22 Apr 2016

Il Presidente di SMI Claudio Marenzi ha svolto l’intervento introduttivo, nel quale ha illustrato la difficile situazione economica e produttiva del settore, in base alle più recenti indagini statistiche disponibili elaborate dal Centro Studi della Federazione (Allegato).

In particolare, i dati presentati alle Organizzazioni sindacali evidenziano che, nel periodo dall’inizio della crisi economica mondiale (2008) all’anno 2015, a fronte di una sostanziale tenuta o recupero del fatturato globale, il settore ha subito forti perdite in termini di numero di aziende (ridotte di oltre 10.000 unità), di numero di addetti (oltre 100.000 posti di lavoro in meno) e di volumi produttivi (con una riduzione di oltre il 30% nel tessile e del 19% nell’abbigliamento).

In tale difficilissimo contesto, le retribuzioni contrattuali e il costo del lavoro, a fronte di una inflazione pari a circa il 13%, sono aumentati rispettivamente del 23 e del 22%, con un differenziale sostanziale del 10% che sta pesando in modo significativo sui bilanci delle aziende. Tale scostamento tra inflazione e retribuzioni, si è particolarmente accentuato nell’ultimo triennio di vigenza contrattuale, nel quale l’indice previsionale IPCA posto a base dell’ultimo rinnovo del CCNL si è rivelato ampiamente sovradimensionato rispetto allo stesso indice IPCA effettivamente realizzato nello stesso periodo
Questi dati, oltretutto, sono il risultato di una media di settore composta da situazioni aziendali molto differenziate, con una parte molto ampia di aziende che presentano performances molto negative e un’altra parte, minoritaria a livello numerico, ma significativa per dimensioni aziendali e importanza per tutta la filiera, che anche in questi anni di crisi ha saputo crescere in termini di fatturato, produzione, addetti.

Tutti questi elementi oggettivi, sopra sintetizzati, hanno condotto il Presidente di SMI a proporre alle organizzazioni sindacali di negoziare un nuovo contratto nazionale, capace di adattarsi a tutte le diverse situazioni alle quali lo stesso CCNL si applica, e quindi un contratto nazionale che, tenuto conto dello scostamento inflattivo degli ultimi anni, si occupi di monitorare e garantire solo il potere d’acquisto delle retribuzioni, demandando totalmente l’incremento delle stesse al livello aziendale, dove si realizza effettivamente, può essere misurata ed equamente distribuita ai lavoratori la produttività, intesa come maggior ricchezza creata con il contributo di tutte le componenti aziendali.

Inoltre, sono stati introdotti nel negoziato alcuni aspetti normativi sui quali si potrà esprimere la centralità del CCNL nel sistema di relazioni industriali del settore:
– la necessità di un opportuno aggiornamento di molti istituti che regolano i rapporti di lavoro e che sono stati significativamente modificati in Italia dalle recenti riforme delle leggi sul lavoro;
– l’opportunità di regolare con specifiche discipline contrattuale alcuni aspetti di questi stessi istituti normativi che le leggi demandano in via prioritaria alla contrattazione collettiva;
– la necessità di riprendere alcuni nodi normativi, relativi in particolare all’organizzazione del lavoro, già affrontati nelle ultime tornate contrattuali e non risolti;
– una rinnovata attenzione al welfare contrattuale, in particolare su due aspetti che possono utilmente trovare in una disciplina comune nel contratto nazionale soluzioni efficaci per le necessità dei lavoratori ed efficienti a livello di sistema:
• il fondo negoziale di previdenza complementare Previmoda, che da 15 anni offre un servizio molto apprezzato, ma ancora ad un numero troppo limitato di lavoratori,
• l’istituzione di un nuovo fondo di assistenza sanitaria integrativa per tutti gli addetti del settore.

I segretari generali di Femca-Cisl Angelo Colombini, Filctem-Cgil Emilio Miceli e Uiltec-Uil Paolo Pirani, preso atto dell’impostazione della trattativa indicata da SMI, hanno riaffermato le loro posizioni negoziali già contenute nella “Piattaforma” sindacale unitaria, presentata a SMI il 2 marzo 2016.

Al termine dell’incontro, le parti hanno concordato un aggiornamento della trattativa, in sede ristretta, al 10 maggio 2016.

 

Contatti:

dott. Leopoldo Vivivani tel. 0571 74040; e-mail:

d.ssa Stefania Rinaldo tel. 055 2707274; e-mail:

Allegati Analisi di settore

 

 

  

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