Il Consorzio Energie Firenze, in collaborazione con Confindustria Firenze, definisce il vademecum per supportare le imprese nelle attività di rimborso delle addizionali provinciali alle accise sull’energia elettrica, anni 2010-2011.

Contesto
La normativa italiana che prevedeva l’addizionale provinciale all’accisa sulla energia elettrica è stata ritenuta incompatibile dalla direttiva Europea 2008/118/CE.

Al termine di un contenzioso nei confronti dell’Agenzia delle Dogane, durato 7 anni, la Corte di Cassazione (Cass. nn. 27101/2019; 27099/2019 e 29980/2019) ha:

  1. confermato che l’addizionale provinciale all’accisa sull’energia non doveva essere applicata, perché in contrasto con la normativa europea;
  2. precisato che il rimborso dell’imposta può essere richiesta all’Agenzia delle Dogane solo dal fornitore di energia, soggetto tenuto in via tributaria al pagamento di tale imposta, e dall’impresa utente finale salvo casi straordinari (v. dopo n.4);
  3. astrattamente riconosciuto la possibilità che l’impresa finale chieda, in sede civile, al proprio fornitore la restituzione dell’addizionale all’accise sull’energia elettrica che è stata pagata negli anni 2010 e 2011, che, appunto, non era dovuta;
  4. precisato che solo in determinati casi straordinari (ad esempio in caso di sopravvenuto fallimento del fornitore) l’impresa utente finale potrebbe chiedere il rimborso in sede tributaria direttamente all’Agenzia delle Dogane.

La questione è stata portata da Confindustria all’attenzione del MISE e dell’Agenzia delle Dogane, ma allo stato attuale per poter intraprendere eventuali azioni di richiesta di restituzione/rimborso dell’imposta pagata negli anni 2010 e 2011, occorre, intanto, bloccare il termine della prescrizione/decadenza dell’azione.

E’ quindi necessario predisporre e inviare, a seconda dei casi, una diffida-messa in mora/istanza di rimborso nei confronti del fornitore di energia elettrica di quel periodo o dell’ufficio dell’Agenzia delle Dogane di competenza, contenente la richiesta di restituzione dell’importo pagato in quel periodo per le addizionali non dovute. La richiesta di restituzione/rimborso dell’imposta pagata deve essere adeguatamente formulata e documentata.

Azioni possibili con il Consorzio Energie Firenze
Se, come prevedibile, alla richiesta di restituzione/rimborso non dovesse seguire alcun pagamento “spontaneo” da parte del fornitore (o da parte dell’Agenzia delle Dogane), si valuterà nel dettaglio l’opportunità di intraprendere un’azione legale in sede civile o tributaria con il patrocinio dello staff legale-tecnico del Consorzio Energie Firenze.

Il Consorzio Energie Firenze propone alle proprie imprese Consorziate e non, un’assistenza tecnico-legale per il contenzioso che si andrà ad attivare a seguito del mancato pagamento del dovuto da parte dei fornitori. Saranno pertanto definiti sulla base delle adesioni all’azione legale dei “pacchetti di clienti finali” in base ai vari fornitori al fine di ottimizzare i costi dell’iniziativa.

Contatti
Per maggiori chiarimenti e per ricevere il vademecum delle attività da compiere per l’azione di rimborso gli uffici del Consorzio CEF sono a disposizione delle imprese interessate.

Referente: Dott.ssa Catia Tarquini, email: ; Tel. 055.2707286.

Stime degli importi delle addizionali recuperabili (su 22 mesi, Provincia Firenze)

Consumo annuo
POD (KWh)
Addizionale
recuperabile (€)
        50.000      853
        100.000      1.705
        200.000      3.410
        300.000      5.115
        400.000      6.820
        500.000      8.525
        750.000      12.788
        1.000.000      17.050
        1.500.000      25.575
       2.000.000      34.100
        2.500.000      40.920
oltre 2.500.000      40.920