13 Gen 2020

E’ online la nuova sezione del sito Ispra dedicata alle aziende chiamate a compensare le emissioni prodotte di gas serra secondo la Direttiva ETS.

Ricordiamo che il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (European Union Emissions Trading Scheme – EU ETS) è il principale strumento adottato dall’Unione europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali e nel comparto dell’aviazione.

Il sistema è stato introdotto e disciplinato nella legislazione europea dalla Direttiva 2003/87/CE (Direttiva ETS).

Il meccanismo è di tipo cap&trade ovvero fissa un tetto massimo complessivo alle emissioni consentite sul territorio europeo nei settori interessati (cap) cui corrisponde un equivalente numero “quote” (1 ton di CO2eq. = 1 quota) che possono essere acquistate/vendute su un apposito mercato (trade). Ogni operatore industriale/aereo attivo nei settori coperti dallo schema deve “compensare” su base annuale le proprie emissioni effettive (verificate da un soggetto terzo indipendente) con un corrispondente quantitativo di quote. La contabilità delle compensazioni è tenuta attraverso il Registro Unico dell’Unione mentre il controllo su scadenze e rispetto delle regole del meccanismo è affidato alle Autorità Nazionali Competenti (ANC).

La maggior parte degli impianti che emettono i gas climalteranti in atmosfera – centrali termoelettriche, grandi impianti di riscaldamento, cementifici, raffinerie, acciaierie, cartiere e mezzi aerei – sono quindi obbligati a restituire annualmente in termini di certificati di emissione la controparte in tonnellate di CO2 equivalente.

Evidenziamo che l’inserimento nel Registro dei dati emissivi relativi all’anno 2019 e sua successiva validazione da parte del verificatore associato al conto è obbligatoriamente da produrre sul sito ISPRA (http://www.isprambiente.gov.it/it/servizi-per-lambiente/Registro-italiano-Emission-Trading) entro il 31 marzo.