29 Ott 2020

Via libera al decreto Ristori, un provvedimento da 5,4 miliardi: rispetto alla prima edizione del fondo perduto introdotta dal decreto Rilancio, non sono previsti limiti di fatturato per accedere al contributo.

Per le attività che sono state chiuse, il ministro dell’Economia Gualtieri ha assicurato: indennizzi entro metà novembre.

Le misure contenute nel provvedimento si applicano dal 29 ottobre. Nel testo sono indicate, attraverso i codici Ateco, le 53 categorie che otterranno i nuovi contributi a fondo perduto previsti dal provvedimento.

Tempi dell’accredito

Il ministro Gualtieri ha chiarito che per chi ha già ottenuto nei mesi scorsi l’indennizzo (decreto Rilancio), il riconoscimento dei nuovi fondi sarà automatico e arriverà con bonifico sul conto corrente da parte dell’agenzia delle Entrate «entro il 15 novembre». 

Per tutte le altre attività, ossia quelle che, pur rientrando nella tabella delle attività individuate con i codici Ateco allegati al provvedimento, non hanno fatto domanda per ricevere il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio, o avevano un volume d’affari e corrispettivi sopra i cinque milioni, ci sarà una nuova domanda (tramite il canale dedicato dell’Agenzia delle entrate) che dovrebbe portare i bonifici entro metà di dicembre.

Tra le novità , l’introduzione di un paletto per limitare l’accesso ai ristori a fondo perduto alle sole attività con partita Iva attiva alla data del 25 ottobre 2020. 

Fisco

Dal punto di vista fiscale, il provvedimento prevede la proroga al 10 dicembre di quest’anno del termine per la presentazione del modello 770 da parte dei datori di lavoro; la sospensione della seconda rata Imu del 16 dicembre prossimo per gli immobili e le pertinenze in cui si esercitano le attività indicate nella tabella dei codici Ateco. La bozza del decreto estende ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 il credito di imposta per i canoni di locazione e di affitto d’azienda già previsti dal decreto Rilancio.

Cassa Integrazione

Il decreto Ristori infatti prevede sei settimane in più di cassa integrazione di emergenza, le quali possono essere utilizzate dal 16 novembre al 31 gennaio (quando, stando a quanto prevede lo stesso decreto, scadrà anche la proroga del blocco licenziamenti).

Modalità

Per chi ha già avuto l’indennizzo sarà automatico e arriverà con bonifico sul conto corrente da parte dell’agenzia delle Entrate «entro il 15 novembre». Per gli altri l’Agenzia riaprirà il canale per le istanze e il ristoro dovrebbe arrivare entro la metà di dicembre.

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