Il 12 giugno 2019, sulla Gazzetta Ufficiale europea è stato promulgato il testo della Direttiva UE 2019/904 del 5 giugno 2019 sulla riduzione di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, meglio conosciuta come direttiva SUP (Single Use Plastics), che impone divieti e limitazioni alla vendita di alcuni articoli monouso in plastica.

Ricordiamo che la direttiva definisce che entro il 3 luglio di quest’anno tutti Stati membri debbano garantire che determinati prodotti di plastica monouso non siano più immessi sul mercato dell’UE.

Si tratta di prodotti specifici quali: bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande, aste per palloncini, ma anche alcuni prodotti in polistirene espanso (tazze e contenitori per alimenti e bevande) e tutti i prodotti in plastica oxo-degradabile.

Per altri prodotti di plastica, quali attrezzi da pesca, sacchetti di plastica monouso, bottiglie, contenitori per bevande e alimenti per il consumo immediato, pacchetti e involucri, filtri del tabacco, articoli sanitari e salviettine umidificate, si applicano misure diverse, tra cui: obblighi di etichettatura, regimi di responsabilità estesa del produttore (principio “chi inquina paga”), campagne di sensibilizzazione e specifiche di progettazione per limitare l’uso di questi prodotti, ridurne il consumo ed evitare che siano abbandonati nell’ambiente.

lo scorso 31 maggio la Commissione Europea ha fornito gli orientamenti necessari per garantire una corretta e uniforme applicazione della direttiva 2019/904, o direttiva SUP. Tali orientamenti non sono vincolanti.

Vi segnaliamo inoltre che, con l’approvazione della legge di delegazione europea 2019-2020, l’Italia ha recepito tale direttiva . Ciò comporterà l’attuazione di misure volte a ridurre il consumo di contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica e marcatura ed etichettatura specifiche di alcuni prodottiregimi di responsabilità estesa dei produttori riguardanti i costi di rimozione dei rifiuti, applicati a prodotti come i filtri dei prodotti del tabacco e gli attrezzi da pesca; l’obiettivo di raccolta separata delle bottiglie di plastica del 90% entro il 2029 (77% entro il 2025) e l’introduzione di prescrizioni di progettazione per garantire che i tappi rimangano fissati alle bottiglie, ma anche l’obiettivo di integrare il 25% di plastica riciclata nelle bottiglie in PET a partire dal 2025 e il 30% in tutte le bottiglie di plastica a partire dal 2030.

Confindustria sta lavorando con un confronto con le Istituzioni europee relativamente alla predisposizione dell’atto di esecuzione previsto dalla Direttiva SUP per il quale Confindustria ritiene fondamentale escludere dal perimetro di operatività della direttiva i prodotti in carta con un minimo di rivestimento in plastica e le bioplastiche.

Confindustria, inoltre, sta sostenendo la proposta di escludere dagli obiettivi di riduzione anche il quantitativo di plastica riciclata presente nei prodotti nonché nei prodotti inseriti in circuiti chiusi.

Confindustria a livello nazionale sta invece operando per il recepimento nell’ordinamento della Direttiva, per il quale Confindustria ha trasmesso al Ministero della transizione ecologica un primo position paper.  

Riportiamo le linee guida in allegato e vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.