29 Giu 2020

Una interessante norma di comportamento dell’Associazione Italiana Dottori Commercialisti, indica le corrette modalità da osservare nel caso di ricezione di fatture elettroniche (ma anche cartacee) contenenti dati errati o anomali.

 

L’Associazione Italiana Dottori Commercialisti, con la norma di comportamento n. 209/2020, riportata da IPSOA Quotidiano, del 25/06/2020 e in pari data da ITALIA OGGI, ha fornito utili ed interessanti osservazioni in merito ai comportamenti da tenere nel caso di ricevimento di fatture elettroniche (ma si ritiene anche cartacee) in tutto o in parte errate o anomale.

In premessa viene sottolineato che in base ai principi di correttezza e buona fede il soggetto che riceve una fattura errata o non regolare è tenuto a segnalare l’irregolarità all’emittente, affinché questo provveda, come dispone la vigente normativa, a sanare l’irregolarità.

Ricorda che l’I.V.A. applicata in fattura è detraibile se indicata in modo corretto e se l’operazione è effettivamente soggetta al tributo e che, in caso contrario, l’I.V.A. non deve essere detratta e il fornitore deve sollecitamente emettere la relativa nota di credito.

La fattura ricevuta che non ha alcuna attinenza con i rapporti contrattuali tra le parti (fattura emessa per errore o dolo) non deve essere registrata e l’I.V.A. non detratta (operazione oggettivamente/soggettivamente inesistente).

Se la fattura indica qualità, quantità diverse o inferiori rispetto al reale, ovvero un errore nell’imposta (aliquota inferiore) l’acquirente è tenuto all’autoregolamentazione del documento nei tempi e modi previsti per legge (art. 6, co. 8, lett. b) del D.Lgs. 471/97).

E’ utile ricordare che secondo quanto indicato nella Risposta n. 133/20 dell’Ag. delle Entrate, anche nel caso in cui un soggetto appartenente ad un Gruppo I.V.A. (art. 70-bis/633) riceva una fattura che erroneamente riporta la propria partita I.V.A. in luogo di quella del gruppo, il ricevente deve provvedere all’autoregolarizzazione (art. 6 citato).

 

 

Contatto

Area Economia e Diritto di Impresa

Vincenzo Padelletti, tel. 055/2707201