30 Lug 2020

Premessa

Nelle FAQ sul sito del Ministero del Lavoro sono state riportati dei chiarimenti  in merito alla comunicazione di smart working con procedura semplificata

Procedura semplificata fino al permanere dello stato di emergenza

La dizione dell’art 90 del Decreto Rilancio infatti ha portato a interpretazioni discordanti.

La legge prevede che la modalità di lavoro agile può essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato:

  •  in assenza degli accordi individuali,
  • “utilizzando la procedura “semplificata” sino alla fine dello stato di emergenza  e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2020″.

Il riferimento della norma al 31 dicembre 2020 è da intendersi come limite massimo di applicazione della procedura semplificata, SOLO nel caso di proroghe allo stato di emergenza.

A seguito della proroga dello stato di emergenza al 15 ottobre 2020, la procedura semplificata è utilizzabile sino a tale data.

Diritto allo SmartWorking 

Circa il diritto al lavorare in smartworking, il Governo ha  introdotto una distinzione tra il diritto riconosciuto:

  • ai genitori lavoratori  con almeno un figlio minore di anni 14, che viene prorogato fino al 14 settembre 2020, data individuata dal Ministero dell’Istruzione come inizio dell’attività scolastica.
  • ai lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio, che viene prorogato fino al 15 ottobre 2020.

Procedura dopo la cessazione dello stato di emergenza

Il Ministero ha chiarito che, cessato lo stato di emergenza, fino al 31 dicembre 2020, la comunicazione dovrà effettuata con le nuove procedure:

L’impresa si potrà limitare a raccogliere il consenso dei lavoratori alla prosecuzione dello svolgimento del loro lavoro in modalità agile nei modi più semplici ritenuti opportuni (ad esempio con uno scambio di mail) purché rimanga evidenza di tale acquisizione.

Successivamente l’impresa compilerà il modello predisposto dal Ministero nel quale si limiterà a dichiarare che è in possesso degli accordi individuali dei lavoratori elencati nel file allegato alla comunicazione e che si impegna ad esibirli per attività di monitoraggio e vigilanza.