Per contenere la diffusione del Coronavirus, alcuni paesi hanno adottato una serie di limitazioni alla libera circolazione delle persone.

Il prospetto riportato di seguito illustra sinteticamente il contenuto, la durata e l’ambito di applicazione delle misure restrittive in vigore in ciascun paese.

EUROPA

UE: i cittadini UE possono recarsi nei paesi di origine rispettandone le indicazioni sanitarie; garantiti gli spostamenti dei lavoratori transfrontalieri; sono rafforzate le frontiere esterne UE con limitazione temporanea coordinata degli ingressi non essenziali. Per i cittadini UE bloccati in paesi terzi, è stato attivato il coordinamento tra ambasciate/delegazioni UE nei paesi terzi per l’organizzazione congiunta del rimpatrio. Per i trasporti – sempre garantiti – la Commissione ha dato fin da marzo indicazioni precise, sia agli Stati UE che a quelli extra UE limitrofi, per ridurre al minimo ostacoli e tempi di transito ed ha pubblicato già a metà maggio pacchetto di linee guida e raccomandazioni per aiutare Stati membri ed imprese europee a revocare gradualmente le restrizioni di viaggio.

ITALIA (agg. 15/06): liberi gli spostamenti su tutto il territorio nazionale senza necessità di giustificare i motivi dello spostamento (DL n.33/2020) e consentiti gli spostamenti verso tutti i vari Stati esteri senza necessità di giustificare lo spostamento, il viaggiatore/lavoratore in ingresso o di ritorno in Italia non sarà soggetto a obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario (DPCM del 17 maggio 2020). Tali disposizioni non implicano l’automatico ingresso consentito negli Stati terzi, devono essere verificate eventuali limitazioni agli ingressi ancora in vigore nei singoli Stati (v. informative seguenti o contattare i ns. uffici al riferimento sotto riportato). Permane il divieto di mobilità dalla propria abitazione/dimora per chi è sottoposte a quarantena per positività al COVID-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero. Nessuna limitazione al trasporto merci, nel rispetto dei relativi protocolli di sicurezza. Il calendario divieti di circolazione per i trasporti internazionali è sospeso a tempo indeterminato.

ALBANIA (agg. 11/06): stato di calamità naturale fino al 23 giugno. Permane il blocco totale dei collegamenti aerei e marittimi da/per l’Italia. Sono riaperte le frontiere terrestri e l’ingresso via terra è permesso agli stranieri senza obbligo di auto isolamento. Consentito il trasporto delle merci. Per i camion in transito, saranno accettate copie dei certificati d’origine, stampate su carta o in formato elettronico. I paesi importatori possono chiedere all’importatore, solo dopo, una volta terminata l’emergenza, i certificati di origine in originale (Form A, EUR.1, EUR-MED, AT.R).

AUSTRIA (agg. 15/06): dal 16 giugno a residenti/domiciliati in Austria o negli altri Paesi UE/SEE e Svizzera (esclusi Svezia, Portogallo e Spagna e Regno Unito) è consentito l’ingresso via terra o via aerea senza obblighi di certificato medico che attesti la negatività al test e nè autoisolamento (purché non abbiano soggiornato negli ultimi 14 gg in uno Stato diverso da quelli sopra indicati). L’allentamento riguarda quindi anche i residenti in Italia; per la Lombardia permane uno sconsiglio specifico come destinazione di viaggio ma non risulta comunque, a decorrere dal 16 giugno, alcuna restrizione all’ingresso in Austria per chi proviene dalla stessa regione. Le nuove misure si applicano provvisoriamente fino al 30 giugno. In ripresa i collegamenti aerei con Italia (esclusa per il momento la Lombardia) e Paesi Bassi. Resta il divieto di atterraggio per i voli provenienti da Cina, Iran, Bielorussia, Portogallo, Spagna, Regno Unito, Svezia, Russia e Ucraina. Dovrebbero riprendere gradualmente anche i collegamenti ferroviari con l’Italia.

BELGIO (agg. 15/06):  consentiti gli ingressi ai cittadini UE. Il fallimento di una delle società di gestione dei servizi a terra presso l’aeroporto Zavantem sta causando disagi ai passeggeri in arrivo/partenza/transito (i voli Alitalia vengono operati da Amsterdam, con collegamento via pullman da Bruxelles).

BIELORUSSIA (agg. 12/06): protocolli sanitari specifici per i passeggeri in arrivo da Paesi con casi di contagio (in aereo misurazione della temperatura e – eccetto per chi è in transito – richiesta compilazione di autodichiarazione che impegna ad autoisolamento fiduciario di 14 gg). Ai passeggeri in arrivo da 37 Paesi, inclusa l’Italia, non è richiesto l’autoisolamento se in possesso di un test di negatività al Covid (in lingua inglese) eseguito non oltre 48h prima dell’arrivo.  La compagnia aerea di bandiera Belavia ha riattivato i collegamenti aerei diretti con Fiumicino e Malpensa. I mezzi di trasporto internazionale su strada, anche in transito, devono passare esclusivamente su strade nazionali, su cui è possibile fare una sosta per riposo, ristoro degli autisti e rifornimento carburante; i mezzi in transito sono obbligati a lasciare il territorio bielorusso attraverso la rotta più breve entro il giorno successivo al giorno di entrata (salvo i casi in cui l’impossibilità di rispettare tale termine sia dovuta ad un incidente/guasto del veicolo, a scarico, ricollocazione – trasbordo – del carico, al cambio del veicolo, se previsto dalle condizioni del contratto di trasporto su strada ed indicato nei documenti di trasporto).

BOSNIA-ERZEGOVINA (agg. 12/06): in vigore lo stato di emergenza e sospeso l’ingresso a tutti i cittadini stranieri provenienti da vari Paesi, tra cui l’Italia. Consentito l’ingresso a cittadini stranieri che viaggiano per motivi di lavoro/affari, con passaporto in corso di validità (non sono più accettati altri documenti di riconoscimento fino alla fine dell’emergenza) e presentazione di un certificato attestante la negatività al test non più vecchio di 48h e di una lettera d’invito di una società bosniaca. I cittadini stranieri (inclusi gli autisti per trasporto merci) possono entrare con passaporto in corso di validità, seguendo determinate cautele mediche e trattenendosi nel Paese per non più di 12 h (anche in transito). Ripreso il traffico aereo anche se con scarsa disponibilità di voli passeggeri; prevedibile aumento con la riapertura delle frontiere, forse a partire da luglio. Per i camion in transito, saranno accettate copie dei certificati d’origine, stampate su carta oppure in formato elettronico. I paesi importatori possono chiedere all’importatore, solo dopo, una volta terminata l’emergenza, i certificati di origine in originale (Form A, EUR.1, EUR-MED, AT.R).

BULGARIA (agg. 15/06)possono entrare liberamente tutti i cittadini provenienti da Paesi UE e Schengen ma permane l’obbligo di compilazione di un modulo di autocertificazione. Trasporto merci sempre consentito.

CIPRO (agg. 11/06): progressivo alleggerimento delle misure: riaperti gli aeroporti e riattivati i collegamenti aerei con 19 paesi (sulla base della valutazione della situazione epidemiologica di ciascuno). Consentito l’ingresso senza quarantena, ma con certificato Covid-19 negativo, ai soli viaggiatori in provenienza da Grecia, Malta, Bulgaria, Norvegia, Austria, Finlandia, Slovenia, Ungheria, Israele, Danimarca, Germania, Slovacchia, Lituania (Categoria A) e da Svizzera, Polonia, Romania, Croazia, Estonia, Repubblica Ceca (Categoria B). Dal 20 giugno l’obbligo di presentazione della certificazione rimane per i soli passeggeri in provenienza dai Paesi elencati nella Categoria B. La lista dei paesi di provenienza ammessi sarà rivista settimanalmente. Per i Paesi che non rientrano in tale categoria, tra cui l’Italia, per il momento i voli saranno autorizzati solo per il rientro di cittadini ciprioti, residenti permanenti e persone munite di un permesso speciale. In tali casi, sarà necessario presentare il certificato di negatività al Covid e svolgere un periodo di auto-isolamento domiciliare di 14 gg. Rimangono chiusi porti, aeroporti e varchi attraverso la Green Line.

CROAZIA (agg. 03/06)ingresso consentito a cittadini croati e cittadini UE e Schengen, qualora attestino con documentazione completa che l’entrata nel paese è dovuta a ragioni commerciali, lavorative, eventuali motivate urgenze o se proprietari di immobili o imbarcazioni. L’ingresso ai suddetti cittadini è permesso anche per finalità turistiche, se si esibisce alla frontiera prova di prenotazione alberghiera o in altra struttura ricettiva. Gli aventi diritto all’ingresso non hanno obbligo di osservare l’auto-isolamento domiciliare di 14 gg, come inizialmente stabilito. Consentito ai cittadini UE e Schengen, anche in transito, di fare rientro (solo con auto privata) nei loro Paesi, a condizione che siano asintomatici e che escano dal Paese in giornata. Riaperti gli aeroporti e ripristinati i voli nazionali. Trasporto merci consentito. I transiti merci sono possibili esclusivamente per via autostradale e attraverso i valichi di frontiera di Bregana e Macelj (confine con Slovenia), Goričan e Duboševica (confine con Ungheria), Nova Sela, Stara Gradiška e Slavonski Šamac (confine con Bosnia-Erzegovina), Bajakovo (confine con Serbia). La Polizia, all’ingresso degli autoveicoli, determinerà direzioni di movimento, punti di sosta e di rifornimento carburante; gli autisti saranno tenuti a rispettare tali indicazioni.

DANIMARCA (agg. 04/06): fino al 15 giugno il divieto di ingresso nel paese per i cittadini stranieri. Dal 16 giugno sarà permesso l’ingresso ai turisti provenienti dalla Germania, Norvegia e Islanda. Per i cittadini degli altri Paesi UE e Schengen (tra cui l’Italia) è prevista al momento una riapertura delle frontiere a partire dal 31 agosto. L’ingresso nel Paese è attualmente consentito ai cittadini danesi, agli stranieri residenti in Danimarca, Groenlandia ed Isole Faroe, ai familiari (quali coniugi, partner, genitori e figli) di cittadini danesi o di stranieri residenti. E’ consentito il transito agli stranieri per fare rientro nel proprio Paese di residenza. A chiunque arrivi in Danimarca è consigliato un isolamento domiciliare di 14 gg. Consentito il traffico merci.

