06 Ago 2021

Facciamo seguito alle precedenti news in materia, riportando quanto ci è pervenuto dalla Regione Toscana a seguito della riunione avvenuta lunedì scorso.

La nota regionale, oltre a confermare la scadenza del 28 agosto per la presentazione della relazione tecnica e il relativo quadro normativo di riferimento, contiene alcuni chiarimenti e precisazioni, ad esempio, sul campo di applicazione.

A differenza di altre Regioni (es. Regione Lombardia), in Toscana non sono previste soglie quantitative di esenzione dall’obbligo.

Evidenziamo che al fine di valutare l’eventuale applicabilità delle misure previste al comma 7-bis dell’art. 271 del D.Lgs. 152/2006 ed all’art. 3 del D.Lgs. 102/2020, il gestore dovrà esaminare le schede di sicurezza aggiornate delle materie impiegate (siano esse sostanze o miscele) nei cicli produttivi da cui originano le emissioni (diffuse o convogliate) al fine di valutare se le materie stesse sono classificate:

  • cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene presentando le seguenti indicazioni di pericolo: H340, H350, H360 (Sezione 2 della scheda di sicurezza);
  • di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata limitatamente alle sostanze individuate nella tabella A2 della parte II dell’allegato I alla parte quinta del D.Lgs. 152/06;
  • estremamente preoccupanti dal Reg. (CE) 1907/2006 per effetto delle sostanze riportate all’indirizzo https://www.reach.gov.it/svhc (candidate list).

L’obbligo di analisi e verifica si applica sia agli impianti e installazioni con autorizzazione integrata ambientale (AIA) che a quelli con autorizzazione unica ambientale (AUA) ma anche a quelli autorizzati ex art. 269 del D.Lgs. 152/2006 (autorizzazioni di carattere generale).

Ricordiamo infine che in caso di omessa presentazione della relazione nei termini, si applica la sanzione prevista dall’articolo 279, comma 3, del decreto legislativo n. 152 del 2006.

Per una lettura puntuale riportiamo in allegato l’Atto Regionale.