13 Mar 2020

Cari Associati,

siamo consapevoli del particolare e delicato momento che il nostro Paese e le nostre aziende stanno vivendo.

Il Governo sta predisponendo misure urgenti atte a gestire l’emergenza e cercare di contenere le ricadute occupazionali e sociali derivanti dal rallentamento o dal blocco delle attività lavorative e produttive, conseguenti all’emergenza COVID-19.

Nelle prossime ore dovrebbe essere pubblicato il preannunciato provvedimento contenente disposizioni in materia di ammortizzatori sociali.

L’idea di fondo, probabilmente, è quella di estendere a tutto il Paese alcune delle misure di sostegno già previste per i datori di lavoro e le imprese nella “vecchia zona rossa”.

Sembrerebbe che le imprese che rientrano nel campo di applicazione della cassa integrazione ordinaria possano presentare una domanda di CIGO “agevolata”, con specifica causale legata alla pandemia e con alcune possibili semplificazioni, ad es.:

  •    termini di presentazione della domanda molto più ampi;
  •    periodi fruiti considerabili neutri nel quinquennio;
  •    senza pagamento del contributo addizionale;
  •    senza necessità di dimostrare la transitorietà dell’evento;
  •    molto probabilmente con procedura di attivazione semplificata;
  •    senza applicazione del requisito in capo ai lavoratori dell’anzianità di effettivo lavoro di 90 giorni.

Similmente, anche per i datori di lavoro destinatari della normativa prevista per il Fondo di Integrazione Salariale (FIS, ex d.lgs. n. 148/2015) sarà possibile presentare domanda con specifica causale collegata all’emergenza COVID-19 per la fruizione dell’Assegno ordinario “agevolato”.

Anche in questo caso, dovrebbero esserci alcune semplificazioni nei requisiti richiesti per l’accesso, ad. es:

  •    l’assegno ordinario potrebbe essere previsto in via eccezionale anche per i datori di lavoro e le imprese con più di 5 e fino a 15 dipendenti;
  •    i termini di presentazione della domanda dovrebbero essere molto più ampi;
  •    i periodi fruiti potrebbero essere considerati neutri nel quinquennio mobile.

Per i datori di lavoro e le imprese che non rientrano nelle ipotesi precedenti, sempre per le conseguenze derivanti dall’emergenza COVID-19, potrebbe essere previsto il riconoscimento di un trattamento di cassa integrazione in deroga, disposto con provvedimento regionale.

Appena il provvedimento sarà pubblicato vi daremo tempestiva e dettagliata informazione.

L’Area Relazioni Industriali e Affari Sociali è a Vostra disposizione per ogni approfondimento.