ESTONIA (agg. 09/06)riaperte le frontiere a chi proviene da Stati UE, Schengen e Regno Unito. Rimane l’obbligo di 2 settimane di isolamento domiciliare per chi proviene da un Paese con un tasso relativo di contagio superiore a 15 su 100.000 abitanti. I dati saranno aggiornati ogni venerdì e pubblicati sul sito internet del Ministero degli Affari Esteri estone (sulla base della lista resa pubblica il 5 giugno, dall’8 giugno sono sottoposti a quarantena obbligatoria i viaggiatori provenienti da: Belgio, Irlanda, Portogallo, Svezia e Regno Unito). Per quanto riguarda i collegamenti aerei, Ryanair prevede di riprendere la rotta Bergamo-Tallinn a partire da luglio; Air Baltic ha rinviato a data da destinarsi l’apertura della rotta Tallinn-Roma; Lufthansa continua ad operare collegamenti con l’Italia, con scalo a Francoforte o Monaco di Baviera. Sono ripresi i collegamenti marittimi passeggeri verso la Finlandia; rimane la possibilità di utilizzare con l’auto (non ammessi i soli passeggeri senza veicolo) i traghetti verso la Svezia (Paldiski-Kapellskar).

FINLANDIA (agg. 01/06): permane lo stato di emergenza ma le misure restrittive sono in allentamento. E’ riaperto il traffico marittimo passeggeri per spostamenti non di natura turistica e con l’osservanza delle misure di distanziamento e l’uso delle mascherine. Chiuse le frontiere non-Schengen. Per l’area Schengen fino al 14 giugno restano sconsigliati i viaggi per turismo ma sono consentiti i viaggi per lavoro/affari e “motivi essenziali”. Sono previste 2 settimane di isolamento domiciliare per finlandesi e stranieri legalmente residenti in rientro dall’estero. Resta la vigilanza ai posti di confine occidentali e settentrionali. Gli attraversamenti lungo il confine orientale con la Russia sono chiusi. La compagnia aerea nazionale Finnair mantiene limitazioni/cancellazione voli fino al 30 giugno. Non vi sono voli diretti per l’Italia, ma restano alcuni voli per Germania, Francia, Belgio, Svezia, Svizzera e Regno Unito.

FRANCIA (agg. 15/06): per chi proviene dai paesi UE, inclusa l’Italia, e da Andorra, Islanda, Liechtenstein, Principato di Monaco, Norvegia, San Marino, Svizzera e città del Vaticano, consentito l’ingresso senza restrizioni (nè autocertificazione all’ingresso nè isolamento domiciliare). Rimane in vigore l’obbligo di quarantena per chi proviene da Spagna e Regno Unito. Restano invece chiuse le frontiere esterne all’area Schengen, per le quali si prevede una progressiva riapertura a partire dal 1 luglio.

GERMANIA (agg. 10/06): fino al 15 giugno, l’ingresso è consentito unicamente ai cittadini tedeschi (in ogni circostanza) e ai cittadini stranieri residenti in Germania o con comprovati motivi. Dal 16 giugno saranno aboliti tutti i controlli e le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi UE e Schengen (+ Gran Bretagna): non sarà quindi più necessario, per chi arriverà da tali Paesi, dimostrare di avere un motivo stringente per entrare in Germania, né si verrà sottoposti a particolari controlli. Saranno permessi anche gli ingressi per turismo. Unica parziale eccezione per gli spagnoli, che potranno entrare in Germania anche senza motivi stringenti a partire dal 21 giugno. Per chi proviene da Paesi terzi (non UE e non Schengen), l’ingresso sarà sottoposto a restrizioni almeno fino al 1 luglio. In tutti i Laender tedeschi l’obbligo di quarantena per chi fa ingresso dai Paesi UE+ è stato abolito (anche se potrebbe resta in vigore nei confronti di chi entra da Paesi in cui si registrino più di 50 nuovi casi di contagio ogni 100.000 abitanti in 7 gg). Consentito il transito a cittadini stranieri ma solo se possono dimostrare che continueranno il viaggio verso un altro Paese, che il transito è “necessario” (cioè che non esistono tratte alternative dirette) e che l’ingresso sarà consentito dal Paese di destinazione. Nei casi in cui non ci siano motivi “stringenti” che giustificano la necessità di transito, é consigliabile prendere contatto con la Polizia federale per evitare difficoltà in frontiera, anche per il solo transito. Naturalmente, a partire dal 16 giugno il transito sarà del tutto libero per chi proviene da paesi UE e Schengen (+ Gran Bretagna; dalla Spagna, dal 21 giugno). L’Austria e la Svizzera consentono il transito a chi deve recarsi in Italia dalla Germania o viceversa. Con riferimento ai voli, Lufthansa è operativa con voli interni e con collegamenti verso l’Italia da Francoforte e Düsseldorf mentre da Monaco sono ancora sospesi. Consentiti trasporto e transito merci.

GRECIA (agg. 14/06): rimosse le restrizioni ai movimenti interni, inclusi quelli da/verso le isole. Annunciata la rimozione graduale di tutte le limitazioni attualmente esistenti. Al momento sono previste due fasi, in dettaglio dal 15 al 30 giugno: voli internazionali ammessi anche a Salonicco oltre che ad Atene; se il viaggio comincia da un aeroporto NON incluso nell’elenco degli aeroporti situati in aree ad alto rischio infettivo dell’Ag. UE per la sicurezza aerea (AESA), il passeggero che giunge in Grecia è esentato dalla misura di autoisolamento fiduciario e dall’obbligo di sottoporsi al test all’arrivo; possono essere effettuati controlli a campione sugli aerei in arrivo e tutti i passeggeri del volo selezionato a campione verranno sottoposti al test e dovranno attendere di conoscerne l’esito nell’hotel indicato dalle Autorità greche e, nel caso di positività, la quarantena dura 14gg; dal 1° luglio in poi: voli internazionali consentiti in tutti gli aeroporti greci; continueranno a essere effettuati controlli a campione con le modalità sopra descritte.

IRLANDA: tutti i viaggiatori in arrivo devono compilare un modulo e porsi in auto-isolamento per 14 gg in luogo chiuso, evitando i contatti con altre persone.

ISLANDA (agg. 15/06)tutti i viaggiatori in arrivo possono scegliere se porsi in quarantena per 14 gg oppure sottoporsi ad un test virologico (test PRC) all’arrivo, il cui risultato sarà comunicato entro 24h. Il test sarà inizialmente gratuito ma a partire dal 1 luglio costerà 15.000 ISK (circa €100), a carico del viaggiatore. Prima della partenza per l’Islanda, i viaggiatori dovranno inoltre compilare un modulo di registrazione con propri dati personali e persone di contatto, informazioni sui voli, date di viaggio e indirizzi durante il soggiorno in Islanda; paesi visitati prima dell’arrivo, eventuali sintomi di COVID-19, se è stato diagnosticato Covid-19 e se è stato in stretto contatto con persone contagiate. Ai turisti viene inoltre raccomandato di scaricare l’app di tracciamento islandese Rakning C-19. Non ci sono restrizioni al traffico di merci.

KOSOVO (agg. 08/06): revocate quasi tutte le misure. Chi entra è soggetto a controllo medico. Alcuni voli speciali vengono saltuariamente organizzati verso città europee. Tutti i maggiori punti di frontiera sono aperti al trasporto internazionale di merci: per i camion in transito, saranno accettate copie dei certificati d’origine, stampate su carta oppure in formato elettronico. I paesi importatori possono chiedere all’importatore, solo dopo, una volta terminata l’emergenza, i certificati di origine in originale (Form A, EUR.1, EUR-MED, AT.R).

LETTONIA (agg. 10/06): cessato lo stato di emergenza. Restano ancora chiusi i transiti internazionali per aeroporti, porti, autobus e treni; permane il divieto di movimento di passeggeri ed auto tramite i valichi di frontiera stradali, aeroportuali, portuali e ferroviari ai confini esterni dell’UE (Russia), ad eccezione delle merci. Ripristinati alcuni collegamenti aerei, in programma tra il 15 giugno e luglio altre riaperture tra cui le tratte per l’Italia. Ai cittadini lettoni, lituani ed estoni è consentito circolare liberamente nei tre paesi baltici. Revocata la misura dei 14 gg di isolamento chi proveniene da diversi paesi europei, fra cui l’Italia. Resta l’obbligo di quarantena per chi arriva da Svezia, Regno Unito, Malta, Belgio, Irlanda e Spagna.

LIECHTENSTEIN: il traffico merci non è sottoposto a restrizioni.

LITUANIA (agg. 11/06): prorogata la quarantena nazionale fino al 16 giugno. Possono entrare senza obbligo di isolamento domiciliare di 14 gg i cittadini di alcuni Paesi (elenco agg. 08/06 – inclusa l’Italia). L’elenco Paesi è soggetto a revisione settimanale da parte delle autorità lituane, basato sul tasso di incidenza dei contagi ed è consultabile sul sito governativo. Possibile il transito, purché senza soste. Per il trasporto merci, l’ingresso è autorizzato solo attraverso i valichi di frontiera Kalvarija-Budzikas e Salociai-Grenstale. Saranno aperti all’autotrasporto con mezzi individuali ulteriori punti di frontiera. Attivo il punto di passaggio di Lazdijai (con la Polonia). Sono riaperte le frontiere con la Lettonia, non è quindi più effettuato il controllo su tutti i punti di frontiera lituano-lettone.

LUSSEMBURGO (agg. 15/06)consentiti gli ingressi ai cittadini UE. In graduale ripristino i voli diretti con l’Italia, ma sono in ogni caso possibili voli con scali intermedi in altri aeroporti europei, quali Francoforte, Bruxelles, Parigi o Londra.

MACEDONIA DEL NORD: la ns. Ambasciata a Skopje segnala che le frontiere sono di fatto chiuse, chi entra viene sottoposto a quarantena per 3 settimane in strutture indicate dal Governo, hotel o altri immobili strutturati per l’emergenza. Tutte le società di trasporto devono avere il permesso per entrare nel Paese, rilasciato dall’Ispettorato Sanitario tramite l’associazione dei trasportatori. Tutti i principali punti di frontiera (BCP) sono aperti al traffico. Tutti gli altri BCP, non principali, sono chiusi per passeggeri e veicoli leggeri, ma rimangono aperti per il trasporto merci. Il trasporto merci rimane normale, ma l’ingresso e l’uscita durante la notte sono vietati. Per i camion in transito, saranno accettate copie dei certificati d’origine, stampate su carta oppure in formato elettronico. I paesi importatori possono chiedere all’importatore, solo dopo, una volta terminata l’emergenza, i certificati di origine in originale (Form A, EUR.1, EUR-MED, AT.R).

