26 Feb 2020

Con il Dpcm del 23 febbraio 2020, il Governo è intervenuto per rendere più immediato il ricorso allo smart working, o “lavoro agile”, nelle aree considerate a rischio per l’emergenza Coronavirus.

In tali aree, per favorire il normale svolgimento dell’attività lavorativa, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri consente l’attivazione dello smart working anche in assenza dell’accordo individuale. L’assenza di accordo individuale non esonera dall’obbligo di trasmettere la comunicazione di inizio dello smart working attraverso il sito del Ministero.

Ad oggi, le aziende del  territorio fiorentino, per poter usufruire del lavoro agile, devono sottoscrivere Accordi Individuali con i singoli lavoratori interessati.

Il ministero ha previsto una deroga. L’accordo individuale non è necessario anche per i lavoratori, che svolgono attività in aree non considerate a rischio, ma residenti o domiciliati nelle Regioni Emilia Romagna, Friuli  Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria.

Che cos’è il lavoro agile?

Il lavoro agile (o smart working) è una metodologia innovativa di lavoro dipendente caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali.

L’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi è stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro.

Lo smart working è una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorisce la crescita della sua produttività.

Lo smart working è caratterizzato da:

  • flessibilità organizzativa,
  • volontarietà delle parti che sottoscrivono l’accordo individuale
  • utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto

Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie.

Accordo Individuale

Le aziende dovranno procedere all’invio degli accordi individuali di smart working attraverso l’apposita piattaforma informatica.

Nell’invio dell’accordo individuale dovranno essere indicati i dati del datore di lavoro, del lavoratore, della tipologia di lavoro agile (tempo determinato o indeterminato) e della sua durata.

Le aziende che sottoscrivono un numero di accordi individuali elevato potranno effettuare la comunicazione in forma massiva.

Aree considerate a rischio per l’emergenza Coronavirus: Smart Working senza accordo individuale

Lo smart working è applicabile senza accordo individuale tra datore di lavoro e lavoratore, alle seguenti condizioni:

  • il  datore di  lavoro ha la sede legale o operativa nelle Regioni Emilia Romagna, Friuli  Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria;
  • il datore di lavoro ha la propria sede legale o operativa fuori da tali territori, ma il lavoratore è residente o domiciliato nelle Regioni Emilia Romagna, Friuli  Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria e svolge la propria attività lavorativa fuori da tali territori;
  • la misura è attivabile (allo stato) fino al 15 marzo 2020.

L’evolversi della situazione potrebbe portare ad una proroga della misura oltre il 15 marzo 2020.

Nella procedura telematica l’accordo individuale è sostituito da un’autocertificazione che il lavoro agile si riferisce ad un soggetto appartenente a una delle aree a rischio. Nel campo “data di sottoscrizione dell’accordo”, va inserita la data di inizio dello smart working.

Informativa Salute e Sicurezza Lavoro Agile

L’Inail ha reso disponibile sul proprio sito la documentazione utile a ottemperare per via telematica agli obblighi di informativa sulla salute e sicurezza nel lavoro agile nei confronti dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Informativa SSLL

Format Accordo Individuale Smart Working causa Coronavirus

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