01 Feb 2021

Premessa

La legge di Bilancio ha introdotto un ulteriore periodo di trattamenti di cassa integrazione che può essere richiesto da tutti i datori di lavoro che hanno dovuto interrompere o ridurre l’attività produttiva per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, a prescindere dal precedente utilizzo degli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2020.

L’Inps con messaggio fornisce le prime informazioni e le istruzioni per la presentazione delle istanze.

Trattamenti di cassa integrazione

La legge di bilancio 2021 prevede un ulteriore periodo di trattamenti di cassa integrazione salariale ordinaria (CIGO), in deroga (CIGD) e di assegno ordinario (ASO).

I trattamenti di cassa integrazione salariale (ordinaria o in deroga) o dell’assegno ordinario possono essere richiesti per periodi decorrenti dal 1° gennaio 2021, per una durata massima di 12 settimane.

I periodi di integrazione salariale precedentemente richiesti, collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 1° gennaio 2021, sono imputati, alle 12 settimane del nuovo periodo di trattamenti.

La nuova disciplina, per la prima volta, differenzia l’arco temporale in cui è possibile collocare i diversi trattamenti di:

  • cassa integrazione ordinaria (CIGO) nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021;
  • assegno ordinario (ASO) e cassa integrazione in deroga (CIGD), nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021.

Lavoratori interessati

I trattamenti previsti dalla Legge di Bilancio trovano applicazione ai lavoratori che risultino alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione al 1° gennaio 2021.

Con riferimento al requisito soggettivo del lavoratore (data in cui essere alle dipendenze dell’azienda richiedente la prestazione), nelle ipotesi di trasferimento d’azienda e nei casi di lavoratore che passa alle dipendenze dell’impresa subentrante nell’appalto, si computa anche il periodo durante il quale il lavoratore stesso è stato impiegato presso il precedente datore di lavoro.

Contributo addizionale

La legge di bilancio non prevede l’obbligo, per i datori di lavoro che accedono ai trattamenti di integrazione salariale per le 12 settimane, del versamento di un contributo addizionale.

Modalità di trasmissione delle domande

Sul sito internet dell’Inps sono disponibili i servizi telematici per la trasmissione delle istanze che devono riguardare periodi non antecedenti al 1° gennaio 2021.

E’ stata istituita la nuova causale:  “COVID 19 L. 178/20”.

Con riferimento alla cassa integrazione in deroga (CIGD), si ricorda che, possono trasmettere le domande come “deroga plurilocalizzata” esclusivamente i datori di lavoro che hanno ricevuto la prima autorizzazione con decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Tutti gli altri datori di lavoro, invece, anche con più unità produttive, dovranno trasmettere la domanda come “deroga INPS”.

Le domande di deroga devono essere inviate esclusivamente con riferimento alle singole unità produttive, ad eccezione delle aziende plurilocalizzate che hanno chiesto di accedere al flusso semplificato.

Termini di trasmissione delle domande

Il termine per la presentazione delle domande relative ai trattamenti di cassa integrazione salariale (ordinaria e in deroga) e di assegno ordinario è fissato entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.

I termini decadenziali di cui trattasi non devono intendersi in modo assoluto, ma devono considerarsi operanti solo con riferimento al periodo oggetto della domanda rispetto al quale la decadenza è intervenuta: laddove, quindi, l’istanza riguardi un arco temporale di durata plurimensile, il regime decadenziale riguarderà esclusivamente il periodo in relazione al quale il termine di invio della domanda risulti scaduto e si procederà ad un accoglimento parziale per il periodo residuo che risulti ancora nei termini di legge.