MALTA (agg. 27/05): parziale riapertura dello spazio aereo: sono di volta in volta autorizzati esclusivamente i cargo commerciali, i voli umanitari ed eventuali voli commerciali “speciali” per facilitare il rientro degli stranieri. Confermata, fino al 15 giugno, la sospensione dei trasporti passeggeri a scopo turistico. Sono chiusi i collegamenti marittimi per passeggeri, mentre le merci continuano a circolare liberamente, sia pure con l’adozione di particolari cautele per chi le trasporta. Chiunque, in virtù di speciale autorizzazione, giunga a Malta dall’estero deve obbligatoriamente sottoporsi ad una quarantena di 14 gg (a proprie spese se in albergo), pena una sanzione di €3.000,00.

MOLDAVIA (agg. 05/06): fino al 30 giugno, con possibilità di proroga, divieto di ingresso per cittadini stranieri e apolidi (eccezioni: membri di famiglia di cittadini moldavi; stranieri con visto di lunga durata, permesso di soggiorno o documento equivalente; persone che si spostano per motivi professionali, come dimostrato da visti, permessi di soggiorno o documenti equivalenti; rappresentanti di missioni diplomatiche accreditate e loro famiglie, personale impiegato in ambito umanitario; passeggeri in transito). Consentito l’ingresso per motivi di salute e umanitari, lavoratori transfrontalieri, trasporto merci. Chi entra devono compilare una scheda epidemiologica e sottoporsi a 14 gg di autoisolamento. L’obbligo di autoisolamento fiduciario di 14 gg, in assenza di sintomi, non è più previsto per: conducenti di mezzi di trasporto trasporto merci; equipaggio di aerei/navi/treni; chi viaggia per motivi di salute o per ragioni umanitarie, compreso l’eventuale accompagnatore, a seconda dei casi (con esibizione di documenti giustificativi); studenti, immatricolati negli istituti di istruzione stranieri, che devono superare test o esami finali di conclusione dei cicli di istruzione secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado, universitaria; persone che si spostano per motivi professionali, come dimostrato da visti, permessi di soggiorno e altri documenti equivalenti; i lavoratori transfrontalieri; rappresentanti delle missioni diplomatiche e degli uffici consolari accreditati nella Repubblica di Moldova, delle organizzazioni/missioni internazionali, compresi i familiari degli stessi o persone impiegate in ambito umanitario; passeggeri in transito. È ripreso il trasporto ferroviario e terrestre a destinazione internazionale, con l’osservazione rigorosa di misure anticontagio. I seguenti valichi di frontiera sono aperti al trasporto internazionale di merci su strada: Leușeni/Albița, Sculeni, Giurgiulești/Galați (confine con Romania), Otaci/Moghilev-Podolsk, Criva/mamaliga, Giurgiuleşti/Reni, Mirnoe/Tabaki, Palanca-Maiaki/Udobnoe, Tudora/Starokazacie (confine con Ucraina). Riapertura graduale del traffico aereo. Ripresa graduale delle attività dei valichi di frontiera, tenendo conto: della graduale riapertura del trasporto internazionale di persone e merci; delle restrizioni relative all’accesso di cittadini stranieri sul territorio moldavo; delle restrizioni per i cittadini moldavi di far ingresso negli Stati corrispondenti.

MONACO (agg. 04/06): ai residenti è permesso circolare liberamente con l’obbligo però di osservare, nei luoghi pubblici, il distanziamento sociale di almeno 1,5 mt. La protezione della mascherina è obbligatoria solo sui mezzi pubblici e nei luoghi chiusi, mentre all’aperto è soltanto raccomandata. E’ stata riaperta la frontiera con l’Italia, benché con controlli effettuati dalla gendarmeria francese, visto che fino al 15 giugno può recarsi in Francia solo chi lavora oltreconfine o dimostra di avere una valida motivazione per viaggiare. Rimane vietato, fino a nuovo ordine, l’attracco a Monaco delle navi da crociera.

MONTENEGRO: divieto di ingresso temporaneo per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia. Il trasporto merci è consentito. Per i camion in transito, saranno accettate copie dei certificati d’origine, stampate su carta oppure in formato elettronico. I paesi importatori possono chiedere all’importatore, solo dopo, una volta terminata l’emergenza, i certificati di origine in originale (Form A, EUR.1, EUR-MED, AT.R).

NORVEGIA (agg. 05/06): controlli in entrata/uscita delle frontiere interne ed esterne prorogati fino al 15 agosto. Tutti i viaggiatori senza un valido permesso di soggiorno o di lavoro nel Paese possono essere respinti all’arrivo. Eccezioni per i viaggi essenziali e per alcune categorie di persone, in particolare, per cittadini SEE (Paesi UE, Norvegia, Islanda e Liechtenstein). Tra Norvegia e Danimarca reciproca riapertura delle frontiere senza restrizioni all’ingresso solo per persone permanentemente residenti nei due paesi. Possono entrare in Norvegia senza obbligo di quarantena – per soli motivi di lavoro o per rientro nella propria dimora abituale o per svolgere l’attività lavorativa – i residenti in Danimarca, Svezia, Finlandia, Islanda, isole Faeroe, Groenlanda e isole Aaland. Tutti gli altri viaggiatori in arrivo in Norvegia devono sottoporsi a una quarantena preventiva di 10 gg, indipendentemente dall’essere sintomatici. Non Risultano ancora operativi voli diretti con l’Italia ma solo connessioni possibili con scali in altre città. Isole Svalbard: vietato l’ingresso a tutti i viaggiatori; nessuna restrizione nè quarantena solo per i cittadini e chi risieda/lavori permanentemente in Norvegia continentale. In alcuni confini, controlli sulle merci; in ogni caso il traffico merci è consentito.

OLANDA (agg. 15/06)nessuna restrizione per gli italiani in arrivo (da ogni Regione d’Italia). KLM ha ripristinato vari voli verso diverse destinazioni europee, tra cui Fiumicino e Malpensa.

POLONIA (agg. 13/06)consentito l’ingresso a chi proviene dai Paesi UE senza obbligo di quarantena. Per tutti gli altri viaggiatori stranieri permane il divieto di ingresso, salvo alcune eccezioni. Sempre consentito il trasporto merci. Sospesi i collegamenti aerei internazionali di passeggeri fino al 16 giugno, salvo ulteriori proroghe, e i collegamenti ferroviari fino a diversa comunicazione.

PORTOGALLO (agg. 14/06)consentiti gli ingressi ai cittadini UE. Divieto di traffico aereo da/per Paesi extra-UE fino al 15 giugno. Resta sospeso il traffico aereo con Italia e Spagna, si prevedono variazioni dopo il 15 giugno. Ad oggi è possibile raggiungere per via aerea l’Italia dal Portogallo solo facendo ricorso a triangolazioni di voli. Per via terrestre è proibito il transito turistico tra Spagna e Portogallo fino al 30 giugno (aperto il passaggio per trasporto di merci e lavoratori transfrontalieri).

REGNO UNITO (agg. 08/06): chi proviene dall’estero è tenuto a rilasciare apposita autodichiarazione ed all’isolamento domiciliare di 14 gg (eccezioni). Il trasporto internazionale di merci è consentito senza limitazioni ed i conducenti non dovranno scontare la quarantena obbligatoria dimostrando che il trasporto è per motivi di lavoro (ad es. con lettera del datore di lavoro, documento di trasporto CMR, etc).

REPUBBLICA CECA (agg. 15/06)ripristinate le normali condizioni di ingresso e non sono più in vigore restrizioni nè obblighi di quarantena o tampone. Tutti quelli che provengono da regioni/Paesi “ad alto rischio” (in rosso su mappa online) ed i non residenti che provengono da regioni/Paesi “a medio rischio” (in arancione sulla suddetta mappa) sono tenuti a rispettare le disposizioni ceche (eng). L’ingresso dalla Polonia non è più soggetto a limitazioni (eccetto al momento per chi proviene dalla Slesia, come risulta dalla mappa). Per quanto riguarda i collegamenti aerei, non sono ancora operativi voli diretti con l’Italia, anche se diverse compagnie aeree hanno in programma di ripristinarli. Sono riaperte le frontiere con la Germania, da cui sono possibili collegamenti aerei con l’Italia. Dal 16 giugno è consentito il libero attraversamento dell’Austria in entrambi i sensi (fino al 16 giugno il transito è permesso purché i viaggiatori siano in possesso di un modulo compilato.

ROMANIA (agg. 01/06): stato di allerta fino al 14 giugno. Divieto di ingresso per i cittadini stranieri, con limitate eccezioni (tra cui persone in transito, persone che viaggiano per motivi professionali – comprovati da visto, permesso di soggiorno o altro documento – o esigenze imperative – sanitarie o familiari). Tutte le persone in arrivo dall’estero devono osservare un isolamento domiciliare di 14 gg (tra le eccezioni: conducenti di automezzi, se asintomatici; rappresentanti delle compagnie straniere che hanno filiali/succursale/rappresentanze sul territorio nazionale, se asintomatici e dimostrino rapporti contrattuali con entità economiche sul territorio nazionale). Sta riprendendo gradualmente il trasporto ferroviario e stradale internazionale di persone. Continuano ad essere sospesi  i voli da/verso Austria, Belgio, Confederazione Svizzera, Francia, Germania, Iran, Italia, Gran Bretagna, Spagna, USA, Turchia e Iran, (con l’eccezione dei voli di trasporto di merce/corrispondenza e voli umanitari o di rimpatrio di cittadini romeni) ed il trasporto stradale internazionale di persone tra l’Italia e i Paesi sopra menzionati sia in entrata che in uscita.

RUSSIA (agg. 09/06): prorogato a tempo indeterminato il divieto di ingresso degli stranieri. Divieto temporaneo di rilascio dei visti ufficiali, d’affari, per tecnici specializzati nella riparazione e manutenzione di macchinari importati e per motivi umanitari. Previste limitate eccezioni al divieto di ingresso, che in ogni caso non si applica al trasporto di merci (le misure relative al transito merci sono pubblicate sul sito ufficiale del Ministero dei Trasporti russo

SERBIA (agg. 10/06): revocato lo stato d’emergenza. Le frontiere sono aperte. Al momento è possibile fare ingresso nel Paese prevalentemente per via terrestre. Per entrare non è necessario il test COVID né alcun tipo di autorizzazione, sia per gli stranieri residenti che non residenti in Serbia.

SLOVACCHIA (agg. 10/06): Permane nel Paese, fino a nuovo ordine, lo stato di emergenza con una serie di restrizioni. Chiusi gli aeroporti internazionali. E’ consentito l’ingresso solo ai cittadini e residenti slovacchi, ai cittadini e residenti in Repubblica Ceca, Ungheria, Austria, Germania, Liechtenstein, Svizzera, Slovenia, Croazia, Bulgaria, Grecia, Cipro, Malta, Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Islanda. Tale lista – da cui resta esclusa per ora l’Italia – sarà aggiornata nei prossimi giorni.

