TRASPORTO MERCI ovunque consentito senza limitazioni, se non diversamente disposto da uno specifico Paese.

TRANSITO ovunque consentito (per quello aeroportuale, senza uscire dall’area dedicata; per quello in auto, limitando al massimo le soste e rispettando le regole anticontagio), se non diversamente disposto da uno specifico Paese. Segnalateci eventuali criticità riscontrate.

Per le TRASFERTE DI LAVORO, si consiglia di verificare tempestivamente piano voli/orari, condizioni di rimborso con le varie compagnie aeree, viste le repentine variazioni, ed eventuali richieste (molte compagnie di trasporto richiedono certificato di esito negativo al test RT-PCR). Anche ove non obbligatorio, si consiglia di stipulare, prima della partenza, una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche per Covid-19 e l’eventuale rimpatrio in aereo (o trasferimento in altro Paese) – in aggiunta a quanto già previsto dall’art.18, D.Lgs. 151/2015, ossia l’assicurazione per i casi di morte o invalidità permanente per ogni viaggio di andata nel luogo di destinazione e di rientro dal luogo stesso. Si ricorda infine di verificare le condizioni del Paese di destinazione per distacco temporaneo dei lavoratori esteri. Si consiglia inoltre di avere sempre con sè, anche ove non richiesta, documentazione comprovante la necessità lavorativa alla base dello spostamento (ad es. lettera di invito del cliente/fornitore straniero).

 

ITALIAstato di emergenza prorogato fino al 15/10/2020. In tema di spostamenti da/per l’estero, secondo la normativa italiana, ex DPCM 07/09/2020DPCM 07/08/2020Ord. Min. Salute 12/08/2020Ord. Min. Salute 21/09/2020, sono in vigore – fino al 7 ottobre 2020 (fatta salva l’eventuale adozione di nuovo DPCM) – le seguenti misure:

A – San Marino e Città del Vaticano: nessuna limitazione.
B – PAESI UE (tranne Croazia, Grecia, Malta, Spagna; Romania; regioni francesi Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Ilȇ-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra; **territori francesi e olandesi situati al di fuori del continente europeo) – Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca – incluse isole Faer Oer e Groenlandia, Estonia, Finlandia, Francia*– esclusi regioni su specificate e territori situati al di fuori del continente europeo, Germania, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi – esclusi i territori situati al di fuori del continente europeo, Polonia, Portogallo – incluse Azzorre e Madeira, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Ungheria; SCHENGEN – Islanda, Liechtenstein, Norvegia – incluse isole Svalbard e Jan Mayen, Svizzera; Regno Unito e Irlanda del Nord – incluse Isole del Canale, Isola di Man, Gibilterra e basi britanniche nell’isola di Cipro, esclusi i territori situati al di fuori del continente europeo per i quali UK ha la responsabilità delle relazioni internazionali; Andorra, Principato di Monaco: sono consentiti senza necessità di motivazione, quindi anche per TURISMO, e senza obbligo di isolamento al rientro, gli spostamenti da/per i Paesi dell’UE (tranne Romania e Bulgaria). Rimane l’obbligo di compilare apposita autodichiarazione. Obbligo di isolamento fiduciario di 14gg se si è stati in un Paese diverso da quelli di sopra elencati nei 14gg precedenti l’ingresso in Italia.

Croazia, Grecia, Malta, Spagna (inclusi territori situati nel continente africano) e *Francia (limitatamente alle regioni: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Ile-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra): oltre a quanto già previsto per i Paesi UE, chi entra/rientra in Italia da questi Paesi – dopo soggiorno o anche solo transito negli ultimi 14gg – deve comunicare l’ingresso in Italia all’ASL competente (rif. Toscana), e deve anche:
a) presentare attestazione di essersi sottoposto, nelle 72h precedenti l’ingresso in Italia, a test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; oppure
b) sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, all’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) o entro 48h dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’ASL di riferimento. Nelle 48h di attesa, deve sottoporsi a isolamento fiduciario.

*Chi proviene da regioni francesi diverse da quelle indicate (e non ha soggiornato/transitato nei 14gg precedenti in una delle aree soggette ad obbligo di tampone), può entrare/rientrare in Italia senza obbligo di test molecolare o antigenico. 

**Tutti i territori francesi, britannici e olandesi, comunque denominati, collocati al di fuori del continente europeo, rientrano nell’elenco E.

C – Romania: sono consentiti gli spostamenti per qualsiasi motivo da/per la Romania ma, al rientro in Italia, vige l’obbligo di isolamento fiduciario per 14gg e sorveglianza sanitaria comunicando l’ingresso in Italia all’ASL competente (rif. Toscana), è necessario compilare apposita autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).
D – Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay: sono consentiti (salvo che i viaggiatori non provengano da Paesi dai quali è temporaneamente vietato l’ingresso in Italia) gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo. Tuttavia, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14gg e sorveglianza sanitaria comunicando l’ingresso in Italia all’ASL competente (rif. Toscana), è necessario compilare apposita autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

E – Resto del mondo: gli spostamenti da/per il resto del mondo (eccetto i Paesi non elencati di seguito) sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso domicilio/abitazione/residenza (non per turismo). Il rientro in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, ai titolari di regolare di permesso di soggiorno e loro familiari, a persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia). Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14gg e sorveglianza sanitaria comunicando l’ingresso in Italia all’ASL competente (rif. Toscana), è necessario compilare apposita autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

F – Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Colombia, Kosovo, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana: da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso in Italia, con l’eccezione dei cittadini UE e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 09/07/2020 (del 16/07/2020 per Kosovo e Montenegro, del 18/08/2020 per la Colombia). Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza (non per turismo). Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14gg e sorveglianza sanitaria comunicando l’ingresso in Italia all’ASL competente (rif. Toscana), è necessario compilare apposita autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione). 

A condizione che non insorgano sintomi di Covid-19 e che non ci siano stati soggiorni o transiti in uno o più Paesi di cui agli elenchi C e F nei 14gg antecedenti all’ingresso in Italia – fermo restando l’obbligo di compilazione di apposita autodichiarazione – le disposizioni relative all’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria e all’utilizzo del mezzo privato per raggiungere la destinazione finale (e di tampone per Croazia, Grecia, Malta, Spagna e regioni francesi sopra specificate) NON si applicano, tra le eccezioni previste, a:

  • equipaggio di mezzi di trasporto e personale viaggiante;
  • chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore a 120h per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
  • cittadini e residenti degli Stati di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro;
  • personale di imprese/enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120h;
  • ingressi per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore, all’imbarco, e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, l’esito negativo a test molecolare o antigenico, effettuato con tampone nelle 72h antecedenti all’ingresso in Italia.

Quanto sopra riportato potrà subire variazioni in base all’andamento epidemiologico – FAQ – info

Il DPCM 07/08/2020 prevede che possano essere disposte limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Le singole Regioni italiane potrebbero quindi imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi.

 

Prima di partire per rientrare in Italia o spostarsi nella penisola, verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle REGIONI italiane di destinazione, che potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati/territori esteri il rispetto di particolari obblighi.

Per rientri/arrivi in Toscana, la Regione, con Ord. 80 del 25/08/2020, consente di effettuare test molecolari su tampone (gratuito e su base volontaria) ai viaggiatori provenienti da qualsiasi località extra regione che transitano in porti/stazioni toscane.

E’ in fase di sperimentazione, negli aeroporti di Malpensa, Linate e Fiumicino, la richiesta di test antigenico rapido o tampone molecolare (RT PCR) per alcuni voli nazionali in modo da effettuare voli Covid-Tested, che imbarcano cioè solo passeggeri risultati negativi. I test, al momento gratuiti, possono essere effettuati nelle 72h precedenti l’imbarco oppure direttamente il giorno della partenza presso gli aeroporti interessati. Al termine del periodo di sperimentazione (15/10/2020), in base ai risultati ottenuti, la proposta potrebbe essere estesa anche ad altri voli, con particolare riferimento a quelli internazionali e intercontinentali con situazioni epidemiologiche di maggiore attenzione o per le quali, in assenza di screening preventivo o altre misure precauzionali speciali, vigono attualmente obblighi di isolamento fiduciario o altre restrizioni.

