Con Ordinanza del Ministero della Salute e del Ministero delle Infrastrutture dell’11 novembre 2021, è stato aggiornato il protocollo anti Covid-19 relativo al settore dei trasporti e della logistica.

L’Ordinanza ministeriale dell’11 novembre 2021 (allegata) ha rivisto quanto previsto dall’allegato 14 del DPCM del 2 marzo 2021, a seguito di condivisione con i sindacati e associazioni datoriali.

Tra le novità introdotte:

  • i corsi di formazione in zona bianca e in zona gialla sono consentiti in presenza, nel rispetto dei protocolli di sicurezza;
  • sono garantiti i corsi relativi a titoli e certificazioni obbligatorie richieste al personale viaggiante.

Il protocollo conferma:

  • per tutti i settori di trasporto la necessità di adeguate comunicazioni a bordo dei mezzi, aggiornate in relazione all’evoluzione delle regole per contenere la diffusione del virus;
  • gli autisti dei mezzi di trasporto, se sprovvisti di mascherine, devono rimanere a bordo dei propri mezzi; nel caso in cui scendano dagli stessi ed entrino in contatto con altri operatori dovranno indossare mascherine di protezione o altro dispositivo di protezione di livello pari o superiore;
  • nei luoghi di carico/scarico, dovrà essere assicurato che le necessarie operazioni propedeutiche e conclusive del carico/scarico delle merci e la presa/consegna dei documenti, avvengano con modalità che non prevedano contatti diretti tra operatori ed autisti;
  • l’accesso agli uffici delle aziende ospitanti è consentito secondo modalità previste dall’azienda;
  • le consegne di pacchi, documenti e altre tipologie di merci espresse possono avvenire, previa nota informativa alla clientela da effettuarsi, anche via web, senza contatto con i riceventi;
  • nel caso di consegne a domicilio, anche effettuate da Riders, le merci possono essere consegnate senza contatto con il destinatario e senza la firma di avvenuta consegna;
  • si raccomanda di utilizzare, ove possibile, modalità di pagamento online o di pagamento no contact. Ove ciò̀ non sia possibile, si raccomanda la sanificazione delle mani, in aggiunta alle mascherine chirurgiche che devono essere comunque indossate ogni qualvolta l’attività non sia svolta in condizioni di isolamento.