SLOVENIA (agg. 15/06): l’aeroporto di Lubiana è stato riaperto ai voli commerciali internazionali. L’Italia è stata inserita tra i paesi epidemiologicamente sicuri ed è consentito agli italiani l’attraversamento del confine dai valichi minori.

SPAGNA (agg. 09/06): revocato il blocco dei voli diretti e dei collegamenti marittimi dall’Italia. Ristabiliti i controlli alle frontiere aeree e marittime interne dello spazio Schengen. Fino al 21 giugno incluso, salvo ulteriori proroghe, possono accedere da altri Paesi Schengen (inclusa l’Italia) per via aerea/marittima solo: cittadini spagnoli, residenti in Spagna, lavoratori transfrontalieri, personale sanitario o di assistenza ad anziani che si diriga al luogo di svolgimento delle rispettive attività, persone con motivazione esclusivamente lavorativa, compresi i lavoratori stagionali, a condizione che forniscano prove documentali di tale condizione, persone con motivi di forza maggiore o in situazione di necessità documentata. Per le frontiere terrestri interne vengono confermate analoghe disposizioni già in vigore, con l’inclusione tra le categorie ammesse anche dei cittadini di Stati UE che si dirigano verso il proprio luogo di residenza. I viaggiatori provenienti dall’ITALIA che rientrino nelle categorie sopra elencate, dovranno comunque osservare un periodo di quarantena di 14 gg come gli altri visitatori stranieri, in quanto in Spagna è ancora in vigore lo stato di emergenza (fino al 21 giugno, con possibilità di ulteriore proroga). Sono esonerati dall’obbligo di quarantena i lavoratori transfrontalieri, i trasportatori, il personale di bordo e il personale sanitario diretto al suo posto di lavoro. La circolazione delle merci è permessa senza restrizioni.

SVEZIA (agg. 05/06)non sussistono limitazioni all’ingresso per i cittadini UE e Schengen o con permessi di soggiorno in corso di validità emessi da tali Paesi. I collegamenti aerei con l’Italia stanno lentamente tornado alla normalità, pur in mancanza ad oggi di collegamenti aerei diretti.

SVIZZERA (agg. 15/06)non ci sono più restrizioni all’ingresso nei confronti di tutti gli Stati UE (inclusi Italia e Regno Unito), Islanda, Norvegia e Liechtenstein. La circolazione delle merci è consentita. Le importazioni/esportazioni ed i transiti devono essere dichiarati online prima per velocizzare la procedura doganale.

TURCHIA (agg. 13/06): graduale ripresa dei collegamenti aerei, di autobus interni e ferroviari interni ad alta velocità tra Ankara, Istanbul e Konya. La ripresa dei collegamenti aerei è in via di definizione e in questa fase la semplice messa in vendita online del biglietto non è garanzia assoluta dell’operatività del volo. Sono state abrogate le limitazioni all’attraversamento delle frontiere turche per via aerea, terrestre (con esclusione del confine terrestre con l’Iran) e marittima, da parte di cittadini stranieri, salvo specifiche misure che possono essere adottate dalle autorità di frontiera. La quarantena obbligatoria è stata sostituita con uno screening sanitario all’arrivo e, per chi mostri sintomi durante il controllo sanitario, e in tutti i casi in cui se ne rilevi la necessità, un test PCR gratuito, in esito al quale le autorità turche potrebbero disporre un ricovero in apposite strutture ospedaliere.

UCRAINA: prorogato fino al 22 giugno il divieto generale di ingresso per tutti gli stranieri, eccetto residenti e titolari di permesso di soggiorno. Restano sospesi fino al 15 giugno tutti i collegamenti aerei commerciali regolari (compresi quelli con l’Italia), in ingresso e uscita dal Paese, mentre i collegamenti internazionali via terra sono in ripresi graduale, salvo verifica delle condizioni di ingresso/transito nei Paesi confinanti. Il trasporto internazionale è permesso solo attraverso alcuni dei 219 valichi di frontiera ucraini (elenco dei valichi aperti).

UNGHERIA (agg. 11/06): stato di emergenza prorogato fino al 20 giugno. Per ingresso e transito nel Paese è necessario presentare una richiesta online direttamente alla Polizia ungherese (il procedimento è disponibile solo in lingua ungherese – indicazioni in italiano sulla compilazione del modulo) che valuterà le singole richieste rilasciando l’eventuale lasciapassare per via telematica. L’ingresso è consentito per limitate ragioni (tra cui attività commerciale o altro lavoro la cui giustificazione è confermata da un Ente governativo amministrativo o un Ente pubblico autonomo previa presentazione di una lettera di invito). A prescindere dal documento esibito, laddove venisse valutato che lo straniero possa costituire una minaccia sanitaria per il Paese, non verrà in alcun modo consentito l’accesso. Gli autotrasportatori stranieri, in ingresso, in prossimità della frontiera ungherese, saranno sottoposti ad un controllo (i trasportatori asintomatici saranno ammessi nel Paese e non saranno sottoposti a quarantena, ma dovranno indossare mascherina e guanti in lattice durante tutta la durata del viaggio in Ungheria e dovranno lasciare tassativamente il Paese entro 24h dalla prima operazione di carico/scarico merci – i trasportatori sintomatici non saranno ammessi nel Paese). Per il trasporto in transito, presso i valichi di frontiera le Autorità indicheranno all’autotrasportatore il percorso obbligatorio da rispettare, con possibilità di effettuare una sosta solo presso le stazioni prestabilite. Il sito della ns. Ambasciata riporta gli ultimi aggiornamenti su controlli e procedure alla frontiera. Sospeso il calendario dei divieti di circolazione fino a nuova disposizione.

AMERICHE

ANGUILLA: controlli sanitari nei confronti dei viaggiatori in arrivo dall’Italia. In presenza di sintomi, i passeggeri saranno sottoposti ad una quarantena di 14 gg presso centri di isolamento identificati.

ANTIGUA E BARBUDA (agg. 03/06): graduale riapertura delle frontiere e ripresa dell’operatività dell’aeroporto V.C. Bird per il traffico aereo nazionale ed internazionale. I passeggeri in arrivo saranno sottoposti a screening per il controllo della temperature, dovranno compilare un modulo di dichiarazione sanitaria ed indossare la mascherina durante lo sbarco e in tutte le aree pubbliche per tutta la durata del soggiorno.

ARGENTINA (agg. 05/06): chiuse tutte le frontiere fino a data da definirsi; interrotti tutti i collegamenti aerei internazionali fino al 1 settembre. Quarantena su tutto il territorio nazionale fino al 28 giugno. E’ obbligatorio in tutto il Paese, sia al chiuso che all’aperto, l’uso di mascherine o di altri dispositivi di protezione che coprano bocca e naso.

BAHAMAS (agg. 06/06): divieto di ingresso per tutti gli stranieri. Lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 29 giugno, sono in vigore coprifuoco notturno e restrizioni agli spostamenti.

BARBADOS: tutti i passeggeri provenienti dall’Italia saranno sottoposti ad una quarantena di 14 gg obbligatoria e monitorata. Saranno sottoposti a tale misura tutti i passeggeri, anche quelli che non presentano nessun sintomo (es. febbre), e qualsiasi decisione sarà rimessa alla discrezione del personale sanitario locale presente in aeroporto.

BELIZE: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.

BOLIVIA: chiuse le frontiere (consentito solo il rientro dei cittadini boliviani). Sospesi tutti i voli internazionali, i trasporti pubblici terrestri, interprovinciali e interdipartimentali.

BRASILE (agg. 05/06): esteso fino al 22 giugno il divieto di ingresso per stranieri di qualsiasi nazionalità. Il provvedimento non si applica a cittadini brasiliani, immigrati residenti, personale di missioni straniere e funzionari accreditati presso il Governo, stranieri che siano coniugi, compagni, figli, genitori o curatori di cittadino brasiliano, stranieri il cui ingresso sia autorizzato specificamente dal Governo per ragioni di interesse pubblico, trasporto merci, passeggeri in transito internazionale, e sosta tecnica per rifornimento, spostamenti di frontalieri in condizioni di reciprocità. Il Distretto Federale (regione amministrativa di Brasilia), in data 4 giugno ha introdotto l’isolamento domestico obbligatorio di 14 gg per chi proviene da Spagna, Italia, Francia, Iran, Corea del Sud, Cina ed USA, anche in assenza di sintomi. I viaggiatori internazionali dovranno inoltre presentare una dichiarazione sul proprio stato di salute, denominata “giuramento sanitario”.
Sono consentiti i TRANSITI aeroportuali, purché i passeggeri in transito non escano dall’area internazionale dell’aeroporto. Alitalia ha reso noto che i voli da/per il Brasile sono al momento sospesi fino alla fine di giugno. In generale, voli internazionali limitati.

CANADA: divieto di ingresso ai cittadini stranieri, con limitate eccezioni.

CILE: chiuse tutte le frontiere terrestri, marittime e aeree del Cile per il transito di stranieri. La misura non si applica alle merci. Sarà consentito uscire dal Paese, ma non rientrare, ad eccezione dei cileni e degli stranieri residenti che dovranno sottoporsi all’arrivo alla quarantena obbligatoria di 14 gg.

COLOMBIA: sospesi tutti i voli nazionali e i collegamenti inter-urbani del Paese fino al 30 giugno e tutti i voli passeggeri internazionali fino al 31 agosto. Vietato l’ingresso a tutti i viaggiatori internazionali, inclusi i cittadini colombiani (se non espressamente autorizzati). Fino ad almeno il 30 giugno sono chiuse tutte le frontiere marittime, terrestri e fluviali.

COSTA RICA (agg. 05/06): allentamento delle misure restrittive, che saranno in vigore fino al 30 giugno salvo ulteriori proroghe. L’ingresso è consentito, fino al 30 giugno, ai soli cittadini e ai residenti che si trovino attualmente all’estero, ma è previsto per loro un periodo di quarantena precauzionale di 2 settimane.

ECUADOR (agg. 10/06): ripristinati i voli passeggeri (eccetto a Guayaquil, dove i voli nazionali inizieranno il 15 giugno). Chi arriva deve rispettare l’Isolamento Preventivo Obbligatorio (APO) di 14 gg. Ciascuna provincia ha restrizioni specifiche, in base al relativo livello di rischio individuato con un sistema a semaforo (rosso, giallo, verde) che determina orari di coprifuoco, limitazioni agli spostamenti ed ai trasporti.

EL SALVADOR: vietato l’ingresso nel Paese a chiunque provenga dall’Italia.

GIAMAICA (agg. 15/06): riaperte le frontiere per cittadini di qualsiasi nazionalità ma per entrare è necessario compilare una Travel Authorization senza la quale non sarà consentito l’ingresso. Sono predisposti in aeroporto Test Codid-19 per tutti i viaggiatori in arrivo.

