La Regione Toscana ha aggiornato le proprie linee guida per la gestione dei casi di positività Covid-Sars2 in azienda alla luce sia di una recente riunione, sia dell’andamento epidemiologico degli ultimi giorni e della maggiore capacità di tracciamento delle Asl. Nelle ultime pagine del documento regionale sono ricordate le disposizioni della Circolare Ministeriale del 12 ottobre 2020 che disciplina la quarantena e la riammissione in comunità delle persone positive.

Le linee di indirizzo della Regione Toscana (si legge nella lettera di accompagnamento) sono state elaborate allo scopo di individuare una procedura collaborativa tra lavoratore, medico di medicina generale, Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL, datore di lavoro, medico competente e RSPP, che garantisca la massima efficacia e tempestività nell’individuazione dei contatti stretti di caso positivo nell’ambiente di lavoro e, conseguentemente, consenta di scongiurare il formarsi di focolai Covid nei luoghi di lavoro, con il comune obiettivo di salvaguardare la salute pubblica e la continuità dell’attività lavorativa.

Rispetto alla precedente versione delle linee di indirizzo, non è più richiesta l’immediata collaborazione dei datori di lavoro nel contattare l’Azienda USL, ma nell’attivarsi nel minor tempo possibile per raccogliere tutti i dati necessari da comunicare al Servizio di Igiene Pubblica e Nutrizione (IPN) nel momento in cui saranno da questa contattati.

Nelle medesime linee di indirizzo è stato altresì raccomandato al datore di lavoro – anche per il tramite del medico competente – di attivarsi presso la Azienda USL, anche per il tramite del servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza Luoghi di Lavoro (PISLL), qualora non si ricevano in tempi brevi (massimo 2 giorni) comunicazioni da parte dell’IPN.