E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo che disciplina il “Fondo Rilancio” a sostegno di startup e PMI innovative presenti sul territorio nazionale.

Il Fondo, già previsto dall’art.38 del c.d. DL Rilancio, è gestito da CDP Venture Capital – Fondo Nazionale Innovazione e potrà contare su una dotazione finanziaria di 200 milioni di euro.

Si tratta di uno strumento che mira a supportare e rafforzare il raccordo tra gli operatori del venture capital in Italia. Con il Fondo Rilancio, infatti, saranno gli investitori qualificati e regolamentati che operano sul territorio a segnalare a CDP Venture Capital le startup e le PMI più innovative in cui stanno per investire o hanno già investito e che ritengono meritorie di ulteriori capitali del Fondo.

Di seguito le principali caratteristiche della misura.

DESTINATARI

Potranno accede al Fondo startup e PMI innovative. Investitori qualificati (SGR) e regolamentati (incubatori certificati, acceleratori, business angels anche stranieri) che operano sul territorio segnaleranno le startup e le PMI innovative in cui stanno per investire o in cui hanno investito nei 6 mesi antecedenti l’entrata in vigore del Decreto Rilancio (19 maggio 2020).

Le imprese oggetto di investimento dovranno soddisfare tutte le seguenti caratteristiche:

  • avere la sede legale in Italia e svolgere effettivamente la loro attività o programmi di sviluppo in Italia;
  • avere concrete potenzialità di sviluppo, dimostrabile attraverso il rispetto di almeno uno dei seguenti criteri:
  1. una crescita dei ricavi, dei clienti o degli utilizzatori dei servizi nei dodici mesi antecedenti l’effettuazione dell’investimento da parte del Fondo;
  2. un sostenibile piano industriale triennale approvato dal competente organo amministrativo;
  3. presenza di contratti o partnership strategiche;
  4. presenza di brevetti depositati con potenzialità di sfruttamento industriale, nonché in una eventuale fase di ricerca e sviluppo, sulla base della validazione della tecnologia proposta;
  • non presentare procedimenti di accertamento in corso non ancora rimediati;
  • superare le verifiche di gestione del rischio da parte di CDP Venture Capital Sgr.

Il Fondo Rilancio nei primi sei mesi di attività selezionerà le imprese dando precedenza a quelle che:

  • siano state ammesse all’agevolazione di Smart&Start;
  • abbiano subito una riduzione dei ricavi, nel primo semestre del 2020, di almeno il 30% rispetto ai ricavi ottenuti nel primo semestre o nel secondo semestre dell’anno 2019.

TIPOLOGIA DI INTERVENTO

Gli investimenti iniziali del Fondo Rilancio nelle imprese target saranno effettuati tramite lo strumento del finanziamento convertendo*, mentre gli eventuali investimenti successivi saranno realizzati mediante investimenti di equity.

INVESTIMENTO MASSIMO

Il Fondo Rilancio potrà investire fino a quattro volte l’investimento effettuato dagli investitori regolamentati e/o dagli investitori qualificati e comunque non oltre € 1.000.000 per singola impresa. Il Fondo investirà tendenzialmente il:

  • 70% in imprese nelle quali abbiano co-investito investitori qualificati;
  • 30% in imprese nelle quali abbiano co-investito investitori regolamentati.

OPERATIVITÀ 

Tutte le informazioni saranno disponibili nei prossimi giorni al sito https://www.cdpventurecapital.it/ , dove sarà attivato un portale dedicato per le segnalazioni di startup e PMI innovative da parte degli investitori.

In allegato il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

* Strumento di quasi equity consistente in un apporto, che non dà luogo a restituzione o rimborso, produttivo di interessi figurativi per il periodo di investimento, convertito in equity dell’impresa target al ricorrere di particolari eventi (ad esempio la quotazione, la cessione di un ramo d’azienda, la fusione, ecc.)