GRENADA: divieto di ingresso per chiunque provenga da o abbia transitato in Italia.

GUATEMALA (agg. 16/05): chiuse tutte le frontiere aeree, marittime e terrestri, fino a nuovo avviso. Solo i cittadini guatemaltechi, gli stranieri residenti e i diplomatici sono autorizzati ad entrare nel Paese e saranno soggetti a una quarantena di 15 gg.

GUYANA FRANCESE (agg. 12/06): consentiti gli ingressi solo per motivi familiari imperativi, salute, spostamenti professionali non derogabili. I vettori aerei verificheranno al momento dell’imbarco giustificativi e autocertificazione e comunicheranno all’agenzia della salute regionale i nominativi dei passeggeri, recapiti e indirizzi. Chi arriva devono osservare un periodo di quarantena di 14 gg, notificato agli interessati dalla polizia di frontiera.

HAITI: dichiarato lo stato di emergenza e chiuso gli aeroporti e le frontiere marittime, aeree e terrestri.

HONDURAS: chiuse le frontiere aeree, terrestri e marittime fino a data da definirsi.

ISOLE CAYMAN: divieto di ingresso per gli stranieri.

MARTINICA: le navi con più di mille persone a bordo (passeggeri ed equipaggio) non sono più autorizzate ad attraccare. Tutte le imbarcazioni da diporto attualmente ormeggiate in Martinica possono rimanere nel porto di scalo indipendentemente dalla loro bandiera, senza limiti di tempo.

MESSICO (agg. 05/06): dal 1 giugno graduale allentamento delle misure. Prorogata fino al 22 giugno la chiusura della frontiera con gli Stati Uniti per spostamenti non essenziali, consentiti invece trasporto merci, commercio e sanità.

NICARAGUA: i viaggiatori provenienti dall’Italia che presentano sintomi verranno trattati e posti in isolamento in attesa dei risultati del test. In assenza di sintomi, verranno indirizzati verso unità predisposte con la raccomandazione di indicare i loro spostamenti fino al completamento di 14 gg dalla data di uscita dall’Italia.

PANAMA: sospesi i collegamenti aerei internazionali fino al 22 giugno. Chiusi aeroporti e frontiere.

PARAGUAY: chiuse le frontiere fino a data da destinarsi.

PERU’ (agg. 27/05): stato di emergenza sanitaria prorogato fino al 30 giugno. In vigore in tutto il Paese coprifuoco e restrizione agli spostamenti.

REPUBBLICA DOMINICANA: chiuse le frontiere. Le navi da crociera non possono attraccare nei porti dominicani.

SAINT LUCIA: tutti i viaggiatori che sono stati in Italia nei 14 gg precedenti all’arrivo saranno sottoposti a quarantena di 14 gg.

SAINT VINCENT E GRANADINES: tutti i viaggiatori che abbiano soggiornato/provengano dall’Italia sono tenuti in quarantena per 14 gg.

STATI UNITI: stato di emergenza nazionale. Sospeso temporaneamente e fino a nuovo ordine l’ingresso dei viaggiatori che, nei 14 gg precedenti l’ingresso stesso  siano stati fisicamente presenti in uno dei Paesi dell’Area Schengen, inclusa l’Italia.

SURINAME (agg. 09/06): chiuse tutte le vie di accesso (terrestre, portuale, aerea). In data 9 giugno, a causa della consistente crescita dei casi di coronavirus, è stato decretato il lockdown totale per due settimane.

TURKS and CAICOS: divieto di ingresso fino al 1 giugno per tutti i viaggiatori (inclusi i residenti).

TRINIDAD E TOBAGO: divieto di ingresso per chi abbia soggiornato in Italia nei 14 gg precedenti la data di ingresso nel Paese.

URUGUAY: consentito l’ingresso nel paese solo ai cittadini uruguaiani ed ai residenti legali.

VENEZUELA: sospensione dei voli con l’Europa.

 

MEDIO ORIENTE

ARABIA SAUDITA: sospesi tutti i voli internazionali da/per l’Arabia Saudita e chiusi tutti i confini terrestri e marittimi fino a data da definirsi.

BAHAREIN (agg. 11/06): divieto di ingresso nel Paese per tutti i viaggiatori stranieri (eccezioni per cittadini del Bahrein, stranieri residenti, diplomatici con “prior permission”, personale ONU e militare. I viaggiatori in ingresso, anche asintomatici, saranno soggetti ad una quarantena di 14 gg da effettuare presso abitazione o albergo convenzionato. Se sintomatici scatta immediatamente il trasferimento presso le strutture governative. In alcuni casi, a discrezione delle autorità sanitarie dell’aeroporto, viene previsto un braccialetto.

EMIRATI ARABI UNITI (agg. 01/06): ripresa graduale dei collegamenti aerei in uscita dal Paese, inclusi voli settimanali da Abu Dhabi/Dubai verso Milano e verso altre città europee con scalo verso Roma.  L’ingresso in EAU rimane consentito ai cittadini emiratini mentre gli stranieri in possesso di un valido titolo di soggiorno in EAU e temporaneamente all’estero devono presentare richiesta di reingresso attraverso la piattaforma digitale governativa ICA, che rilascerà un codice autorizzativo da utilizzare in fase di acquisto del biglietto aereo di ritorno in EAU.

GIORDANIA (agg. 05/06): sospesi tutti voli da/per la Giordania. Le frontiere terrestri e marittime del Paese sono chiuse a tutti i viaggiatori, ad eccezione del traffico merci, fino a data da destinarsi. Il Governo sta gradualmente allentando le  misure: è nuovamente consentito il movimento tra i diversi governatorati; a partire da sabato 6 giugno, il coprifuoco quotidiano è ridotto dalle h24 alle h6; è ancora vietato uscire di casa e circolare in auto ma vi sono orari consentiti per muoversi a piedi o in auto o mezzi di trasporto pubblici; è ancora obbligatorio mantenere una distanza di almeno 1,5 mt, portare mascherina e guanti in un luogo chiuso, pubblico o privato.

IRAN: tutti i passeggeri in arrivo e in partenza dall’Iran devono sottoporsi a controlli sanitari obbligatori alle frontiere. Recarsi in aeroporto almeno 5h prima dell’orario di partenza, per svolgere la procedura dei controlli sanitari.

IRAQ (agg. 12/06): coprifuoco in tutto il Paese fino al 14 giugno ma potrebbe essere prorogato. Chiuse le frontiere con l’Iran e vietato l’ingresso ai viaggiatori che siano stati o abbiano anche solo transitato, nei 14 gg precedenti, in vari Paesi (tra cui l’Italia) con contagio (in Kurdistan iracheno non possono entrare i viaggiatori che siano stati o abbiano transitato in tali Paesi a partire dal 1 gennaio 2020). Fanno eccezione i membri di missioni diplomatiche e di missioni ufficiali che dovranno comunque munirsi di certificato medico attestante l’assenza di infezione. Data l’impossibilità di verificare, in taluni casi, l’effettiva provenienza del viaggiatore, le autorità irachene stanno interpretando tali misure in senso restrittivo, impedendo l’ingresso a tutti i titolari di passaporto ordinario rilasciato dai predetti Paesi (ivi incluso quindi il passaporto ordinario italiano). Sospesi i voli, anche interni.

ISRAELE: vietato l’ingresso a tutti i cittadini stranieri provenienti dall’estero. Fanno eccezione i cittadini israeliani, che possono rientrare nel Paese subordinatamente all’effettuazione di una quarantena di 14 gg in strutture dedicate, e cittadini non israeliani la cui vita è basata in Israele e che ricevano apposita deroga dalle Autorità israeliane.

KUWAIT: sospeso il rilascio visti per i cittadini italiani, ad eccezione di delegazioni o casi specifici autorizzati da parte kuwaitiana. Sospesi i voli passeggeri da/per il Kuwait.

LIBANO (agg. 08/06): chiusi tutti i porti e i valichi di frontiera terrestri (attivi solo i trasporti di merci). L’Aeroporto di Beirut è chiuso al traffico commerciale ordinario fino almeno al 5 luglio. È vietato l’ingresso a tutti gli stranieri non residenti, eccetto personale diplomatico, della missione ONU UNIFIL e delle Organizzazioni Internazionali, delle società attive nelle prospezioni petrolifere. Le attività pubbliche e private sono in progressiva riapertura con capacità ridotta.

LIBIA: divieto di ingresso per i cittadini stranieri, attraverso tutti i valichi di frontiera del Paese (terrestri, marittimi o aeroportuali).

OMAN: sospeso l’ingresso di tutti gli stranieri, con la sola eccezione dei cittadini dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo e dei possessori di un visto di residenza in Oman valido. Disposto il divieto di espatrio per i cittadini omaniti.

PAKISTAN: esteso fino al 31 maggio la sospensione del traffico aereo inclusi voli charter e privati, salvo sporadiche e specifiche eccezioni per determinati voli e compagnie.

QATAR: vietato l’ingresso a tutti i cittadini stranieri, inclusi quelli in possesso di permesso di soggiorno, indipendentemente dalla nazionalità e dal paese di provenienza. Qatar Airways sta riprendendo gradualmente i voli.

TERRITORI PALESTINESI (agg. 05/06): vietato l’accesso a chi abbia passaporto straniero.

 

ASIA E OCEANIA

AFGHANISTAN: rafforzati i controlli sanitari negli aeroporti per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia. Qualora si ravvisino alcuni dei sintomi tipici dell’infezione da COVID-19, è prevista una quarantena precauzionale presso strutture sanitarie pubbliche.

AUSTRALIA: divieto di ingresso per i viaggiatori che, nei 14 gg precedenti, abbiano soggiornato o transitato in Italia. Tali restrizioni all’ingresso non si applicano ai diplomatici, ai cittadini australiani, ai residenti permanenti e ai loro familiari più prossimi (coniugi, figli minori, tutori legali – non i genitori).

ARMENIA: prorogata fino al 13 giugno la chiusura della frontiera terrestre con divieto di ingresso nei confronti di tutti i viaggiatori stranieri. Il traffico merci è consentito.

AZERBAIGIAN (agg. 11/06): sospesi tutti i collegamenti aerei internazionali e chiusi i confini terrestri. Sospeso il portale ASAN VISA per il rilascio del visto elettronico (è quindi necessario richiedere un visto alle rappresentanze diplomatico-consolari dell’Azerbaigian per entrare nel Paese). Chi proviene dai Paesi con un’elevata presenza di contagio da COVID-19 (inclusa l’Italia), o che li ha visitati nei 14 gg precedenti l’arrivo, dovrà presentare un certificato medico che attesti la negatività al virus per poter ottenere il visto. Per i viaggiatori in arrivo è prevista, fino al 1 luglio, quarantena obbligatoria da 7 a 14 gg, da trascorrere in strutture designate.