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Sebbene sia possibile, ai sensi della normativa italiana, spostarsi verso alcuni Stati, gli stessi potrebbero ancora prevedere restrizioni agli ingressi (isolamento domiciliare, accertamenti sanitari, etc.). È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare, riportate di seguito:

 

EUROPA

ALBANIA: ingresso in Albania consentito agli stranieri. 

AUSTRIA: ingresso in Austria consentito, senza certificato medico nè autoisolamento, a residenti/domiciliati in Austria e in Paesi UE-SEE + Svizzera, UK, Principato di Monaco, San Marino, Vaticano (esclusi, attualmente, Romania, Bulgaria, Croazia, regioni francesi di Ile-de-France e Provenza-Alpi-Costa Azzurra, regioni portoghesi di Lisbona e Norte, regione di Praha, Spagna – eccetto le isole Canarie), Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Uruguay – purché non abbiano soggiornato negli ultimi 10gg in uno Stato diverso. Individuati dei Paesi “a rischio” (in aggiunta agli Stati sopra riportati tra parentesi, Albania, Andorra, Argentina, Bahrein, Bangladesh, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Cile, Costa Rica, Croazia, Ecuador, Egitto, Filippine, India, Indonesia, Iran, Israele, Kossovo, Kuwait, Maldive, Messico, Moldavia, Montenegro, Nigeria, Nord Macedonia, Pakistan, Perù, Romania, Russia, Senegal, Serbia, Sud Africa, Turchia, Ucraina Stati Uniti, Provincia cinese di Hubei) in provenienza dai quali i cittadini europei devono sottoporsi a isolamento e, se sprovvisti di esito negativo di test RT-PCR non più vecchio di 72h, procurarsi necessariamente un certificato medico, entro 48h, che interrompe l’isolamento. Per gli altri Stati di partenza, per i cittadini europei sussiste obbligo di quarantena in assenza di esito negativo di test non più vecchio di 72h e quarantena, che può essere interrotta a seguito della presentazione di tale esito. Le liste di Paesi a rischio o con situazione COVID-19 “stabile” sono oggetto di periodici aggiornamenti da parte delle autorità locali. Le misure si applicano fino al 31/12/2020 incluso.

BELGIO: crescita di contagi. Ingresso in Belgio consentito agli stranieri con obbligo di compilare un form 48h prima dell’arrivo (tranne nel caso di entrate/uscite per via terrestre di durata inferiore a 48h). Consigliati test e quarantena (ma non obbligatori, come invece nel caso delle zone “rosse”) per chi arriva aree arancioni, tra cui quasi tutte le Regioni italiane (mappa Paesi – ultimo agg. disp. 02/10/2020). 

BIELORUSSIA: ingresso in Bielorussia consentito a chi arriva dall’Italia (elenco Paesi periodicamente aggiornato). Ai passeggeri, eccetto quelli in transito, è richiesta la compilazione di apposita autodichiarazione. E’ fortemente raccomandato avere esito negativo di di test RT-PCR negativo (preferibilmente in lingua inglese o russa) eseguito possibilmente entro 48h prima dell’arrivo. 

BOSNIA-ERZEGOVINA: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Bosnia-Erzegovina e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Dichiarato lo “stato di disastro” a seguito dell’incremento significativo dei contagi. Ingresso in Bosnia-Erzegovina consentito agli stranieri con esito negativo di test RT-PCR non più vecchio di 48h e passaporto in corso di validità (non sono accettati altri documenti di riconoscimento). L’esito negativo di test non è richiesto ai trasportatori, che sono invece tenuti ad esibire il passaporto e non altro documento di identità. 

BULGARIA: situazione epidemica straordinaria prorogata fino al 30/11/2020. Ingresso in Bulgaria consentito, con compilazione di apposita autocertificazione ma senza quarantena nè richiesta di esito negativo di test, ai viaggiatori provenienti dai Paesi UE (compresa l’Italia)/Schengen/UK e Irlanda del Nord, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay, UAE, Ucraina, Macedonia del Nord, Serbia, Albania, Kosovo, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Moldova, Israele, Kuwait, Bielorussia e Turchia. Chi arriva da altri Paesi, oltre alla necessità di esito negativo di test RT-PCR effettuato nelle ultime 72h, la possibilità di ingresso è subordinata alla sussistenza di una serie di condizioni, tra cui residenza in Bulgaria, motivi di lavoro. 

CIPRO: in base alle regole diverse a seconda dello Stato di provenienza o destinazione (liste A, B e C – ultimo agg. disp. 21/09/2020). Consentito l’ingresso a Cipro a chi arriva dall’Italia ma con presentazione esito negativo di test RT-PCR (non è accettato il test sierologico) effettuato non più di 72h prima della partenza presso un laboratorio accreditato (si può effettuare il test RT-PCR all’arrivo a Cipro – costo €60 – attendendo l’esito del tampone in autoisolamento presso il proprio domicilio, di norma 24h) e dichiarazione giurata (Cyprus Flight Pass) da compilare online non prima di 24h dall’inizio del viaggio (ricevuta l’autorizzazione per email, il “Cyprus Flight Pass” dovrà essere stampato ed esibito in aeroporto al momento della partenza per Cipro; in caso di mancata o fraudolenta compilazione sono previste sanzioni ovvero l’obbligo di rientro nel paese di provenienza). Anche la parte nord di Cipro (cd. TRNC) ha adottato un sistema di ingresso con ripartizione dei Paesi in diverse categorie (lista – ultimo agg. disp. 22/09/2020): l’Italia è attualmente in Cat. B (richiesto esito negativo a tampone effettuato non prima di 72h, quarantena di 7gg presso i centri stabiliti dalle autorità turco-cipriote, ripetizione del tampone).

CROAZIA: fino a nuovo ordine chi entra/rientra in Italia dalla Croazia deve dare comunicazione all’ASL e avere esito negativo di test o sottoporsi a tampone. Ingresso in Croazia consentito senza limitazioni a tutti i cittadini UE/Schengen. E’ raccomandato però comunicare l’intenzione di recarsi in Croazia prima della partenza. 

DANIMARCA: ingresso in Danimarca consentito ai cittadini italiani (lista Paesi – agg. valido fino al 09/10/2020). Il transito attraverso la Danimarca è consentito se è una parte inevitabile dell’itinerario effettuato per “un motivo valido” (tra cui lavoro) e deve avvenire nel minor tempo possibile.

ESTONIA: ingresso in Estonia consentito a chi proviene dall’Italia ma con obbligo di isolamento domiciliare di 14gg (lista Paesi – agg. valido fino al 11/10/2020) o test all’arrivo (se negativo, per i primi 7gg i viaggiatori sono soggetti a restrizione parziale della libertà di movimento evitando i contatti non essenziali; un secondo test deve essere effettuato 7gg dopo il primo e, se ancora negativo, non sussiste più alcuna restrizione di movimento). Per il test all’arrivo in Estonia (costo €67 con pagamento in loco con carta di credito) sono attivi a Tallinn dei punti di esecuzione 1° test presso aeroporto (area arrivi) e porto (aree pedonali dei terminal A e D): l’accesso alle postazioni test avviene secondo l’ordine di arrivo, le postazioni sono aperte fino all’arrivo dell’ultimo aereo/ultima nave del giorno. Per chi arriva in Estonia via terra e, in alternativa, per chi decidesse di non sottoporsi al test presso i suddetti due scali, è possibile (al momento non è obbligatorio) rivolgersi a centri autorizzati di riferimento territoriale presenti nelle città di Tallinn Tartu, Pärnu, Narva, Kohtla-Järve, Viljandi, Paide, Rakvere, Kuressaare e Kärdla (al costo di €78; l’attività è garantita dalla Synlab e poiché i tempi di attesa potrebbero richiedere giorni è consigliabile prenotare il test in anticipo, anche prima dell’arrivo in Estonia, contattando il numero +372 6780000 oppure inviando una email a: klienditugi@synlab.ee). A seguito del superamento del tasso di contagio soglia in Italia, sospesi, a titolo precauzionale, tutti i voli aerei diretti fra Tallinn e l’Italia (Orio al Serio e Malpensa).

