A seguito alla precedente comunicazione del 5 febbraio 2020.

In relazione alla epidemia da COVID-19 (Coronavirus), invitiamo nuovamente le aziende ad attenersi alle disposizioni pubblicate dal Ministero della Sanità e da Organismi internazionali e nazionali unanimemente riconosciuti.

Di seguito alcuni suggerimenti per fronteggiare questa nuova emergenza che impone al datore di lavoro di aggiornare la valutazione dei rischi (ex D.Lgs. 81/2008), disporre procedure di tutela e fornire informazioni ai lavoratori.

Premessa

In relazione alla epidemia da Coronavirus, le persone che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva COVID-19, ovvero coloro che, negli ultimi 14 giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, come identificate dall’OMS, o anche coloro che hanno soggiornato nei comuni di Italia soggetti a quarantena della Regione Lombardia e Regione Veneto, devono comunicarlo al medico di base e al proprio datore di lavoro.

Per ogni utile informazione contattare il numero telefonico di pubblica utilità istituito da Ministero della Sanità 1500 attivo 24 ore su 24.

Anche la Regione Toscana ha messo a disposizione dei cittadini un numero verde che fornisce orientamento e indicazioni sui percorsi e le iniziative individuate dalla Regione sul tema del Coronavirus; il numero verde a cui il cittadino può rivolgersi è 800.556060, opzione 1, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 15.

Inoltre, anche la nostra Asl Toscana centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli) ha messo a disposizione il seguente numero di telefono 055.5454777.

Il Ministero della Sanità, così pure la Regione Toscana hanno fornito con Circolari e Ordinanze indicazioni comportamentali per i cittadini, per gli operatori sanitari e per le strutture ospedaliere.

La valutazione dei rischi ex art.28 D.Lgs. 81/2008

Ad oggi non ci risultano fornite indicazioni operative per le attività extra strutture ospedaliere e di assistenza sociosanitaria.

Con riguardo agli obblighi posti in capo al datore di lavoro dal D.Lgs. 81/2008 e, in particolare modo, dall’obbligo di valutare “tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori” (ex art.28, comma 1), non possiamo però disattendere questo rischio biologico, che pur non dipendente dall’attività svolta dall’azienda, deve essere, a nostro avviso, comunque gestito dal datore di lavoro in collaborazione con il Responsabile alla sicurezza e del Medico competente.

A tal fine, il Comitato di Presidenza della Sezione Empolese Valdelsa di Confindustria Firenze, con la collaborazione del Dr. Giovanni Petralli che ringraziamo, hanno pubblicato alcuni suggerimenti per le imprese in caso di diffusione del Coronavirus.

Il documento (in allegato) non ha la presunzione di essere esaustivo e completo, ma sicuramente risulta un valido supporto di aiuto in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo. Il documento è diviso in tre parti:

  • pulizia dei locali;
  • azioni atte a prevenire blocchi di produzione;
  • buone procedure raccomandate.

Ulteriori informazioni

Ulteriori approfondimenti sulla emergenza da Coronavirus possono essere letti anche dal nostro portale dedicato alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro RSPPITALIA.com.