BANGLADESH (agg. 15/06): sospesi fino al 30 giugno tutti i voli commerciali ma dal 16 giugno dovrebbero ripartire voli da/per il Regno Unito e da/per Doha con il limite del solo transito su Doha (dove non saranno ancora consentiti sbarchi di passeggeri ed infine i voli diretti o provenienti dalla Cina continentale). Ai titolari di un passaporto UE in ingresso attraverso la tratta Dhaka-Guangzhou sarà consentito l’ingresso, a condizione che siano in possesso di un visto valido e di un certificato medico che indichi l’assenza di sintomi compatibili con COVID-19, rilasciato nelle 72h precedenti. Il certificato deve essere presentato, all’arrivo in Bangladesh, alla polizia di frontiera. Chiunque arrivi da un Paese dove sono stati registrati casi di coronavirus deve rimanere per 14 gg in quarantena domiciliare o presso le strutture indicate. E’ ripreso il rilascio del visto all’arrivo solo per viaggiatori interessati ad investimenti o attività commerciali nel paese (che dovranno essere provate con opportuna documentazione al momento della domanda di visto in aeroporto) e in possesso del certificato medico di assenza sintomi da Covid19.

BHUTAN: divieto di ingresso per tutti i turisti stranieri.

BRUNEI: misure restrittive sia per l’ingresso che per l’uscita dal Paese. Non è consentito l’ingresso nè il transito ai visitatori a breve termine. E’ possibile chiedere un’esenzione se si è sponsorizzati dal governo o da una società locale. Tutti i viaggiatori stranieri sono tenuti a sottoporsi al test per COVID-19 e a sostenere sia i costi del tampone, pari a 1.000 dollari del Brunei, che quelli dell’autoisolamento in una struttura designata.

CAMBOGIA: non è più vietato, per i cittadini italiani, fare ingresso nel Paese. Si può entrare se muniti di visto come da normativa precedente alla pandemia, ma è obbligatorio certificato medico che attesti la negatività al COVID19, rilasciato non più di 72h prima del viaggio, e avere una polizza sanitaria valida per tutto il periodo di permanenza nel Paese e con un massimale non inferiore a $50.000. All’arrivo, le Autorità di frontiera accompagneranno chi arriva in apposite strutture governative dove verrà effettuaro un test COVID. Gli interessati dovranno in ogni caso rimanere nella struttura designata fino all’arrivo dei risultati del test. Se un passeggero di un determinato volo risulterà positivo, tutti i passeggeri di quel volo dovranno affrontare un periodo minimo di 14 gg di quarantena in una struttura governativa. Se tutti i passeggeri del volo risultano negativi al test, potranno soggiornare presso le rispettive abitazioni durante i 14 gg di quarantena obbligatoria; al 13° giorno, le Autorità sanitarie locali sottoporranno ogni passeggero ad un nuovo test.

CINA: sospeso l’ingresso di tutti i cittadini stranieri, anche residenti (eccezioni per i titolari di visto diplomatico, servizio, cortesia e per alcuni casi particolari – membri di equipaggio aereo e navale). Possono fare domanda di visto stranieri con necessità di svolgere attività di commercio, scientifiche e tecnologiche o per emergenza umanitaria. In molte città, inclusa Pechino, c’è l’obbligo di 14 gg di quarantena presso la propria dimora o presso punti di isolamento (alberghi o strutture dedicate) per chi è in arrivo dall’estero.

COREA DEL SUD (agg. 05/06): quarantena obbligatoria di 14 gg per tutti i viaggiatori in arrivo nel Paese, a prescindere dalla loro cittadinanza o provenienza. Chi arriva e non ha una residenza in Corea, dovrà auto-isolarsi a spese proprie nelle strutture indicate dalle autorità di immigrazione all’ingresso (100.000 Won sudcoreani pari a circa €70/giorno). Previste eccezioni alla quarantena per visti diplomatici e nel caso di viaggi d’affari e per motivi accademici o umanitari previo ottenimento di un apposito certificato da parte dell’Ambasciata coreana competente al rilascio del visto d’ingresso, anche per soggiorni di durata inferiore ai 90 gg. Dal 1 giugno, i possessori di visti di lungo periodo dovranno ottenere un permesso di re-ingresso per poter rientrare nella Repubblica di Corea.

FIGI: divieto di accesso per tutti i cittadini stranieri che siano stati in Italia nei 14 gg precedenti l’arrivo.

FILIPPINE (agg. 01/06): graduale ripresa dei collegamenti aerei e portuali interni. Dall’aeroporto di Manila sono attive diverse tratte commerciali dirette all’Europa, in particolare verso Amsterdam (KLM) o attraverso i Paesi del Golfo e la Corea del Sud. Per quanto riguarda gli ingressi nelle Filippine di cittadini stranieri e italiani, è autorizzato l’accesso solo ed esclusivamente ai funzionari governativi e internazionali (e loro familiari), agli equipaggi degli aeromobili e ai coniugi e figli di cittadini filippini. Ai passeggeri che non rientrano in tali categorie verrà negato l’ingresso. In ogni caso, al momento dell’arrivo, tutti i passeggeri dovranno sottoporsi ad un test COVID-19 e attendere i risultati in una struttura di quarantena a scelta tra quelle approvate dalle autorità filippine. In caso di esito negativo del test, la porzione rimanente della quarantena obbligatoria da 14 gg può essere trascorsa presso il proprio domicilio.

GEORGIA: sospesi tutti i collegamenti aerei, con l’eccezione di quelli approvati dal Governo georgiano, sino al 1 luglio 2020. Divieto di ingresso nel Paese per tutti i cittadini NON georgiani, con alcune limitatissime eccezioni (tra cui: i detentori di passaporti diplomatici e le loro famiglie; famiglie miste, laddove uno dei coniugi o il loro figlio minore sia cittadino georgiano). Prevista inoltre una quarantena obbligatoria di 14 gg per chi, in virtù delle eccezioni predette, riesca a fare ingresso nel Paese dall’estero.

GIAPPONE (agg. 27/05): sospesa fino al 30 giugno (prorogabile) la validità dei visti emessi da Consolato e Ambasciata giapponese in Italia. Sono inoltre sospese tutte le esenzioni di visto. In vigore il divieto temporaneo di ingresso per chi provenga o sia stato in uno dei Paesi a rischio (inclusa l’Italia). La maggior parte dei voli internazionali sono sospesi fino a nuova comunicazione.

HONG KONG (agg. 03/06): prorogato, fino al 18 settembre, il divieto di ingresso a tutti i viaggiatori non residenti in arrivo dall’estero all’aeroporto internazionale di Hong Kong. I residenti in rientro dall’Italia o dall’estero, al loro arrivo in aeroporto, verranno trasferiti presso centri appositamente adibiti presso l’AsiaWorld Expo per essere sottoposti al test COVID-19; dovranno quindi attendere gli esiti presso le strutture designate dal Governo; qualora il test risulti negativo, il passeggero potrà fare ritorno alla propria abitazione per svolgere la quarantena domestica obbligatoria monitorata attraverso dispositivi elettronici; qualora il test risulti positivo, le autorità locali organizzeranno il ricovero del passeggero presso le strutture ospedaliere adibite. La quarantena obbligatoria per i residenti a Hong Kong in arrivo da Cina continentale, Macao e Taiwan, è prorogata fino al 7 luglio. Con riferimento ai servizi di transito aeroportuale presso l’aeroporto internazionale di Hong Kong, riprenderanno in maniera limitata e graduale dall’1 giugno. Fino ad ulteriori comunicazioni, saranno consentiti solamente transiti di passeggeri che abbiano effettuato presso l’aeroporto di partenza il check-in anche per il volo in transito a Hong Kong. Il volo in transito deve essere operato dalla medesima compagnia aerea utilizzata per raggiungere Hong Kong dall’estero. Il transito non potrà superare le 8 h e al momento non è consentito per voli da e per la Cina continentale. Il transito aeroportuale non sarà perciò consentito se operato da compagnia aerea diversa da quella che effettua il volo in arrivo a Hong Kong e qualora esso implichi l’uscita dalla “transit area” dell’aeroporto.

INDIA (agg. 03/06): dall’1 giugno, a esclusione delle aree di contenimento della pandemia individuate dal governo indiano, tutte le attività sociali, economiche e religiose, precedentemente interrotte, saranno riavviate in modo graduale secondo tre fasi. Nella prima fase, in vigore dall’8 giugno, alberghi ristoranti, centri commerciali e luoghi di culto saranno riaperti al pubblico. Le successive due fasi, che condurranno alla riapertura totale delle restanti attività, saranno calendarizzate dopo il 30 giugno. Confermata la sospensione fino al 30 giugno 2020 dei voli internazionali da/per l’India. I voli interni sono in graduale ripristino. Sospesa, fino alla riattivazione dei voli internazionali, la validità di tutti i visti già emessi (eccetto quelli diplomatici, di servizio, per funzionari ONU/OOII, di lavoro, di progetti). Sospeso inoltre, sempre fino alla riattivazione dei voli internazionali, il beneficio di entrata senza obbligo di visto per gli stranieri titolari di passaporto OCI. Molti stati hanno revocato le restrizioni, consentendo di trasportare più merci via terra, via aerea e via mare.

INDONESIA (agg. 05/06): a tutti i cittadini stranieri è vietato sia l’ingresso che il transito. Limitate eccezioni per i cittadini stranieri con permessi di soggiorno KITAS e KITAP, equipaggi di navi/aerei, diplomatici e chi partecipa a progetti considerati di interesse strategico: queste categorie potranno però entrare solo se con certificato medico in lingua inglese, rilasciato da non più di una settimana, che attesti la negatività al test PCR e se supereranno i controlli sanitari all’arrivo, che possono includere anche test sierologici e altri approfondimenti clinici. I cittadini stranieri appartenenti a tali categorie dovranno inoltre osservare un’auto-quarantena di 14 gg presso le proprie residenze, o in alternativa in strutture designate dalle Autorità sanitarie, e dovranno aderire alle disposizioni di ordine sanitario e di distanziamento sociale. I collegamenti aerei da/verso l’Europa rimangono estremamente limitati e difficoltosi.

ISOLE MARSHALL (agg. 15/06): divieto di ingresso (per via area o via mare) fino al 5 luglio 2020 per tutti gli stranieri.