FINLANDIA: ingresso in Finlandia consentito dall’Italia ma solo per lavoro e motivi essenziali, con raccomandazione di isolamento fiduciario di 14gg. Le autorità finlandesi considerano come provenienza da Paesi “a rischio” (lista – valido fino al 18/10/2020 con agg. continui) non solo nazionalità e luogo di residenza del passeggero ma anche il transito per mero scalo aeroportuale. Contatto Polizia di Frontiera +358 (0)50 597 2255, operativo h 8-18. Chiusi gli attraversamenti lungo il confine con la Russia.

FRANCIA: fino a nuovo ordine chi entra/rientra in Italia dalle regioni francesi Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Ilȇ-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra, deve dare comunicazione all’ASL e avere esito negativo di test o sottoporsi a tampone. Notevole aumento dei contagi in Francia (aggiornamenti): dal 06/10/2020 e per 15gg salvo proroga, Parigi è zona di massima allerta con nuove restrizioni sia nella capitale che nei Comuni limitrofi (c.d. Petite Couronne). Per l’ingresso in Francia da: paesi UE (tra cui l’Italia) e Andorra, Islanda, Liechtenstein, Principato di Monaco, Norvegia, San Marino, Svizzera e Città del Vaticano, si può entrare in Francia senza restrizioni; Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti, Panama, è richiesto ai fini dell’imbarco esito negativo di test RT-PCR, realizzato nelle 72h antecedenti la partenza del volo; da Turchia, Sudafrica, Algeria, Brasile, India, Israele, Kuwait, Madagascar, Oman, Perù, Qatar e Serbia, ci si può imbarcare anche senza esito di test ma, in questo caso, si viene sottoposti a test all’arrivo (in apposito hangar) e, per chi si ferma in Francia, è necessario stare in isolamento (è quindi fortemente consigliato effettuare il test nelle 72h antecedenti l’arrivo in Francia). All’ingresso in Francia è richiesta la compilazione di un’autocertificazione di assenza sintomi, distribuita dal vettore. L’isolamento domiciliare resta in vigore per chi proviene da UK, per motivi di reciprocità, ma non si applica a chi è in transito attraverso la Francia, a meno che sintomatico. 

 

 

GERMANIA: ingresso in Germania consentito dall’Italia purchè non si sia stati nei 14gg precedenti l’ingresso in aree a rischio (ultimo agg. disp. 02/10/2020). Chi arriva in Germania da aree a rischio deve: mettersi in contatto con l’autorità sanitaria tedesca competente (se si arriva in aereo/treno, compilando l’apposito formulario consegnato dal vettore); sottoporsi a tampone, se richiesto dalle competenti autorità sanitarie; osservare un periodo di quarantena finché non disponga di una prova PCR di negatività (se non ci si sottopone volontariamente al test e questo non viene richiesto, la quarantena dura 14gg). Il test può però essere effettuato prima della partenza (in tal caso, il tampone deve essere effettuato al massimo 48h prima dell’ingresso in Germania in un Paese UE o comunque in un Paese in laboratorio riconosciuto; il risultato deve essere scritto in inglese o in tedesco). In alternativa, il test può essere fatto gratuitamente nel proprio ingresso in Germania (aeroporto, stazione, porto marittimo, postazioni lungo i principali ingressi autostradali) o essere effettuato in un secondo momento presso un centro abilitato (fino alla ricezione del risultato negativo del tampone, è comunque obbligatorio osservare la quarantena). La normativa (federale e a livello di Land) prevede esenzioni, tra cui persone in mero transito (in Germania o che siano state soltanto in transito nelle aree a rischio).

GRECIA: fino a nuovo ordine chi entra/rientra in Italia dalla Grecia deve dare comunicazione all’ASL e avere esito negativo di test o sottoporsi a tampone. Ingresso in Grecia consentito dall’Italia con compilazione del Passenger Locator Form almeno 24h prima dell’ingresso, meglio con molto anticipo, per poter ricevere in tempo utile mail di conferma e, in un secondo momento, il proprio QR code (alla mezzanotte del giorno dell’arrivo previsto in Grecia): PLF compilato e QR code ricevuto sono condizioni indispensabili per accedere in Grecia, con qualunque mezzo di trasporto (i vettori aerei, marittimi, ferroviari e le autorità stradali hanno l’obbligo di rimpatriare il passeggero sprovvisto di QR code). Le autorità greche si riservano la possibilità di sottoporre i passeggeri in arrivo a test RT-PRC (non è possibile sapere in anticipo se si verrà sottoposti al test a campione, effettuato secondo criteri randomici, non noti a priori) e di valutare se sottoporre a test RT-PRC anche chi è in possesso di un test sierologico negativo effettuato nei giorni precedenti all’arrivo in Grecia. Fino al 12/10/2020, chi arriva da Bulgaria, Romania, UAE, Malta, Belgio, Spagna, Albania, Nord Macedonia e Rep. Ceca deve avere, oltre al QR code, esito negativo di test RT-PCR effettuato entro le ultime 72h (necessario in inglese, da presentare alle compagnie aeree, che hanno l’obbligo di vietare l’imbarco in mancanza). Lo stesso test è richiesto, fino al 05/10/2020, a chi arriva dalla Russia per via aerea (nei soli aeroporti di Atene, Salonicco e Iraklio). Fino al 12/10/2020, sono sospesi i collegamenti aerei, marittimi (inclusi quelli con imbarcazioni private) e terrestri con Turchia, Albania e Macedonia del Nord.

IRLANDA: ingresso in Irlanda consentito ma con obbligo di isolamento di 14gg compilazione di un modulo per eventuali controlli. Sono esentati dall’autoisolamento i viaggiatori in transito, quelli provenienti dall’Irlanda del Nord, gli addetti ai trasporti di beni essenziali (piloti, autotrasportatori, lavoratori marittimi) e chi arriva da Paesi inclusi in lista verde (che comprende esclusivamente Cipro, Finlandia, Lettonia, Liechtenstein). Misure particolari sono previste per la Contea di Dublino e per la Contea di Donegal

ISLANDA: ingresso in Islanda consentito a tutti i passeggeri, indipendentemente da durata del soggiorno e scopo della visita, compilando un modulo prima della partenza per l’Islanda e scegliendo se fare quarantena di 14gg o effettuare un doppio screening che comprende 2 tamponi e quarantena di 5-6gg nell’intervallo tra i 2 test. Il primo tampone è a carico del viaggiatore (costo 9.000 ISK, se effettuato alla registrazione del viaggio; 11.000 ISK, se effettuato all’arrivo in Islanda – circa €60/80 – è possibile effettuare il pagamento del primo tampone al momento della registrazione del viaggio), il secondo tampone è gratis. Chi risulta negativo al secondo tampone non è più tenuto a precauzioni particolari; chi risulta positivo deve auto-isolarsi. 

KOSOVO: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Kosovo e sono sospesi tutti i collegamenti diretti/indiretti con l’Italia. Forte aumento dei contagi, reintrodotto il coprifuoco in varie città. Ingresso in Kosovo consentito senza limitazioni. Chi arriva in aereo è fortemente invitato ad avere esito negativo di test RT-PCR non più vecchio di 4gg. 

