17 Set 2019

Contrattazione collettiva e benefici normativi e contributivi

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro,con la circolare n. 9 del 10 settembre 2019,ha fornito ulteriori precisazioni in merito ai benefici normativi e contributivi conseguenti al rispetto della contrattazione collettiva da parte del datore di lavoro.

Il termine rispetto è inteso come l’osservanza,da parte del datore di lavoro, dei contenuti, normativi retributivi, dei contratti stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Non si potrà dar luogo alla revoca dei benefici fruiti nei confronti del datore di lavoro che riconosca ai lavoratori un trattamento normativo e retributivo identico, se non migliore, rispetto a quello previsto dal contratto stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.

Su tale aspetto, l’Ispettorato fornisce una serie di norme che regolamentano la possibilità per le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative di:

  • Disciplinare aspetti legati alle tipologie contrattuali
  • sottoscrivere i “contratti di prossimità”
  • costituire enti bilaterali accezione nella quale rientrano anche le Casse edili

Con riferimento alle aziende del settore edile, la mancata iscrizione alla Cassa edile e l’eventuale mancato versamenti della relativa contribuzione comporterà una situazione di irregolarità contributiva che impedisce il rilascio del DURC e, conseguentemente, il godimento dei benefici “normativi e contributivi”.

Infine, il “rispetto” dei contratti collettivi riguarda non soltanto la parte economica ma anche la parte  normativa del contratto( clausole destinate a regolare i rapporti individuali e che possono, a titolo  esemplificativo, riguardare la durata del periodo di prova, l’orario di lavoro, la disciplina del lavoro supplementare e straordinario, festivo, notturno, i trattamenti di malattia, il preavviso ecc.)

A cura di Raffaele Fabiano