20 Apr 2020

Le indicazioni del Ministero dell’Interno sulle comunicazioni al Prefetto per le attività consentite durante la sospensione delle attività produttive

Con la Circolare 14 aprile 2020, n. 15350/117(2) (v. allegato), il Ministero dell’Interno ha fornito alcune indicazioni in merito alle comunicazioni previste dal DPCM 10 aprile 2020 per lo svolgimento di specifiche attività durante il periodo di sospensione delle attività produttive.

Come noto, il DPCM 10 aprile 2020 ha confermato l’impianto delineato dai precedenti provvedimenti, disponendo, in via generale, la sospensione delle attività produttive e consentendo, in via eccezionale, lo svolgimento di alcune attività.

Quanto alle attività consentite, in linea con precedente disciplina, il nuovo DPCM ne individua alcune che possono svolgersi senza alcuna preventiva formalità e altre per le quali, invece, è richiesto l’invio di una preliminare comunicazione al Prefetto della Provincia ove è ubicata l’unità produttiva. Inoltre, da un punto di vista sostanziale, il nuovo DPCM ha ampliato il novero delle attività già consentite (v. art. 2, co. 7 e 12) e, da un punto di vista procedimentale, ha esteso il meccanismo della comunicazione anche alle attività dell’industria della difesa e dell’aerospazio, nonché ad altre attività di rilevanza strategica, prima soggette ad autorizzazione.

Con riferimento al meccanismo della comunicazione, si ribadisce innanzitutto come esso consenta lo svolgimento dell’attività senza che sia necessario attendere un riscontro positivo dalla Prefettura. Tuttavia, il Prefetto, sentito il Presidente della Regione, può sospendere l’attività laddove non sussistano le condizioni per la prosecuzione.

Tale circostanza è stata confermata anche nella citata Circolare del Ministero dell’Interno che, con riferimento alle istruttorie intraprese dalle Prefetture in merito alle comunicazioni ricevute, sottolinea come le stesse non debbano necessariamente concludersi con un provvedimento espresso, che invece si impone, nella forma della sospensione prefettizia, soltanto qualora le risultanze istruttorie abbiano fatto emergere l’insussistenza dei presupposti legittimanti.

Quanto alle comunicazioni effettuate in base alla precedente disciplina, in linea con le indicazioni già fornite da Confindustria, la Circolare ministeriale sottolinea come le stesse non debbano essere rinnovate. Pertanto, le imprese che stanno operando sulla base di comunicazioni già trasmesse alla Prefettura e per le quali non siano intervenuti provvedimenti di sospensione da parte del Prefetto, possono legittimamente proseguire le attività.

Quanto, invece, alle richieste di autorizzazione (per le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica) presentate ai sensi della precedente disciplina che ad oggi non risultano ancora definite ovvero decise negativamente, il Ministero dell’Interno ha invitato le Prefetture ad accelerare le attività istruttorie, al fine di verificare se le stesse possano considerarsi come comunicazioni legittimamente presentate ai sensi delle nuove disposizioni. Infatti, poiché le imprese che hanno in precedenza presentato tali richieste possono ora beneficiare di un immediato avvio dell’attività, in attesa degli esiti delle verifiche sottese all’eventuale sospensione, le Prefetture dovranno dedicare una particolare attenzione all’esigenza di una celere definizione delle relative istruttorie.

La Circolare contiene altresì un riferimento alle attività di controllo in merito alla veridicità del contenuto delle comunicazioni prefettizie. In particolare, si prevede la possibilità di demandare alla Guardia di Finanza lo svolgimento di specifici controlli e riscontri attraverso l’esame di documenti, il l’accesso alle banche dati in uso e, ove necessario, i rilevamenti presso le sedi aziendali. Al riguardo è poi specificato che i controlli potranno constatare sia se le attività rientrano tra le categorie autorizzate, sia se sussiste la relazione economico-commerciale di filiera.

Infine, con riferimento alle attività prefettizie in corso, la Circolare sottolinea la proficua esperienza di alcune Prefetture che si sono avvalse del supporto e dell’interlocuzione, tra gli altri, delle associazioni imprenditoriali, sollecitando una prosecuzione generalizzata in tale direzione.

(Fonte Confindustria)