LETTONIA: ingresso in Lettonia consentito a chi proviene dall’Italia ma con isolamento obbligatorio di 10gg (misura richiesta a chi provene dai Paesi contrassegnati in rosso e giallo, elenco Paesi – ultimo agg. disp. 02/10/2020).

LITUANIA: ingresso in Lituania consentito a chi arriva dall’Italia senza esito negativo di test ma con obbligo di isolamento domiciliare di 14gg (tranne eccezioni tra cui persone in transito in Lituania e ovviamente trasportatori). L’eventuale presentazione di esito negativo di test all’arrivo non esonera dall’obbligo di isolamento. L’isolamento è obbligatorio anche se le persone hanno attraversato solo in transito un Paese a rischio (lista – ultimo agg. disp. 28/09/2020). Si può abbreviare a 10gg il periodo di isolamento, con tampone negativo fatto dopo almeno 8gg dall’arrivo. Ogni viaggiatore in ingresso via mare, terra o aerea (con voli regolari, speciali o charter) deve inoltre compilare un modulo online e presentare la conferma – un codice QR – all’imbarco (se la persona non ha un dispositivo mobile o accesso all’internet, i vettori sono tenuti a mettere a disposizione del viaggiatore i propri strumenti informatici per la compilazione online del formulario; solo in casi eccezionali è ammessa la presentazione del formulario in formato cartaceo, come ad es. problemi di connessione internet da parte del vettore che inoltrerà il formulario compilato al Centro nazionale lituano per la salute). Nel caso in cui una persona viaggi in modo autonomo via terra, deve compilare il modulo entro 12h dall’arrivo in Lituania. Gli stranieri e i lituani che vivono/lavorano all’estero possono lasciare la Lituania prima della scadenza del periodo di isolamento di 14gg ma è necessario compilare un modulo di notifica entro e non oltre 24h prima della partenza dalla Lituania. Il Centro Nazionale per la salute pubblica lituano ha predisposto un modulo di autorizzazione per lasciare il luogo di isolamento: il permesso di lasciare il luogo di isolamento viene inviato dal sistema di gestione dei documenti via e-mail (mittente: dvs.avilys.system@nvsc.lt – si consiglia di controllare anche in spam). Il permesso di lasciare il luogo di isolamento può essere concesso solo dopo che gli epidemiologi hanno valutato il rischio di diffusione dell’infezione.

LUSSEMBURGO: aumento dei contagi. Ingresso in Lussemburgo consentito ai cittadini UE senza limitazioni. Negli aeroporti è possibile sottoporsi al test veloce direttamente nel terminal. 

MACEDONIA DEL NORD: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Macedonia del Nord e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Ingresso in Macedonia consentito senza restrizioni.

 

MALTA: fino a nuovo ordine chi entra/rientra in Italia da Malta deve dare comunicazione all’ASL e avere esito negativo di test o sottoporsi a tampone. Aumento dei contagi nel Paese. Ingresso in Malta consentito a chi arriva dall’Italia. All’arrivo viene richiesta la compilazione di un documento in cui dichiarare i propri spostamenti nei 30gg precedenti confermando di non essere stato in nessuna delle nazioni considerate a rischio (chi arriva da destinazioni a rischio, a meno che non dimostri di essere stato per 4 settimane in una delle località da cui si può entrare senza restrizioni, all’arrivo deve effettuare quarantena di 2 settimane a proprie spese). 

MOLDAVIA: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Moldavia e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Ingresso in Moldavia consentito senza limitazioni a chi proviene dai Paesi “verdi”, tra cui l’Italia, a condizione che non si sia transitati in Paesi considerato “zona rossa”, da cui è vietato l’ingresso in Moldavia (lista – agg. valido fino al 11/10/2020). Tra le eccezioni al divieto di ingresso, transiti e spostamenti per motivi provessionali giustificati da visti, permessi di soggiorno o documenti equivalenti.

MONACO: ingresso nel Principato consentito agli stranieri ma chi, indipendentemente dalla nazionalità, arriva da Paese/area con incidenza di contagi su 14gg maggiore di 60 casi/100.000 abitanti (aree rosse e arancio scuro – ultimo agg. disp. 05/10/2020) deve registrarsi  all’arrivo in territorio monegasco (covid19@gouv.mc o tel +377 92055500 h9-17, lun-sab: fornendo nome e cognome, nazionalità, domiciliazione o indirizzo nel Principato, professione, provenienza, data di partenza, data di ritorno/arrivo, numero di telefono, indirizzo email); fornire esito negativo di test RT-PCR, effettuato nel paese di origine, meno di 72h prima dell’arrivo nel Principato; eseguire un di test RT-PCR una volta arrivato ​​nel Principato, rimanendo in isolamento in attesa dell’esito (il di test RT-PCR deve essere eseguito in un laboratorio di biologia medica nel Principato o in questo elenco). 

MONTENEGRO: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Montenegro e sono sospesi tutti i collegamenti diretti/indiretti con l’Italia. Dato l’aggravarsi della situazione epidemiologica, è in vigore lo “stato di epidemia“ su tutto il territorio montenegrino. Ingresso in Montenegro consentito senza restrizioni a chi arriva dall’Italia (liste – ultimo agg. disp. 05/10/2020) purchè i viaggiatori siano in essa residenti o vi abbiano soggiornato per almeno 15gg prima dell’ingresso in Montenegro o non siano stati in uno dei Paesi al di fuori della “lista verde” se non per il mero transito. La “lista gialla” comprende Paesi i cui residenti possono entrare in Montenegro presentando esito negativo di test RT-PCR effettuato da non più di 72h o, in alternativa, un test sierologico ELISA con IgG positive, o un test sierologico ELISA con IgM negative, anche in questi casi effettuati da un massimo di 72h. Chi risiede in Paesi inseriti in “lista rossa” non può entrare in Montenegro, a meno che non dimostri (le autorità di frontiera controllano i timbri sul passaporto) di aver trascorso i 15gg che precedono l’ingresso in uno dei Paesi della “lista verde” (ingresso consentito) o “lista gialla” (ingresso consentito ma con esito negativo di test come sopra specificato).

NORVEGIA: ingresso in Norvegia (e nelle Isole Svalbard) consentito dall’Italia con obbligo di quarantena di 10gg (lista – ultimo agg. disp. 03/10/2020). L’esito negativo di test sierologico o tampone non sostituisce l’obbligo di quarantena. Con DL norvegese (art. 6c) è prevista esenzione dall’obbligo di quarantena per gli ingressi per motivi di lavoro con obbligo di effettuare il tampone in loco (con esito negativo) a cura e spese del datore di lavoro norvegese (l’esezione vale solo durante l’orario nel quale svolgono il proprio lavoro in Norvegia, mentre la quarantena va comunque rispettata nel tempo libero, fuori dall’orario di lavoro; un secondo test va effettuato non prima di 48h dal primo e non prima di 5gg dall’arrivo e, se negativo, la quarantena non è obbligatoria neanche nel tempo libero; in caso di esito positivo di 1 dei 2 tamponi, la persona deve entrare in isolamento e il datore di lavoro norvegese deve informare le autorità locali competenti). I viaggiatori stranieri in quarantena ma asintomatici possono lasciare la Norvegia a condizione che siano attuate adeguate misure di controllo nel trasferimento dal posto di quarantena al posto di partenza. La quarantena si applica sempre al viaggiatore in arrivo in Norvegia che abbia soggiornato o effettuato un transito, anche aeroportuale, in un Paese/area considerati ad alto rischio (eccetto i transiti effettuati via terra – auto propria/mezzo privato/tour bus – senza pernottamenti o soste in luoghi pubblici) e a coloro che hanno avuto contatti stretti con persone positive al virus (“stretto contatto”=contatto avvenuto entro 48h dal momento che la persona, risultata poi positiva, ha avvertito i primi sintomi dell’infezione). 