KAZAKISTAN: i viaggiatori provenienti dall’estero sono tenuti a osservare un periodo di isolamento di 48h presso strutture ospedaliere specializzate, dove saranno sottoposti ad appositi esami clinici per escludere l’infezione da Covid-19. In caso di negatività al virus, dovranno osservare un periodo di isolamento domiciliare per i restanti 12 gg.  İn caso di positività, saranno invece ricoverati in apposite strutture ospedaliere. E’ disponibile una nota per per il trasporto di merci e passeggeri. L‘Ambasciata del Kazakistan segnala che, per entrare nel Paese, gli autotrasportatori con cittadinanza degli Stati UE, dal 1° giugno 2020, dovranno avere il visto KZ  e non vi sarà alcuna ulteriore estensione alla sospensione del regime di esenzione dal visto. Le richieste di visto dovrebbero essere elaborate entro 5 gg.

LAOS (agg. 05/06): screening sanitari all’arrivo (aeroporti, porti, frontiere terrestri). Chiuse le frontiere terrestri con Thailandia e Vietnam ed il posto di frontiera del Ponte dell’Amicizia a Nongkaï – solo il passaggio delle persone mentre le merci possono continuare a transitare. E’ sospeso il rilascio di visti turistici e dei visti all’arrivo (incluso il visto elettronico) per tutti i paesi fino a data da destinarsi. Il rilascio di visti commerciali è ancora possibile, i candidati devono però compilare un questionario sanitario ed avere effettuato un tampone con esito negativo non oltre 72 h prima dell’arrivo. All’arrivo, se sintomatici, si viene condotti in un ospedale specializzato, dove verra’ effettuato un nuovo test (in caso di risultato positivo, è previsto l’isolamento in un apposito reparto; In caso di test negativo, è obbligatoria quarantena di 14 gg nel suddetto ospedale). Se all’arrivo non si presentano sintomi sospetti, potrebbe comunque essere imposto un periodo di quarantena di 14 gg in un hotel o in una struttura governativa.

MALAYSIA (agg. 29/05): divieto d’ingresso per gli stranieri. Il transito permesso senza uscire dall’area aeroportuale (non consentito il transito tra due aeroporti). Ai cittadini italiani con Permanent Residency in Malesia è consentito l’ingresso ma dovranno sottoporsi a screening sanitario e quarantena di 14 gg presso strutture sanitarie designate dalle locali Autorità, al costo di almeno 150 ringgit/giorno. Con le stesse modalità possono entrare anche i detentori del permesso di soggiorno Malaysia My Second Home (MM2H) che hanno effettuato nei 14 gg precedenti un test Covid-19 con esito negativo.

MALDIVE (agg. 12/06): persiste ancora il divieto di ingresso, e attracco/sbarco per navi da crociera, yachts e barche safari. Ancora sospesi i visti in arrivo per tutte le nazionalità.

MONGOLIA: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.

MYANMAR (agg. 13/06): vietato l’atterraggio di qualsiasi volo passeggeri fino al 30 giugno e sospeso il rilascio di visti per cittadini stranieri. In vigore il divieto di ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri a tutti i cittadini stranieri.

NEPAL (agg. 01/06): voli internazionali (esclusi cargo e voli di rimpatrio) bloccati fino al 30 giugno e chiusi tutti i valichi di terra.

NUOVA CALEDONIA: sospesi i voli internazionali in ingresso e sospesi i trasporti marittimi e gli autobus interurbani della linea RAI. Divieto di ingresso dalle acque internazionali verso le acque interne e territoriali per navi da crociera, pescherecci e imbarcazioni da diporto e divieto di navigazione nelle acque interne e territoriali per le navi destinate al trasporto passeggeri e per le imbarcazioni da diporto (a causa di un peggioramento delle condizioni meteorologiche, le navi e le imbarcazioni che si trovano nelle acque interne e territoriali devono mettersi al sicuro secondo le modalità indicate) .

NUOVA ZELANDA: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia. A chi si trovi in Nuova Zelanda e debba raggiungere Auckland o l’aeroporto internazionale Christchurch per rientrare in Italia, è consentito l’uso di voli interni. In particolare, a chi debba spostarsi sul territorio neozelandese per le ragioni indicate, è consentito prendere un mezzo proprio (auto, anche a noleggio, o veicolo guidato da amici/parenti), un taxi o un servizio di condivisione del trasporto, trasporto pubblico via terra, voli interni.

POLINESIA FRANCESE: sospesi gli scali di navi da crociera fino al 15 aprile 2020, con possibilità di estensione.

SAMOA: i viaggiatori provenienti (o in transito) dall’Italia saranno ammessi nel Paese solo se abbiano trascorso 14 gg di quarantena in un Paese in cui non siano occorsi casi di coronavirus e posseggano certificazione medica che escluda il contagio.

SINGAPORE (agg. 04/06): vietato l’ingresso a tutti i visitatori a breve termine, senza distinzione di provenienza. Dal 2 giugno i transiti sono consentiti alle compagnie aeree che hanno ottenuto una preventiva autorizzazione. Tutti i viaggiatori in rientro a Singapore sono tenuti a presentare prima della partenza una dichiarazione sul proprio stato di salute e sono obbligati ad un periodo di autoisolamento di 14 gg in una stanza d’albergo o alloggio simile messo a disposizione dal governo. Durante questo periodo, che non può essere ridotto per nessun motivo, non sarà permesso lasciare la stanza o l’alloggio. Il mancato rispetto di tale termine comporta una multa e una pena detentiva fino a 6 mesi. E’ sospeso fino a nuovo ordine lo scalo delle navi da crociera.

SRI LANKA: respingimento alla frontiera per i passeggeri provenienti dall’Italia.

TAGIKISTAN: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia.

TAIWAN: prorogato fino a data da destinarsi il divieto di ingresso per tutti i cittadini stranieri. Sono esenti dal provvedimento quanti dispongano di un permesso di soggiorno (Alien Resident Certificates) o di documenti che dimostrino la presenza a Taiwan per servizio diplomatico o in relazione all’esecuzione di contratti d’affari.

THAILANDIA: chiuse tutte le frontiere terrestri fino a data da definirsi. Divieto di ingresso per tutti gli stranieri.

TIMOR EST (agg. 05/06): divieto all’ingresso per chi abbia soggiornato/transitato nelle ultime 4 settimane in Italia, Cina, Corea del Sud o Iran. I voli commerciali sono sospesi, eccetto un collegamento saltuario Dili-Darwin della compagnia Air North, quasi esclusivamente con aerei cargo. Chiusa la frontiera terrestre con Indonesia fino a nuovo avviso. Lo stato di emergenza è prorogato fino al 26 giugno (interruzione del trasporto pubblico, chiusura delle scuole, riduzione dell’orario di lavoro in Ministeri/uffici pubblici con l’adozione del lavoro da casa, obbligo del distanziamento sociale di almeno 1mt). Non sono previste limitazioni alla circolazione né chiusura degli esercizi commerciali, cui si può accedere in appropriate condizioni igieniche e usando la mascherina.

TONGA (agg. 22/05): chiuse le frontiere fino all’ 11 giugno con divieto d’ingresso per tutti gli stranieri e sospensione di tutti i voli internazionali, ad eccezione di quelli approvati dal Ministero della Salute.

TURKMENISTAN: sospeso il rilascio di visto ai cittadini dei Paesi in cui sono stati accertati casi conclamati di infezione.

UZBEKISTAN: sospesi i collegamenti aerei, ferroviari e stradali con l’estero fino al 30 giugno.

VIETNAM: temporaneamente sospeso l’ingresso di tutti gli stranieri, ad eccezione di diplomatici, delegazioni ufficiali e lavoratori altamente qualificati, che rimangono comunque sottoposti all’obbligo di quarantena.

 

AFRICA

ALGERIA: Chiuse tutte le frontiere terrestri, salvo casi eccezionali da concordare di comune accordo con i Paesi interessati (a chi sarà eccezionalmente consentito l’ingresso sarà imposta una quarantena obbligatoria per 14 gg in una struttura individuata dall’autorità sanitaria competente). Sospesi tutti i voli internazionali e i collegamenti marittimi da/per l’Algeria, ad eccezione di voli specialmente autorizzati e trasporti cargo e navali.

ANGOLA: divieto di ingresso per tutti i cittadini non angolani provenienti dall’Italia. In caso di arrivo presso l’aeroporto di Luanda è previsto il rimpatrio forzato.

BENIN: prevista la limitazione dell’attraversamento delle frontiere terrestri solo ai casi di estrema necessità, in coordinamento con i Paesi confinanti. Per tutti i cittadini stranieri e beninesi, provenienti dall’estero, obbligo di quarantena di 14 gg presso la propria abitazione o un hotel di propria scelta, se valutati adeguati dalle competenti dalle Autorità, o nelle strutture alberghiere indicate dal Governo.

BOTSWANA (agg. 13/06): voli ancora sospesi così come il rilascio di visti alle frontiere e presso tutte le ambasciate a favore di persone provenienti dalle aree ad alto rischio. I visti già rilasciati si considerano cancellati fino a data da destinarsi.

BURUNDI: i viaggiatori provenienti dall’Italia saranno sottoposti ad una quarantena di 14 gg, presso una struttura appositamente indicata dalle Autorità locali e a carico di queste ultime.

CAPO VERDE: sospensione dei voli charter diretti da/per l’Italia.

CIAD (agg. 09/06): chiuse le frontiere aeree. Coprifuoco dalle h20 alle h5 nelle province di Logone Occidental, Logone Oriental, May-Kebbi Ouest, Mayo-Kebbi Est e nella capitale N’Djamena. Tutti i viaggiatori provenienti da aree a rischio, inclusa l’Italia, saranno sottoposti a test per COVID-19 e, a seconda dei risultati, sottoposti ad una quarantena obbligatoria di 14 gg presso una struttura sanitaria locale pubblica o privata (in questo secondo caso, a spese del viaggiatore) o in isolamento domiciliare. In alternativa gli stessi viaggiatori potranno optare, a proprie spese, per una quarantena presso un albergo locale.

CONGO-BRAZZAVILLE (agg. 08/06): prorogato fino al 20 giugno lo stato di emergenza sanitaria. Dal 6 giugno, l’isolamento domiciliare sostituisce la quarantena precedentemente prevista presso strutture individuate dalle autorità sanitarie locali. Rimane sospeso il collegamento aereo tra Brazzaville e Pointe-Noire e restano in vigore il blocco delle frontiere terrestri, marittime e fluviali (ad eccezione di voli e navi cargo), e il coprifuoco notturno. Gli spostamenti via terra tra le predette due città sono consentiti esclusivamente per motivi inderogabili e previa autorizzazione da parte delle competenti autorità.

CONGO (REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL): frontiere chiuse, fa eccezione solo il trasporto merci.

COSTA D’AVORIO: controlli termici per i passeggeri in arrivo. In caso di sintomi, le autorità potranno disporre l’isolamento a scopo precauzionale.

