06 Ago 2020

INAIL ha realizzato documenti di analisi volti a fornire un contributo informativo per la tutela della salute e sicurezza delle categorie di lavoratori che, per la peculiarità dell’attività professionale svolta, presentano un maggiore rischio di esposizione al virus.

(Fonte INAIL).

L’Inail, tra i soggetti attuatori degli interventi della protezione civile (ordinanza Capo della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020) nelle attività relative alla gestione dell’emergenza da Covid-19, ha messo in atto sin da subito iniziative dedicate, con l’obiettivo di garantire una tutela globale della salute e della sicurezza dei lavoratori, nell’ambito delle sue diverse funzioni, assicurativa, riabilitativa, di prevenzione e di ricerca, e ha collaborato attivamente alla individuazione delle misure di contenimento del rischio per la pubblica e privata incolumità.

In vista della fase di ripresa graduale delle attività sociali, economiche e produttive e in considerazione di specifiche esigenze, il direttore del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) è stato nominato componente del comitato tecnico-scientifico, istituito presso la Protezione Civile, per la gestione dell’emergenza sanitaria connessa all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

In attuazione dello specifico ruolo, l’Istituto ha realizzato documenti di analisi volti a fornire un contributo informativo per la tutela della salute e sicurezza delle categorie di lavoratori che, per la peculiarità dell’attività professionale svolta, presentano un maggiore rischio di esposizione al virus. Le informazioni sono costantemente aggiornate tenendo conto dell’evoluzione della situazione epidemiologica.

Ha elaborato pubblicazioni e documenti tecnici per l’emergenza da Covid-19 contenti misure organizzative di contenimento e di prevenzione per la gestione della fase 2 con l’obiettivo di garantire una tutela globale della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Infine, l’Inail ha avviato una collaborazione con il Consiglio nazionale degli psicologi per promuovere lo sviluppo di servizi di supporto e sostegno psicologico e psicosociale da remoto in tutte le aziende sanitarie locali, fornendo indicazioni utili per lo sviluppo e strumenti operativi.