12 Mag 2020

ARERA (Agenzia di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) con la Deliberazione 158/2020, a seguito della chiusura delle attività per contrastare l’emergenza da Covid-19, fornisce prime misure volte a mitigare il disagio economico subito dalle utenze non domestiche per il pagamento della TARI (Tassa sui Rifiuti).    

Premessa

In una situazione di criticità diffusa come quella attuale causata dalla emergenza da Covid-19, abbiamo attivato tavoli di confronto con gli Enti e la P.A. per lo sviluppo e la realizzazione di interventi tesi al rilancio dell’economia del territorio. Tra le nostre proposte e richieste evidenziamo l’abbattimento dei tributi locali tra cui la Tassa sui Rifiuti in misura proporzionale alla riduzione del volume dei rifiuti prodotti in questo periodo di fermo delle attività.

Descrizione sintetica del provvedimento

ARERA con la Deliberazione 158 del 5 maggio 2020 ci viene in supporto alle nostre richieste; infatti la Deliberazione reca prime misure volte a mitigare gli effetti sulle varie categorie di utenze derivanti dalle limitazioni introdotte a livello nazionale o locale dai provvedimenti normativi adottati per contrastare l’emergenza da COVID-19. In particolare, il provvedimento prevede – nell’ambito della disciplina dei corrispettivi applicabili alle utenze del servizio di gestione integrata dei rifiuti, urbani e assimilati – alcuni fattori di rettifica per talune tipologie di utenze non domestiche (al fine di tener conto del principio “chi inquina paga”, sulla base della minore quantità di rifiuti producibili in ragione della sospensione delle relative attività) e di specifiche forme di tutela per quelle domestiche (in una logica di sostenibilità sociale degli importi dovuti).

Beneficiari delle riduzioni/agevolazioni della TARI

Le utenze non domestiche delle attività industriali, artigianali, commerciali e di lavoro autonomo che a seguito della emergenza da Covid-19 sono rimaste forzatamente chiuse; eventuale facoltà di concedere agevolazioni anche per le attività per le quali non è stata imposta la chiusura.

Le motivazioni dell’abbattimento TARI

In seguito alla chiusura temporanea delle attività, le imprese hanno subito un fisiologico calo dei ricavi e hanno prodotto meno rifiuti; in forza di ciò, devono essere ridefiniti, per il calcolo delle quote variabili, i coefficienti potenziali di produzione KD, applicando un fattore di riduzione pari al 25%.

Conclusioni

Sulla base di quanto riportato nella Deliberazione di ARERA, le P.A. dovrebbero prevedere per il corrente anno specifiche agevolazioni per le utenze non domestiche. Sarà nostra cura seguire l’evolversi della normativa anche alla luce del cosiddetto decreto-legge “Rilancio”.