EGITTO (agg. 11/06): sospesi i voli internazionali (ad eccezione di quelli di rimpatrio); diverse compagnie aeree stanno tuttavia operando autonomamente voli speciali dal Cairo verso scali europei. Permane il coprifuoco serale e notturno.

ERITREA (agg. 04/06): lockdown in vigore fino a nuovo avviso, con sospensione delle attività professionali e commerciali non essenziali (sono aperti invece servizi essenziali quali farmacie e rivendite di generi alimentari) ed auto-isolamento domiciliare di tutta la popolazione. Chi proviene da Paesi in cui si sono registrati casi di contagio, inclusa l’Italia, vengono posti in stato di quarantena per 14 gg presso un’apposita struttura ospedaliera alla periferia di Asmara. I voli commerciali da/per l’Eritrea sono sospesi e l’aeroporto di Asmara è chiuso fino a nuovo avviso.

ETIOPIA: ai viaggiatori in arrivo dall’Italia è richiesto l’isolamento domiciliare e di evitare contatti sociali per un periodo di 14 gg. Durante il periodo di isolamento, le autorità sanitarie effettueranno un monitoraggio attivo con chiamate giornaliere per verificare le condizioni di salute del viaggiatore. L’unità di emergenza sul COVID-19 presso l’Istituto Etiopico di Salute Pubblica è contattabile h24, dall’Etiopia, al numero telefonico 8335. In caso di sospetto contagio, i cittadini stranieri potrebbero essere collocati in quarantena (la cui durata è stabilita caso per caso in base alla diagnosi) presso appositi centri di isolamento.

GABON: sospesi tutti i voli internazionali, chiuse le frontiere terrestri, marittime e aeree e sospeso il rilascio di visti turistici per chiunque provenga da Paesi con contagio.

GAMBIA (agg. 11/06): stato di emergenza prorogato fino al 30 giugno con sospensione di tutti i voli e chiusura della frontiera con il Senegal.

GHANA: divieto temporaneo ai viaggiatori che negli ultimi 14 gg hanno viaggiato in paesi con contagio. Tale divieto non si applica ai cittadini del Ghana o agli stranieri con permessi di residenza del Ghana in corso di validità.

GIBUTI: chiuso l’aeroporto internazionale di Gibuti e tutto il traffico passeggeri, mentre resta attivo il traffico merci.

GUINEA EQUATORIALE: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.

GUINEA BISSAU (agg. 28/05): riaperta formalmente la circolazione internazionale, benché non siano ancora note le tempistiche reali di ripresa dei voli.

GUINEA: imposto un periodo di quarantena obbligatoria a tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.

KENYA (agg. 05/06): sospesi tutti i collegamenti aerei internazionali. Restrizioni ai movimenti interni al Paese, in particolare divieto di spostamento da/verso le contee di Nairobi, Kwale, Kilifi, Mombasa e Mandera. Restano possibili gli spostamenti all’interno di tali aree, nel rispetto del coprifuoco notturno imposto. Chiuse le frontiere terrestri con Somalia e Tanzania, con eccezione del  trasporto merci. In tutti i luoghi e mezzi di trasporto pubblici/privati continuano ad essere obbligatori uso di mascherine facciali e distanziamento sociale di almeno 1mt.

LESOTHO: per i viaggiatori provenienti dall’Italia è previsto un periodo di autoisolamento di 14 gg.

LIBERIA: tutti i visitatori provenienti dall’Italia di osservare un periodo di isolamento obbligatorio di 14 gg.

MADAGASCAR: sospesi tutti i voli internazionali. Interrotti i collegamenti con le isole di Reunion e Mayotte.

MAROCCO (agg. 11/06): prorogati stato di emergenza sanitaria fino al 10 luglio, interruzione di tutti i collegamenti con l’estero (salvo operazioni speciali di rimpatrio, i voli commerciali e i biglietti di compagnie marittime in vendita online non dovrebbero operare), sospensione di tutti i mezzi di trasporto pubblico e privato interurbano e limitazione al 50% della capacità dei trasporti pubblici urbani, divieto di circolazione, salvo spostamenti (autocertificati con apposito attestato) motivati da limitate ragioni, tra cui quelle lavorative.

MAURITANIA: sospesi tutti i collegamenti con l’estero e di tutti i mezzi di trasporto pubblico e privato interurbano.

MAURITIUS (agg. 04/06): permane la chiusura dei confini nazionali ma sono ora consentiti gli spostamenti interni e riaperte alcune attività economiche, con obbligo di mascherina in spazi pubblici e con misure di distanziamento sociale. Rimangono chiusi bar, discoteche e spiagge e continuano ad essere vietati eventi sportivi e culturali di massa. Un’ulteriore valutazione, preliminare a un’eventuale riapertura completa delle attività, verrà effettuata dal governo il 15 giugno.

MOZAMBICO (agg. 10/06): prorogato fino al 29 giugno lo stato di emergenza. Rimangono sospesi i voli commerciali per trasporto passeggeri. Quarantena domiciliare obbligatoria (con controlli periodici da parte delle Autorità sanitarie) da 14 a 21 gg per tutti i passeggeri in arrivo. E’ sospesa la concessione di nuovi visti di ingresso.

NAMIBIA (agg. 12/06): rimangono chiuse tutte le frontiere esterne. È consentito esclusivamente il rientro di cittadini e residenti, in ogni caso con obbligo di isolamento per 14 gg in una struttura governativa.

NIGER (agg. 12/06): stato d’urgenza sanitario prorogato fino all’11 luglio. Chiusi gli aeroporti internazionali di Niamey e Zinder e delle frontiere terrestri fino a nuovo avviso.

NIGERIA: prorogata la chiusura di tutti gli aeroporti ai voli internazionali di linea (in arrivo o partenza) fino al 4 giugno.

RUANDA: le autorità locali hanno disposto la sospensione di tutti i voli passeggeri da/per l’aeroporto internazionale di Kigali e la chiusura delle frontiere terrestri (tranne per i cargo) fino a nuovo avviso.

SAO TOME’ E PRINCIPE: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia.

SENEGAL (agg. 09/06): prorogato lo stato di emergenza per tutto il mese di giugno. Restano sospesi tutti i collegamenti aerei e chiuse le frontiere terrestri fino al 30 giugno. Sono esclusi dal provvedimento i voli cargo e i rimpatri sanitari.

SEYCHELLES: ingresso non consentito a chiunque arrivi dall’Europa fino a nuovo avviso.

SIERRA LEONE: i viaggiatori stranieri che abbiano soggiornato in Italia nei 14 gg precedenti l’arrivo nel Paese saranno sottoposti ad un regime di quarantena di 14 gg.

SOMALIA: sospesi tutti i voli internazionali fino a data da destinarsi.

SUDAFRICA: chiusura temporanea delle frontiere, eccetto che per favorire il rimpatrio dei sudafricani e quello degli stranieri residenti, sospensione pertanto dei collegamenti aerei domestici e internazionali.

SUDAN (agg. 03/06): fino al 14 giugno, salvo ulteriori proroghe, è sospeso il traffico aereo ed il trasporto pubblico su strada interno. Operativi voli cargo, umanitari e di evacuazione in uscita dal Sudan. Fino al 18 giugno, coprifuoco notturno (h24 nello Stato di Khartoum). Fino al 16 giugno, chiusi i ponti sul Nilo tra Khartoum, Khartoum Nord ed Omdurman fino al 16 giugno. E’ pertanto vietata la circolazione di persone prive di specifiche autorizzazioni. Vietato, fino al 30 luglio prossimo, l’ingresso in Sudan ai cittadini dei Paesi in cui maggiore è l’incidenza accertata del virus, tra cui l’Italia, anche se già in possesso di visto o permesso di soggiorno e indipendentemente dalla loro provenienza.

SWAZILAND: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia.

TANZANIA (agg. 04/06): riaperti i voli internazionali. Ogni viaggiatore in arrivo viene controllato per eventuali sintomi ma non è più prevista la quarantena obbligatoria né altre misure di restrizione.

TUNISIA (agg. 09/06): chiuse le frontiere aeree, terrestri e marittime (per i passeggeri, non per le merci). Ripresa progressiva dei collegamenti aerei a partire dal 27 giugno. Le misure sanitarie applicate ai turisti saranno rese note nei prossimi giorni. Le strutture alberghiere saranno tenute al rispetto di specifici protocolli sanitari. Sono stati riaperti hotels e ristoranti con una capacità di accoglienza ridotta al 50%, autorizzati gli spostamenti tra Governatorati (con obbligo di indossare la mascherina), aperti i negozi, le attività commerciali e gli asili. L’8 giugno è stato revocato il coprifuoco notturno precedentemente disposto. Restano in vigore alcune misure restrittive (annullamento eventi pubblici o eventi sportivi, divieto di assembramenti, limitazioni sul numero di passeggeri ammessi sui mezzi di trasporto pubblico).

UGANDA (agg. 04/06): sospesi i voli passeggeri e chiuse le frontiere terrestri. Permane il coprifuoco dalle h19 alle 6.30 del mattino, sono di nuovo possibili gli spostamenti con mezzi pubblici, ma con il 50% dei passeggeri, ed è obbligatorio indossare la mascherina fuori casa. E’ consentito il traffico merci (inclusi i voli cargo), a condizione che vengano adottati precisi dispositivi sanitari indicati dalle autorità locali.

ZAMBIA (agg. 06/06): l’aeroporto Kaunda di Lusaka è l’unico operativo per voli internazionali. Parzialmente ripresi i voli nazionali. Tutti i confini terresti sono aperti, tuttavia permane la sospensione del rilascio di visti. I passeggeri in arrivo con qualsiasi mezzo, anche se asintomatici, vengono sottoposti ad una quarantena obbligatoria di un minimo di 14 gg. Le Autorità si riservano di effettuare tamponi a chi entra nel Paese e potrebbe essere richiesto di restare in quarantena, nelle strutture designate dal governo ed a spese degli interessati, fino alla ricezione del risultato del test effettuato. Se il risultato del test è negativo, si può trascorrere il resto della quarantena presso la propria abitazione o luogo indicato.  Coloro che risultano positivi vengono ricoverati presso le strutture designate. Obbligo di mascherine in luoghi pubblici, distanziamento sociale e procedure di igienizzazione.

ZIMBABWE: lockdown nazionale fino a data da destinarsi. I voli internazionali  in arrivo/partenza sono fortemente ridotti. Le frontiere sono aperte solo ai cittadini e ai residenti stranieri che all’arrivo devono presentare un certificato medico di non infezione a Covid-19. Le autorità sanitarie locali si riservano il diritto di collocare qualsiasi caso ritenuto sospetto, compresi quelli senza sintomi, in un apposito centro di quarantena per 21 gg.