12 Feb 2018

L’Inps ha comunicato che, per effetto della rivalutazione ISTAT, il c.d. Ticket licenziamento, per l’anno 2018, è pari a 495,34 euro (41% di 1.208,15 euro) per ogni anno di lavoro effettuato, fino ad un massimo di 3 anni.

L’importo massimo del contributo è pari a 1.486,02 euro per rapporti di lavoro di durata pari o superiore a 36 mesi.

Il contributo deve essere calcolato in proporzione ai mesi di anzianità aziendale e senza operare alcuna distinzione tra tempo pieno e part-time. In caso di mesi parzialmente lavorati, vanno calcolati i mesi superiori a 15 giorni: la quota mensile è pari a 41,28 euro/mese (495,34/12).

 

Ticket in caso di licenziamento collettivo

L’INPS con apposito messaggio ha, inoltre, comunicato l’incremento del contributo per l’interruzione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato nell’ambito di procedure di licenziamento collettivo, da parte di datori di lavoro tenuti al versamento della CIGS.

A partire dal 1° gennaio 2018 a fronte di licenziamenti effettuati nell’ambito di una procedura di licenziamento collettivo, i datori di lavoro sono tenuti a versare un contributo pari all’82% del massimale mensile NASpI per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi 3 anni.

Per l’anno 2018, la contribuzione da versare è pari a € 990,68 (€ 1208,15 x 82%) per ogni anno di lavoro effettuato. Per i lavoratori con anzianità pari o superiore a 36 mesi il contributo è pari a € 2.972,04 (990,68 x 3).

Si ricorda che nei casi di licenziamento collettivo in cui la dichiarazione di eccedenza del personale non abbia formato oggetto di accordo sindacale, la misura del contributo in argomento è moltiplicata per 3 volte.