OLANDA: ingresso in Olanda consentito con senza restrizioni a chi proviene da aree “gialle” – tra cui l’Italia – mentre chi proviene da aree “arancioni” (lista) o da aree extraUE (Australia, Canada, Georgia, Japan, New Zealand, Rwanda, South Korea, Thailand, Tunisia, Uruguay and China) deve stare in isolamento per 10gg, anche se munito di esito negativo di test. A chi viaggia in aereo è richiesta obbligatoriamente la compilazione di un form che deve essere esibito ogni volta che sia richiesto, in partenza, sull’aereo o all’arrivo.

POLONIA: ingresso in Polonia consentito senza obbligo di quarantena a chi proviene dai Paesi UE. Per tutti gli altri viaggiatori stranieri permane il divieto di ingresso, salvo alcune eccezioni. I passeggeri (anche cittadini UE) in arrivo in Polonia con voli diretti da Russia, Bielorussia e Ucraina sono sottoposti a quarantena obbligatoria.

PORTOGALLO: ingresso in Portogallo consentito senza restrizioni ai cittadini UE/Schengen e di paesi terzi approvati dalle autorità portoghesi. I cittadini non portoghesi o gli stranieri non residenti che arrivano con voli provenienti da Paesi di lingua ufficiale portoghese e USA devono avere esito negativo di test RT-PCR nelle 72h precedenti la partenza o effettuare tale test in aeroporto, a proprie spese. All’arrivo negli aeroporti di Lisbona, Porto, Faro e Beja tutti i passeggeri sono sottoposti a scansione della temperatura a infrarossi ed eventualmente a di test RT-PCR, ed autorizzati a lasciare l’aeroporto dopo aver fornito i propri dati, con obbligo di rimanere confinati a destinazione fino all’esito del test. Chi vola verso Madeira deve presentare esito negativo di test RT-PCR effettuato entro 72h prima della partenza o eseguirlo all’arrivo e rimanere in isolamento preventivo fino al risultato. Chi vola verso le Azzorre deve presentare esito negativo di test RT-PCR effettuato fino a 72h prima della partenza del volo o eseguire il test all’arrivo e rimanere in isolamento preventivo fino al risultato; oppure eseguire quarantena volontaria per 14gg in un hotel indicato oppure ritornare alla destinazione di origine o verso qualsiasi destinazione al di fuori della Regione, adempiendo, fino al momento del volo, l’isolamento preventivo in un hotel indicato a tal fine.

REGNO UNITO: ingresso in UK consentito ai viaggiatori in arrivo dall’Italia con compilazione di form prima della partenza e senza obbligo di quarantena se, nei 14gg precedenti l’ingresso in UK, hanno soggiornato solo in Italia o in altri Paesi esentati da tale misura (lista Paesi – ultimo agg. disp. 03/10/2020). Per viaggi con destinazione finale UK, ma al di fuori dell’Inghilterra, le regole possono differire da quelle inglesi, in dettaglio: GALLES – Irlanda del Nord – Scozia – Isole del Canale (Guernsey e Jersey) – Isola di Man.

REPUBBLICA CECA: ingresso in Rep. Ceca consentito senza limitazioni a chi arriva da Paesi “zona verde” (tra cui rientra l’Italia – mappa – ultimo agg. disp. 02/10/2020. Restrizioni per chi nei 14gg precedenti all’ingresso in Rep. Ceca abbiano passato più di 12h in uno dei Paesi non compresi fra quelli classificati a basso rischio.

ROMANIA: a chi arriva/rientra in italia e nei 14gg antecedenti ha soggiornato/transitato in Romania, si applica l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario di 14gg. Incremento dei contagi nel Paese e stato di allerta prorogato fino al 14/10/2020. Ingresso in Romania consentito senza restrizioni a chi proviene da vari Paesi tra cui l’Italia. Soggetto a isolamento fiduciario per 14gg chi arriva in Romania da o ha soggiornato nei 14gg precedenti in uno dei Paesi/territori elencati dalle autorità rumene (ultimo agg. disp. 29/08/2020).

RUSSIAfrontiere russe chiuse agli stranieri salvo che per coloro i quali rientrino nelle categorie di eccezioni previste dal Governo russo, tra cui lavoratori “altamente specializzati” segnalati dal loro datore di lavoro con sede in Russia (con procedura da avviare in Russia almeno 2 settimane prima del programmato ingresso), autotrasportatori, familiari di cittadini russi e residenti. Se non si rientra nelle eccezioni al divieto di ingresso, è previsto il respingimento in frontiera russa o il mancato imbarco dalle aerolinee negli scali di partenza o intermedi, anche se muniti del visto. Gli autorizzati a entrare in Russia (o in transito negli aeroporti russi) sono tenuti a presentare esito negativo di test RT-PCR, redatto in lingua inglese o russa, effettuato non più di 72h prima dell’orario di ingresso in Russia. L’obbligo di quarantena per gli stranieri in ingresso in Russia è, secondo la norma vigente, ancora obbligatoria anche in presenza di esito negativo di test RT-PRC. Gli autorizzati a entrare in Russia devono inoltre organizzare il proprio trasferimento dall’aeroporto al luogo di soggiorno con un mezzo proprio o autista privato essendo precluso l’utilizzo di taxi o mezzi pubblici. 

SAN MARINO: ingresso in S. Marino consentito senza restrizioni.

SERBIA: casi di contagio in aumento. Ingresso in Serbia consentito senza limitazioni (da Bulgaria, Croazia, Macedonia del Nord e Romania è necessario esito negativo di test RT-PCR effettuato massimo 48h prima dell’ingresso – eccetto per cittadini serbi, stranieri con permesso di soggiorno in Serbia e diplomatici; consentito il transito in provenienza dai Paesi citati purché entro le 12h). Chiunque rientri in Serbia da Bosnia Erzegovina, Croazia e Montenegro è obbligato ad auto-segnalarsi presso le autorità sanitarie locali.

SLOVACCHIA: ingresso in Slovacchia consentito a chi proviene da/sia stato nei 14gg precedenti in un Paese non a rischio (lista), altrimenti è previsto obbligo di isolamento domiciliare (che termina dopo un esito negativo di test RT-PCR, effettuato non prima del 5° giorno dopo il rientro, oppure dopo il 10° giorno di quarantena). L’obbligo di isolamento non sussiste invece per chi viene da un Paese a rischio ma con esito negativo di test RT-PCR effettuato non oltre le 72h precedenti l’ingresso in Slovacchia.

SLOVENIA: ingresso in Slovenia consentito con differenti modalità in base a 3 liste di Paesi a seconda del rischio epidemiologico (liste – ultimo agg. disp. 29/09/2020). L’Italia è inserita in lista arancione, ma, per i residenti in Italia e altri Paesi UE/Schengen inseriti in lista arancione, non sussiste alcun obbligo di quarantena né di esibizione di esito negativo di test all’ingresso in Slovenia. Obbligo di isolamento fiduciario di 10gg per chi proviene da Croazia e altri Paesi inclusi nella lista “rossa”. Tra le eccezioni all’obbligo di isolamento: avere esito negativo a test RT-PRC rilasciato nelle ultime 48h e eseguito in uno dei Paesi UE/Schengen o in Slovenia; essere in transito in Slovenia per max 12h per far rientro al proprio Paese di residenza; ingresso per max 48h per motivi commerciali urgenti comprovati con adeguati documenti. 

