Con il D.lgs. n. 83 del 25 maggio 2021 sono state introdotte numerose novità IVA in materia di vendite a distanza. In particolare, la normativa nazionale ha recepito le disposizioni comunitarie in merito a:

  1. le definizioni e le regole di territorialità, relative alle vendite a distanza intracomunitarie di beni e alle vendite a distanza di beni importati;
  2. il nuovo ruolo delle piattaforme elettroniche che facilitano le vendite a distanza, nella riscossione dell’IVA, nonché gli obblighi di conservazione della documentazione da parte delle stesse piattaforme;
  3. la trasformazione del regime speciale cd. MOSS nel cd. OSS (One Stop Shop) e l’introduzione del nuovo regime speciale cd. IOSS (Import OSS);
  4. l’introduzione del regime speciale a fini IVA per le importazioni che non si avvalgono dell’IOSS;
  5. l’abrogazione della soglia dei 22 euro per le importazioni di modesto valore.

Le misure previste dal “pacchetto IVA sul commercio elettronico” sono finalizzare a raggiungere un triplice scopo:

  • semplificare gli adempimenti IVA per i soggetti passivi che effettuano operazioni transfrontaliere (principalmente mediante mezzi elettronici) nei confronti di privati consumatori nell’UE, con particolare attenzione ai soggetti di minori dimensioni;
  • contrastare le frodi e assicurare che l’IVA sia versata correttamente nello Stato membro in cui le operazioni si considerano effettuate;
  • eliminare gli elementi di distorsione della concorrenza tra gli operatori UE e quelli extra-UE.

Nel documento allegato vengono forniti gli approfondimenti necessari ad una maggiore comprensione del tema.