolate non sono soggette a ulteriore comunicazione. 

Verifiche periodiche
Successivamente alla messa in servizio, l’attrezzatura deve essere sottoposta a verifica secondo la periodicità indicate nell’Allegato VII. Per le apparecchiature non ancora verificate la periodicità decorre dalla data della comunicazione di messa in servizio. Per le apparecchiature già verificate la periodicità decorre dalla data dell’ultima verifica periodica effettuata. In questo caso l’Ente preposto per le verifiche periodiche è la ASL competente per territorio, che deve intervenire entro 30 giorni dalla richiesta del datore di lavoro. 

Variazioni
Il datore di lavoro deve comunicare alla sede INAIL competente per territorio la cessazione dell’esercizio, l’eventuale trasferimento di proprietà dell’attrezzatura di lavoro e lo spostamento delle attrezzature per l’inserimenti in banca dati.

Gli interventi dei verificatori
L’INAIL è il soggetto titolare della funzione per la prima verifica, mentre la ASL è il soggetto titolare della funzione per le verifiche periodiche. Questi Enti possono eseguire le verifiche con proprio personale e sono tenuti al rispetto dei tempi stabiliti dal decreto (60 giorni dalla richiesta per la prima verifica, 30 giorni dalla richiesta per le successive verifiche).

INAIL e ASL possono sviluppare accordi tra di loro o con le Direzioni Provinciali del Lavoro per l’erogazione di queste prestazioni, oppure avvalersi di soggetti pubblici o privati abilitati, o di organismi pubblici o privati in possesso dei requisiti di cui all’Allegato I al decreto ed iscritti nei registri del Ministero del Lavoro. Questi potranno intervenire solo nel caso in cui INAIL e ASL non siano in grado di rispettare i tempi di intervento previsti dal decreto (60 e 30 giorni). 

La modulistica
A partire dal 23 maggio 2012, le imprese per effettuare la comunicazione di messa in servizio delle attrezzature, devono utilizzare la nuova modulistica riportata in Allegato IV al decreto.

Tariffa di riferimento
I compensi economici applicati dagli Enti pubblici sono stabiliti: con decreto ministeriale per quanto concerne le prestazioni dell’INAIL; con delibera della Giunta Regionale per quanto concerne le prestazioni delle ASL.

I compensi dovuti al soggetto abilitato pubblico o privato non possono differire, in eccesso o in difetto, di oltre il 15% delle tariffe applicate dai soggetti titolari della funzione (INAIL e ASL). Entro 180 giorni dalla entrata in vigore del decreto, verranno determinate le nuove tariffe.
  
Iniziative di Confindustria Firenze
Il comunicato si inserisce nelle attività informative/divulgative del Progetto Assicura Sicurezza Insieme.

Contatto
Area Ambiente, Sicurezza, Energia, Qualità, Giacomo Borselli Tel.0552707236, e-mail giacomo.borselli@confindustriafirenze.it, Antonio Cammarano Tel.0552707285, e-mail antonio.cammarano@confindustriafirenze.it