SPAGNA: fino a nuovo ordine chi entra/rientra in Italia dalla Spagna deve dare comunicazione all’ASL e avere esito negativo di test o sottoporsi a tampone. Aumento dei contagi in varie parti del Paese. Ingresso in Spagna consentito senza restrizioni a chi arriva dall’Italia. Tutti i passeggeri in arrivo in Spagna devono compilare prima del viaggio un form (disponibile anche tramite la app Spain Travel Health-SPTH), ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Il Ministero della Sanità spagnola ha stabilito dei criteri uniformi a seguito dei quali le Comunità Autonome (Regioni) sono tenute a adottare rafforzate misure restrittive (in virtù di tale disposizione sono introdotte restrizioni, a partire dalle ore 22 del 02/10/2020 per i Comuni di Madrid, Alcalá de Henares, Alcobendas, Alcorcón, Fuenlabrada, Getafe, Leganés, Móstoles, Parla e Torrejón de Ardoz, in con limitata entrata/uscita da detti Comuni).

SVEZIA: ingresso in Svezia consentito senza limitazioni a cittadini UE/Schengen o con permessi di soggiorno in corso di validità emessi da tali Paesi. 

SVIZZERA: ingresso in Svizzera consentito senza restrizioni ai cittadini UE/AELS, ma con obbligo di isolamento di 10gg (al proprio domicilio/altra dimora, ad es. hotel, una volta arrivati in Svizzera, notificando entro 2gg l’ingresso all’autorità cantonale territorialmente competente e rimanendo ininterrottamente al domicilio scelto per i 10gg) per chi – nei 10gg prima dell’ingresso in Svizzera – ha soggiornato in uno Stato o in una regione considerata ad alto rischio di contagio (lista, ultimo agg. disp. 28/09/2020 – per l’Italia, ingresso in Svizzera consentito ma con obbligo di quarantena di 10gg per chi proviene dalla Liguria, o vi abbia soggiornato nei precedenti 10gg). Tra le esenzioni dall’obbligo di quarantena, gli ingressi in Svizzera per max 5gg per motivi professionali necessari e improrogabili.

TURCHIA: ingresso in Turchia consentito agli stranieri, senza obbligo di quarantena ma con screening sanitario all’arrivo e, in caso di sintomi o in tutti i casi in cui se ne rilevi la necessità, effettuazione di test PCR gratuito, in esito al quale le autorità turche potrebbero disporre un ricovero in apposite strutture ospedaliere. Limitazioni all’attraversamento del confine terrestre con l’Iran.

UCRAINA: ingresso in Ucraina consentito a tutti gli stranieri provenienti da “zone verdi”, tra cui l’Italia (lista, ultimo agg. disp. 02/10/2020). Chiunque entri, deve essere obbligatoriamente dotato di assicurazione sanitaria che preveda esplicitamente la copertura Covid-19. Nel caso di provenienza da un Paese identificato come “zona rossa” si può essere esentati dall’obbligo di isolamento fiduciario se si dimostra di aver trascorso gli ultimi 14gg in una “zona verde”, oppure se si ha esito negativo di test RT-PCR effettuato entro (e non oltre) le 48h precedenti l’ingresso in Ucraina, oppure se ci si sottopone a test all’arrivo in Ucraina (in questa circostanza, l’obbligo di isolamento fiduciario decade in caso di esito negativo del test).

UNGHERIAchiuse le frontiere ungheresi per tutti i cittadini stranieri fino a nuovo avviso, indipendentemente dalla classificazione Paesi di provenienza in base al rischio di contagio. I cittadini ungheresi che tornano in patria sono soggetti ad auto-isolamento obbligatorio, salva la possibilità di effettuare 2 test PCR con risultato negativo. Tra le eccezioni al divieto di ingresso, viaggi d’affari di chi abbia società registrate in Ungheria. Tutti i cittadini stranieri che entrano in Ucraina devono però essere provvisti di assicurazione sanitaria che preveda esplicitamente la copertura Covid-19.  

 

AMERICHE

ANGUILLA: controlli sanitari a chi arriva in Anguilla e, in presenza di sintomi, quarantena di 14gg presso centri di isolamento identificati.

ANTIGUA E BARBUDA: ingresso in Antigua e Barbuda consentito ma, se si arriva via mare, obbligo di quarantena e compilazione di modulo in loco; se si arriva via aerea, obbligo di presentazione di esito negativo di test RT-PCR effettuato entro 7gg dall’arrivo (misura prevista anche per i passeggeri in transito, che hanno il diritto di pernottare per una notte nel Paese, recandosi in un hotel o struttura indicata dalle autorità).

ARGENTINA: quarantena su tutto il territorio argentino fino al 11/10/2020. Chiuse tutte le frontiere argentine e interrotti i collegamenti aerei internazionali fino a data da definirsi.

ARUBA: ingresso in Aruba consentito agli stranieri purchè con assicurazione LlAruba Visitors Insurance per la copertura di eventuali spese mediche e accessorie correlate al Covid-19. E’ fortemente raccomandato effettuare, prima dell’arrivo a Aruba, test PCR non oltre 72h dalla partenza in laboratorio certificato e caricare l’esito, non oltre 12h prima della partenza, nella richiesta online della ED-Card. I viaggiatori che non hanno modo di svolgere test PCR nel proprio Paese d’origine, possono effettuare il test PCR ad Aruba in aeroporto (costo del test a carico del viaggiatore, pagato in anticipo durante il procedimento di richiesta online della ED-Card).

BAHAMAS: aumento dei contagi. Sospeso il traffico aereo internazionale diretto a New Providence ma è consentita dalla stessa isola la partenza dei voli internazionali. Non sono consentiti gli spostamenti verso le altre isole delle Bahamas. Per il resto del Paese, ai fini dell’ingresso, è necessario che il viaggiatore abbia esito negativo di test RT-PCR effettuato entro 5gg dal viaggio.

BARBADOS: ingresso in Barbados consentito da Paesi ad alto richio (tra cui l’Italia) solo con esito negativo di test RT-PCR effettuato 72h prima dell’arrivo e caricato online in fase di richiesta form immigrazione. Il protocollo di ingresso – incluse le liste Paesi a rischio – viene modificato ogni 14gg (ultimo agg. disp. 24/09/2020).  

BELIZE: frontiere terrestri ancora chiuse. L’aeroporto ha riaperto ma l’ingresso in Belize è limitato a cittadini/residenti permanenti, diplomatici, business travellers, proprietari di seconde case, pensionati qualificati. E’ necessario ottenere un permesso dal Ministero degli Esteri, con apposita registrazione

BOLIVIA: casi di contagio in costante aumento con importanti ricadute sul sistema sanitario locale. Chiuse le frontiere boliviane e sospesi tutti i voli internazionali. 

BRASILE: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Brasile e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Divieto di ingresso in Brasile per via terrestre (eccetto che per stranieri con necessità di imbarco su un volo di rientro, previa autorizzazione della Polizia Federale richiesta dall’Ambasciata del Paese di residenza) e marittima per tutti gli stranieri non specificamente autorizzati dal Governo brasiliano per ragioni di interesse pubblico. È invece consentito l’ingresso di stranieri in Brasile per via aerea: per un breve soggiorno, fino a 90gg, il passeggero deve presentare alla compagnia aerea, prima dell’imbarco, la prova di acquisto di un’assicurazione sanitaria valida in Brasile con copertura minima di 30.000 reais, valida per l’intero periodo del viaggio e stipulata in inglese o portoghese. 

CANADA: fino a nuove disposizioni, divieto di ingresso in Canada per i cittadini stranieri, con limitate eccezioni. Chi è eccezionalmente autorizzato all’ingresso in Canada, è però sottoposto a quarantena di 14gg e deve dimostrare alle autorità canadesi di frontiera di avere un piano “credibile” per lo svolgimento della quarantena stessa (la violazione dell’obbligo di quarantena, monitorato anche dalle forze di polizia, determina sanzioni che possono arrivare fino a una multa di 750.000 dollari canadesi e/o l’arresto fino a 6 mesi). Il confine terrestre con gli Stati Uniti è chiuso al transito ritenuto non essenziale. L’ingresso in Canada è rimesso in ogni caso alle decisioni dei funzionari della CBSA-Canadian Border Services Agency, che applicano in maniera restrittiva le vigenti disposizioni in materia di ingressi e possono di conseguenza fornire disposizioni alle compagnie aeree anche ai fini del divieto all’imbarco verso il Canada. 

