09 Mar 2020

La Protezione civile ha annunciato una nuova ordinanza che tende a uniformare il comportamento delle varie Regioni con un unico provvedimento.

I punti salienti del testo:

Articolo 1

  1. Le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 si applicano alle sole persone fisiche, come letteralmente indicato nel medesimo decreto. E’ esclusa ogni applicabilità della misura al transito e trasporto merci ed a tutta la filiera produttiva da e per le zone indicate. Quanto previsto dal medesimo articolo 1, comma 1, lettera a) non vieta alle persone fisiche gli spostamenti su tutto il territorio nazionale per motivi di lavoro, di necessità o per motivi di salute, nonchè lo svolgimento delle conseguenti attività.
  2. L’articolo 1, comma 1, lettera e) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 non prevede limitazioni all’attività degli uffici pubblici, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera r) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
  3. Le Regioni con propri provvedimenti danno applicazione alle disposizioni di cui alla presente ordinanza.

Angelo Borrelli (Protezione Civile): “L’ordinanza che sto andando a firmare ricalca il Dpcm e non vieta gli spostamenti per motivi di lavoro e salute sul territorio nazionale. Abbiamo previsto che le Regioni si uniformino a questa norma con un unico provvedimento”, ha spiegato Borrelli. L’ordinanza prevede inoltre che non ci siano “limitazioni agli uffici pubblici” e che il decreto ministeriale si applichi solo alle persone fisiche e non alle merci. Il ministro Boccia ha quindi specificato: “L’ordinanza riguarda tre punti su un passaggio a nuova fase per l’intero Paese, esplicitati per le Regioni specie del Sud che hanno ritenuto di dover approvare, riguardano circolazione merci, lavoratori e specie di chi ha legami continui e su più territori, così come apertura uffici pubblici”

Qui l’Ordinanza integrale