19 Lug 2018

Il documento firmato da: 
Sezione Territoriale Empolese Valdelsa di Confindustria Firenze; Cgil Empolese; Cisl Firenze Prato; Uil Toscana

Un territorio per essere “accogliente” per le imprese deve investire su: Infrastrutture materiali e digitali; Adeguate Governance e Politiche di Territorio; Sicurezza nei luoghi di lavoro; Legalità e contrasto allo sfruttamento; Formazione e Sviluppo di un nuovo sistema scolastico; Ambiente Sostenibile e Economia Circolare.

Sono queste, infatti, le azioni prioritarie individuate dal “Patto Territoriale dell’Empolese Valdelsa”, firmato oggi da Michele Pezza, presidente Sezione Territoriale Empolese Valdelsa di Confindustria Firenze; Paolo Aglietti, coordinatore Cgil Empolese; Fabio Franchi, segretario generale aggiunto Cisl Firenze Prato; Arturo Papini, Segretario Organizzativo Uil Toscana.

Il Patto, si legge nel documento, “ha lo scopo di costruire un quadro di impegni condiviso per la definizione e la realizzazione di azioni finalizzate a promuovere e coordinare lo sviluppo economico del territorio metropolitano con l’obiettivo della piena e buona occupazione e del mantenimento delle aziende sul territorio”.

In concreto, quindi, il Patto sottoscritto dalla Sezione Empolese Valdelsa di Confindustria Firenze e le associazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, vuole definire “un piano di lavoro condiviso, fatto di specifiche azioni e attività, seguendo quattro direttrici prioritarie”:

– Sviluppo del territorio: attrarre e difendere gli investimenti;
– L’Economia che si muove: infrastrutture materiali e immateriali per lo sviluppo;
– Un territorio semplice: dal Circondario all’Unione di Comuni;
– Industria turistica, culturale e tecnologica: più internazionalizzazione dell’Empolese Valdelsa

Fra le azioni individuate come prioritarie:
– Infrastrutture: Collegamenti più rapidi e garantiti con l’esterno.
– Governance di territorio: Un assetto istituzionale finalmente adeguato alle esigenze di un territorio contemporaneo, non fossilizzato sui campanili.
– Politiche del territorio: Scelte adeguate ad un territorio che competa alla pari con le altre aree e realtà industriali europee, con un posizionamento competitivo forte sia in tema di industria, sia in tema di cultura e di turismo.
– Attrazione di nuovi investimenti sul territorio e capacità di trattenerli.
– Progettazioni e realizzazioni di qualità, perché si interviene su un contesto prezioso.
– Buona occupazione e lavoro stabile, anche con una grande attenzione ai temi della sicurezza sul lavoro.

Il Patto nasce dalla consapevolezza che il “grande patrimonio industriale presente nell’Empolese Valdelsa deve essere salvaguardato e valorizzato perché l’economia del territorio possa continuare a crescere in maniera sostenuta e duratura”.

“L’Area Fiorentina – si legge nella premessa al Patto – rappresenta il quinto polo manifatturiero italiano caratterizzato da una forte multisettorialità, diventando nel tempo un potente attrattore turistico. L’Empolese Valdelsa, inserito nella Città Metropolitana, costituisce uno dei poli decisivi di questa economia. Nell’ Empolese Valdelsa si trovano circa 1/4 delle aziende manifatturiere e quasi 1/5 del totale delle aziende della città metropolitana. 
Nel territorio sono presenti circa 5.800 imprese industriali che occupano circa 31.000 dipendenti, appartenenti a diversi settori merceologici: dall’agroalimentare al settore chimico e delle materie plastiche, dal metalmeccanico alle nuove tecnologie digitali senza dimenticare il comporto storico della filiera della moda che negli ultimi anni si è maggiormente rafforzato rendendo l’Empolese Valdelsa territorio di cerniera tra la zona del Cuoio (Santa Croce, Ponte a Egola, etc…) e l’area della pelletteria di Scandicci”.

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