21 Giu 2021

L’art. 188-bis del DLGS 152/2006, definisce il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti che dovrà subentrare all’attuale gestione cartacea. Il Ministero della Transizione Ecologica supportato tecnicamente dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali, sulla base di modalità operative stabilite da una regolamentazione ministeriale ha elaborato il nuovo sistema informativo chiamato RENTRI.

Il RENTRI introduce un modello di gestione digitale per l’assolvimento degli adempimenti quali l’emissione dei formulari di identificazione del trasporto, e la tenuta dei registri cronologici di carico e scarico.

Già da tempo Confindustria sta collaborando con il Ministero della Transizione Ecologica e l’Albo Gestori Ambientali attraverso un Gruppo di Lavoro per partecipare attivamente alla sperimentazione del prototipo.

Il Comitato Nazionale Albo Gestori Ambientali, ci ha segnalato che è online il portale della Sperimentazione (www.rentri.it). Tuttavia, il sito non risulta ancora attivo in quanto la fase di sperimentazione non è ancora stata avviata.

Evidenziamo che la timeline prevista dal Ministero riporta per ottobre la fine della sperimentazione.

Il RENTRI così come pensato è suddiviso in due sezioni:

La Sezione dell’Anagrafica degli iscritti, che raccoglie anche le autorizzazioni ambientali;

La Sezione della Tracciabilità, che raccoglie i dati annotati nei registri e nei formulari.

In attesa dei decreti attuativi del nuovo sistema R.E.N.T.Ri., continuano a trovare applicazione i decreti ministeriali precedenti (del 1° aprile 1998, n. 145 e n. 148) in materia di tenuta dei registri di carico e scarico, e di produzione dei formulari per l’identificazione dei rifiuti trasportati.

Per tutti i soggetti non obbligati all’iscrizione al Registro Elettronico Nazionale, i suddetti adempimenti potranno continuare ad essere assolti tramite i formati cartacei.

Sarà nostra cura aggiornarvi sull’evoluzione della sperimentazione e sulle novità in materia.