13 Feb 2020

Hanno partecipato aziende  di più settori, in primis coloro che trasformano prodotti che necessitano  di una shelf life: alimentare, cosmetica, farmaceutica, oltre alle imprese della  filiera del packaging. Sul tema,  si sono confrontate le associazioni di categoria più direttamente coinvolte da Federalimentare a Unionplast e Assocarta che insieme a Confindustria Firenze hanno aperto la discussione e confermato l’impegno comune di tutto il sistema associativo.

L’incontro è stato anche l’occasione per approfondire i  temi della Plastic Free, del del riciclo e del  rispetto delle norme sui rifiuti. Occorre partire dal basso, fare cultura e chiarire che per quanto riguarda la plastica è l’uomo che inquina, e che il marine litter è soprattutto un problema comportamentale. Occorre investire in infrastrutture per la gestione dei rifiuti, diffondere una cultura per il corretto smaltimento, il riutilizzo ed il recupero dei materiali.

Riguardo all’industria della carta, invece, si è parlato degli sviluppi futuri sul tema di eco-imballo evidenziando che i dati mostrano come  il packaging in carta cresce più dell’economia nazionale, e che la carta ha saputo sviluppare la bio-economia circolare, esempio ne sono il tasso di circolarità del 55%, contro una media nazionale del 17,8 ed europea e il riciclo sul territorio: 10 tonnellate ogni minuto.

E’ con Marco Frey, professore ordinario della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Direttore del Master in Economia circolare e gestione efficiente delle risorse,  che il seminario si è  concentrato sui recenti  studi scientifici evidenziando che due sono le strade che possono essere perseguite nel settore degli imballaggi ad uso alimentare:

1 Ricerca e individuazione di materiali innovativi, biodegradabili, compostabili e facilmente riciclabili

2 Sviluppo di soluzioni innovative attraverso lo sfruttamento delle nuove tecnologie e delle risorse offerte dal mondo dell’Industria 4.0

L’incontro si è chiuso con una tavola rotonda che  ha visto protagoniste le nostre aziende con i loro progetti, le loro proposte, punti di forza e le criticità;  grandi aziende ma anche medio piccole che con grande impegno stanno facendo ricerca e sviluppo di materiali innovativi che possano soddisfare l’esigenza di sostenibilità ma anche di conservazione del prodotto. Parliamo di Sammontana e Proraso ma anche di FBM Carni e Bianucci Group tutte a confronto tra loro e con Coop Fi che funge anche da cassa di risonanza del mondo dei consumatori, oltre che da grande player per la maggior parte delle aziende.

Dopo un pomeriggio ricco di informazioni, di dati,  di ricerche e di spunti di riflessione il seminario si è chiuso  con la proposta  di fare sistema per sviluppare un progetto sul packaging e sull’economia circolare che possa coniugare le esigenze di sostenibilità e la sopravvivenza sostenibile delle nostre imprese.