01 Apr 2020

-6,0% è la contrazione del Pil Italiano per l’anno 2020 stimata nel rapporto di previsione sull’economia italiana di Confindustria.

La diffusione del Covid-19 sul territorio nazionale, iniziata a partire dal mese di Febbraio, ha colpito duramente l’economia Italiana che, a fronte delle misure adottate per il contenimento del virus, si è vista ridurre drasticamente sia l’offerta di beni e servizi, con la chiusura delle attività produttive, sia la domanda interna ed estera. La data che sancirà la fine dell’emergenza sanitaria è ancora ignota, per questa ragione, le previsioni sul pil si basano su alcune ipotesi circa la regolare operatività delle imprese italiane. In particolare, si è stimato, per i prossimi mesi, un’apertura delle attività produttive nella seguente proporzione: ad Aprile apertura del 40% delle attività produttive a inizio mese e 60% a fine mese; a Maggio 70% inizio mese e 90% fine mese; a Giugno 90% inizio mese e completa riapertura delle attività nella seconda metà del mese. Inoltre, si presume che la ripartenza estiva sarà frenata da una domanda di beni e servizi molto debole.

Date queste premesse, si stima che la componente del Pil più colpita sarà quella degli investimenti (-10,6%) per i quali, oltre alla chiusura delle attività produttive e al calo della domanda, inciderà anche il fattore incertezza. Altra componente in diminuzione è quella delle  esportazioni con un calo per il 2020 del 5,1%, dato superiore alla media mondiale.

2019 2020 2021
PIL 0,3 -6,0 3,5
Consumi delle famiglie residenti 0,4 -6,8 3,5
Investimenti fissi lordi 1,4 -10,6 5,1
Esportazioni di beni e servizi 1,2 -5,1 3,6
Occupazione totale (ULA) 0,3 -2,5 2,1
Indebitamento delle PA 1,6 5,0 3,2

Durante la presentazione del rapporto, Il direttore del centro studi Stefano Manzocchi, precisa che le stime sono fortemente correlate ad alcune variabili non governabili che potrebbero modificare al ribasso le previsioni. Alcune di queste variabili sono l’incertezza circa la fine dell’emergenza sanitaria nel nostro paese, la diffusione del virus a livello europeo e mondiale e le relative misure di contenimento che ogni Stato deciderà di adottare e, infine, i problemi di liquidità che le imprese dovranno affrontare a fine emergenza.

Per maggiori dettagli scarica il rapporto Le previsioni per l’Italia. Quali condizione per la tenuta ed il rilancio dell’economia.