17 Giu 2019

Quota 100      

I soggetti che di diritto possono usufruire alla pensione tramite quota 100 devono avere questi requisiti nel periodo compreso tra il 2019 e il 2021:

  1. Età anagrafica non inferiore ai 62 anni
  2. Anzianità contributiva non inferiore ai 38 anni

Le domande di indennità di disoccupazione Naspi dei lavoratori che hanno i requisiti per accedere a quota 100, ma che non si avvalgono di questa possibilità devono essere accolte.

Per i soggetti ammessi al trattamento di quota 100, la decadenza dalla Naspi opera dalla prima decorrenza utile successiva alla domanda di accesso al trattamento pensionistico.

E’ possibile usufruire della Naspi fino alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico.

 

Opzione donna

Per le lavoratrici che entro il 31 Dicembre 2018 hanno maturato:

  • Un’anzianità contributiva minima di 35 anni
  • Un’età anagrafica minima di 58 anni se dipendenti e 59 se autonome

Possono accedere alla pensione anticipate secondo delle regole di calcolo del sistema contributivo:

  • 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti;
  • 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento sia liquidato a carico delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.

La decadenza della Naspi opera:

  • dalla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico anticipato, nel caso in cui, nelle more del completamento e della definizione dell’iter di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio, risultino beneficiari del trattamento di disoccupazione Naspi;
  • dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene inviata dall’Inps la comunicazione di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio, nel caso in cui la decorrenza sia:
    • antecedente alla data di invio della comunicazione stessa
    • alla medesima data, non ancora richiesto il beneficio pensionistico

Si ricorda inoltre che la titolarità dell’assegno ordinario di invalidità, sospeso per opzione in favore della Naspi, non consente l’accesso alla pensione anticipata.

 

A cura di Raffaele Fabiano