L’art. 8 del decreto Ristori prevede che il credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso abitativo e affitto d’azienda sia esteso anche ai mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Per far fronte all’impatto economico negativo causato dalla pandemia COVID-19, il decreto Ristori prevede una serie di interventi a sostegno dei settori maggiormente colpiti. Tra i vari interventi, di grande rilievo, è senz’altro la proroga del periodo per beneficiare del credito d’imposta sui canoni di locazione.

Si ricorda che l’articolo 28 del Decreto Rilancio convertito in legge prevede il riconoscimento a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, di un credito d’imposta nella misura del:

 

  • 60%, del canone mensile di locazione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo, ovvero del 20% per le imprese che esercitano attività di commercio al dettaglio;
  • 30% del canone mensile nei casi di contratti di affitto d’azienda e contratti a prestazioni complesse, ovvero del 10% per le imprese che esercitano attività di commercio al dettaglio.

Secondo quanto previsto da tale articolo il credito d’imposta viene riconosciuto ai soggetti beneficiari che abbiano avuto nel mese di riferimento una riduzione di almeno il 50% del fatturato e corrispettivi rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

NOVITÀ. Il nuovo decreto Ristori prevede che per le imprese operanti nei settori riportati nella tabella dell’Allegato 1 del decreto, indipendentemente dal volume dei ricavi e compensi registrati nel 2019, sia prorogato il credito d’imposta con riferimento a ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

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