22 Mag 2019

 

 

 

Per garantire l’applicazione uniforme della nomenclatura combinata di cui al reg. (CEE)n.2658/87, presso tutti gli uffici doganali dei paesi membri, con i regolamenti n.822 ed 823 del 22 maggio 2019, la Commissione dell’Unione Europea, ha adottato la classificazione ufficiale rispettivamente dei seguenti prodotti:

A)  Articolo (chiamato palo a vite) di sezione circolare, lungo circa 35 cm con un diametro esterno di 6 cm, di lamiera zincata laminata a caldo. Una estremità del palo è conica e filettata, l’altra presenta un elemento a U con fori per l’inserimento di viti. L’articolo è progettato per essere avvitato nel terreno o in altri supporti, e fissare in modo permanente pali di legno  per costruzioni  che vengono inseriti nell’elemento a forma di U e fissati con viti.

 

Classificazione al codice di NC 7308 90 59 a norma delle regole generali 1 e 6 per l’interpretazione della nomenclatura combinata, della nota 3 della sezione XV e del testo dei codici NC 7308, 730890, e 73089059, come parte di costruzioni di acciaio.

Infatti, l’articolo possiede le caratteristiche delle parti di costruzioni della 7308, il che esclude la classificazione alla voce 7326 come altri lavori di ferro.

 

B)  Articolo composto da capelli e consistente in una ciocca di capelli saldati alla radice. Le radici saldate della ciocca sono già pronte per essere combinate con i capelli naturali mediante applicazione termica.

 

Classificazione al codice di NC 6704 20 00, a norma delle regole generali 1 e 6 per l’interpretazione della nomenclatura combinata e del testo dei codici NC 6704 e 67042000, come ciocche ed oggetti simili, di capelli.

Infatti per la saldatura delle radici, l’articolo risulta pronto per essere combinato con i capelli naturali, conseguentemente va considerato come articolo confezionato tipo posticcio della voce 6704 con esclusione della voce 6703 propria dei capelli rimessi, assottigliati imbianchiti e altrimenti preparati.

 

 

 

Gli stessi regolamenti dispongono che le eventuali informazioni vincolanti, già rilasciate,  e che risultassero non conformi,  possono continuare ad essere invocate per un periodo di tre mesi, in conformità alle disposizioni dell’articolo 34 paragrafo 9 del regolamento (UE) n.952/2013.