CILE: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Cile e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Chiuse tutte le frontiere, ingresso in Cile consentito solo a cileni e stranieri residenti ma in ogni caso con obbligo di quarantena di 14gg, fatta osservare anche con l’ausilio dei militari. 

COLOMBIA: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Colombia. Incremento dei contagi, emergenza sanitaria e restrizioni agli spostamenti interni prorogate fino al 30/11/2020. In ripresa il traffico aereo internazionale ma per il momento solo alcune tratte del continente americano mentre per i voli da/per l’Europa non risulta ancora una data per la ripresa (ci sono voli straordinari organizzati dalle principali compagnie aeree). Tutti i viaggiatori in arrivo in Colombia devono: presentare esito negativo di test RT-PCR effettuato nelle 96h precedenti l’orario di partenza del volo; compilare, 24h prima dell’imbarco, il form Check Mig (dopo l’inserimento delle informazioni richieste, il passeggero riceverà mail di conferma da presentare in aeroporto alle autorità migratorie); inviare resoconto sul proprio stato di salute con l’app CoronApp. Presentando il risultato negativo di test PCR all’arrivo, non è obbligatorio effettuare quarantena; senza l’esito del test PCR, all’ingresso in Colombia – consentito però solo in casi eccezionali – si è sottoposti a test, rimanendo in isolamento fino alla ricezione del risultato negativo. 

COSTA RICA: ingresso in Costa Rica consentito ai viaggiatori provenienti da alcuni Paesi, tra i quali l’Italia, ma solo con: esito negativo di test RT-PCR effettuato nelle 72h precedenti il viaggio; compilazione di apposito modulo; assicurazione medica di viaggio acquistata in Costa Rica (INSSagicor) o internazionale (in caso di assicurazione internazionale, il turista deve richiedere al proprio assicuratore una certificazione rilasciata in inglese o spagnolo, che attesti almeno le seguenti 3 condizioni: validità della polizza durante la visita in Costa Rica; garanzia di copertura per le spese mediche in caso di malattia pandemica Covod-19 in Costa Rica, per almeno $50.000; copertura minima di $2.000 per le spese di soggiorno prolungate dovute a una malattia pandemica).

CUBA: sospesi i voli passeggeri di linea, rigido controllo delle frontiere cubane in entrata/uscita. Ingresso a Cuba consentito agli stranieri solo su eccezionale autorizzazione ed in limitate località, a seguito di valutazione caso per caso da parte delle autorità cubane (Ambasciata o Consolato cubano territorialmente competente) e in ogni caso con isolamento di 2 settimane in strutture specializzate.

DOMINICAchiusi gli aeroporti Douglas-Charles e Cane.

ECUADOR: ingresso in Ecuador consentito agli stranieri senza obbligo di quarantena se dotati di esito negativo di test RT-PCR, effettuato non oltre 10gg prima del viaggio. Chi arriva senza esito di test, deve effettuarlo a proprie spese all’arrivo e fino al ricevimento del risultato è obbligato a isolamento preventivo in uno degli hotels autorizzati (se negativo, l’isolamento termina; se positivo, l’isolamento prosegue).

EL SALVADOR: ingresso in El Salvador consentito solo con esito negativo di test RT-PRC effettuato non più di 72h prima dell’arrivo (in forma cartacea, contenete nome completo del passeggero, timbro e firma del medico responsabile del laboratorio).

GIAMAICA: ingresso in Giamaica consentito ma solo con compilazione, prima del viaggio, di Travel Authorization. Tutti gli stranieri in arrivo sono in ogni caso soggetti a test prima dell’ammissione sull’isola (sintomatici e positivi al test devono rimanere in isolamento presso l’indirizzo da loro indicato o presso una struttura governativa; i viaggiatori in salute possono invece proseguire il viaggio verso le strutture ricettive di destinazione situate unicamente nella Covid Resilient Zone lungo la costa nord del paese (da Negril a Port Antonio). Chi entra per motivi di lavoro può spostarsi su tutto il territorio giamaicano.

GRENADA: ingresso consentito in Grenada con condizioni differenti in base al Paese di provenienza o di transito negli ultimi 14gg (liste – ultimo agg. disp. 29/09/2020). Chi arriva dall’Italia deve: compilare un modulo; avere esito negativo di test RT-PCR test effettuato entro i 7gg precedenti; una prenotazione di min. 4gg e una camera di hotel approvata per la quarantena, scegliendo se fare un test il 4° giorno e, se negativo, poter muoversi liberamente, o rimanere in hotel per la durata del viaggio. 

GUADALUPA: dipartimento classificato dalle autorità francesi come zona di massima allerta. Fino a nuovo ordine: tutti i passeggeri in arrivo in Guadalupa da Francia o Paesi esteri devono avere esito negativo di test RT-PCR realizzato nelle 72h antecedenti il viaggio e autodichiarazione relativa all’assenza di sintomi; tutti i viaggiatori provenienti da Martinica, Saint-Martin, Saint-Barthélemy e Guyana devono avere un motivo imperativo di ordine professionale, sanitario o familiare per giustificare l’ingresso; il trasporto di passeggeri tra Guadalupa e Saint Martin e Saint Barthelemy realizzato dalle compagnie Air Caraïbes et Air Antilles express è limitato a 100 passeggeri (per singolo viaggio in entrambe le direzioni); sono ridotti del 30% i voli tra Guadeloupa e Martinica. per tutti i passeggeri in provenienza dalla Francia o da paesi terzi.

GUATEMALA: chiuse tutte le frontiere fino a nuovo avviso. Ingresso in Guatemala vietato agli stranieri e consentito solo a cittadini guatemaltechi, stranieri residenti e diplomatici ma in ogni caso con obbligo di quarantena di 15gg. 

GUYANA FRANCESE: ingresso in Guyana Francese consentito solo per particolari motivi, tra cui motivi professionali non derogabili. I vettori aerei verificano all’imbarco giustificativi ed autocertificazione, comunicando i dati dei passeggeri alle autorità competenti. Chi entra deve in ogni caso stare in quarantena 14gg, notificata dalla polizia di frontiera. Divieto  di scalo, ormeggio e sbarco per navi passeggeri di più di 30mt in navigazione internazionale e per imbarcazioni da diporto extra-UE. Lo scalo delle imbarcazioni da diporto è consentito solo nei porti di Saint-Laurent de Maroni e Degrad-des-Cannes e le persone imbarcate devono segnalare l’arrivo alla capitaneria e stare in quarantena per 14gg – info.

HAITI: ingresso a Haiti consentito con compilazione di dichiarazione sanitaria obbligatoria e, in caso di arrivo via aerea, con obbligo di quarantena di 14gg.

HONDURASchiuse tutte le frontiere. Prevista la parziale riapertura degli aeroporti internazionali di La Ceiba, Roatan,Tegucigalpa e San Pedro Sula per alcune tratte internazionali. I passeggeri provenienti dall’estero dovranno presentare esito negativo di test RT-PCR effettuato massimo 72h prima dell’ingresso.

ISOLE CAYMANdivieto di ingresso nelle Isole per gli stranieri, eccetto i titolari di proprietà immobiliari residenziali.  In caso di necessità di viaggiare da/verso le Isole Cayman, è necessario: compilare il TravelTime; essere sottoposti a test all’arrivo; fare quarantena per 14gg con braccialetto elettronico; ulteriore test a fine quarantena.

ISOLE VERGINI AMERICANE: ingresso nelle Isole consentito ma con compilazione di modulo online entro i 5gg precedenti la partenza con upload di esito negativo di test RT-PCR/rapido effettuato negli ultimi 5gg oppure di esito positivo di test anticorpi Covid-19 effettuato negli ultimi 4 mesi.  

ISOLE VERGINI BRITANNICHEdivieto di ingresso per i viaggiatori non residenti fino al 01/12/2020. E’ consentito il solo accesso a navi e/o aerei per il trasporto di beni di prima necessità.

MARTINICA: dipartimento classificato dalle autorità francesi come zona a circolazione attiva del virus SARS-Cov-2, con conseguenti restrizioni alla circolazione interna. Ingresso in Martinica consentito ma solo con esito negativo di test RT-PCR effettuato entro 72h prima dell’imbarco del volo per Martinica e con dichiarazione giurata che attesti assenza di sintomi e mancanza di contatti con individui positivi al Covid-19 nei 14gg precedenti il volo (le compagnie aeree sono obbligate a negare l’imbarco a chi non presenti tali documenti). I collegamenti aerei con Guadalupa sono ridotti del 30%.

MESSICO: fino al 21/10/2020 chiuse le frontiere tra Messico, Stati Uniti e Canada per tutti gli spostamenti non essenziali (turisti e viaggiatori in genere) ma non per trasporto merci, commercio e sanità. Prima di viaggiare dal Messico verso USA o Canada, effettuare le necessarie verifiche con l’ambasciata/consolato statunitense o canadese. Sospesi, fino a data da destinarsi, i voli diretti verso l’Italia.  

MONTSERRATingresso in Montserrat vietato agli stranieri, consentito ai soli cittadini, residenti permanenti e relativi familiari, soggetti in ogni caso all’arrivo a isolamento per 14gg. 

NICARAGUA: ingresso in Nicaragua consentito per via terrestre con presentazione di un esito negativo di test RT-PCR effettuato non oltre le 72h prima dell’ingresso. Ancora impossibile uscire dal Paese per via terrestre perché Costa Rica e Honduras non permettono l’ingresso dal Nicaragua. Voli internazionali non ancora ripresi.

PANAMA: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Panama e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Stato di emergenza in vigore con quarantena totale che impone rigide restrizioni alla libertà di movimento delle persone. Sospensione dei voli internazionali prorogata fino al 12/10/2020, restano comunque operativi su base settimanale alcuni voli. Ingresso a Panama consentito solo a cittadini e stranieri residenti ma solo con presentazione, all’imbarco, di esito negativo di test RT-PCR, o test antigenico, fatto entro 96h dalla partenza.

PARAGUAYchiuse le frontiere terrestri e aeroportuali del Paraguay fino a nuovo avviso (eccezione per paraguaiani e stranieri residenti, in ogni caso soggetti a tampone e quarantena di 2 settimane in apposite strutture controllate). 

PERÙ: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Perù e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Stato di emergenza in vigore e quarantena nazionale, a seguito del peggioramento dello stato di propagazione della pandemia in Perù. Sospensione dei collegamenti aerei da/per l’Europa ma sono operativi alcuni voli. Ingresso a Panama consentito ai soli cittadini e stranieri residenti ma solo con presentazione all’imbarco di esito negativo di test RT-PCR e/o Antigenico effettuato entro 48h dalla partenza.

PORTO RICO: ingresso in Porto Rico consentito solo con esito negativo di test RT-PCR eseguito nelle 72h precedenti l’arrivo e dichiarazione sullo stato di salute (che includa nome del passeggero, indirizzo e contatti del laboratorio dove si è effettuato il test). Senza l’esito del test è obbligatoria quarantena di 14gg (è possibile effettuare il test in loco durante la quarantena e, in caso di esito negativo, le autorità possono valutare l’interruzione della quarantena).

REPUBBLICA DOMINICANA: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Rep. Dominicana e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Crescita dei contagi, nuovo stato di emergenza fino al 18/10/2020, con coprifuoco. Ingresso in Rep. Dominicana consentito agli stranieri senza restrizioni. All’arrivo sono effettuati test non invasivi di respirazione rapida a tutti i passeggeri con sintomi ed, in modo casuale, al 3%-10% dei passeggeri asintomatici. In albergo è concesso, durante il check-in, un piano di assistenza temporanea e gratuita che comprende la copertura per le emergenze, il test COVID-19, l’alloggio per soggiorni prolungati e i costi per il cambio di volo in caso di infezione. 

SAINT LUCIA: ingresso in St. Lucia consentito con: esito negativo di test RT-PCR,  effettuato non più di 7gg precedenti l’ingresso nel Paese; compilazione non più di 3gg precedenti l’arrivo del Travel Registration Form; obbligo di permanenza nella struttura alberghiera indicata nel predetto modulo e con prenotazione confermata prima della partenza; possibilità di continuare il soggiorno esclusivamente nelle  strutture autorizzate e di effettuare le sole attività turistiche classificate “COVID-free”. I viaggiatori in arrivo sintomatici sono trasferiti per ulteriori controlli, a proprie spese, presso una struttura ospedaliera identificata dalle competenti autorità.

SAINT VINCENT E GRENADINESrigide misure per tutti coloro entrano in SVG.

SINT MAARTEN: ingresso in Sint Maarten consentito con compilazione di heath declaration form (con copia da portare con sè durante il viaggio) e esito negativo di test RT-PCR non antecedente le 72h.

STATI UNITI: consistente crescita dei casi di contagio. Sospeso, fino a nuovo ordine, il rilascio visti e quindi vietato l’ingresso in USA a chi nei 14gg precedenti l’ingresso è stati o ha transitato in Paesi Schengen (inclusi UK e Irlanda), Cina e Iran (disposizione presidenziale – info). Con ulteriore provvedimento presidenziale è sospeso fino a fine 2020 (con revisione bimestrale) il rilascio di varie categorie di visto tra cui H1B (personale altamente specializzato) e L (personale trasferito all’interno di una stessa società che durante i 3 anni precedenti la richiesta di visto ha lavorato continuativamente per almeno 1 anno per la compagnia ed in procinto di essere assegnato a succursale, affiliata o consociata in USA, con mansioni manageriali, direttive o altamente specializzate). Previste eccezioni alle restrizioni agli ingressi dall’area Schengen, per alcune tipologie di visto per ingressi di ‘interesse nazionale’ (NIE – National Interest Exception), tra cui: esperti tecnici e specialisti per installazione, assistenza, manutenzione di navi, macchinari e altre attrezzature specialistiche utilizzate da USA o da aziende straniere con un investimento nel Paese. Chi rientra in tali categorie deve rivolgersi direttamente ai Consolati USA per qualificarsi a rientrare nelle categorie esentate, sia per richiedere un nuovo visto, sia per chiedere un waiver su ESTA o visto già emesso. L’ingresso in USA è rimesso, in ogni caso, alle decisioni dei funzionari dell’Agenzia CBP-Customs and Border Protection nei vari punti di entrata, che potrebbero, discrezionalmente, richiedere a chi entra negli Stati Uniti di effettuare una quarantena di 14gg. Le prescrizioni sulla quarantena possono talvolta variare e/o subire delle attenuazioni a seconda delle disposizioni dei singoli Stati USA (“Stay at home as much as possible” per 14gg anziché quarantena vera e propria): lo Stato di New York ad es. prevede la quarantena di 14gg. Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale richiede a chi utilizza un waiver per motivi di “interesse nazionale” di arrivare in uno dei 15 aeroporti appositamente designati.

SURINAME: consistente crescita dei contagi. Chiusa ogni via di accesso in Suriname dall’estero (aerea, portuale e terrestre). I passeggeri autorizzati all’ingresso in Suriname devono in ogni caso avere esito negativo di test RT-PRC e/o sierologico e stare in isolamento per 10gg presso strutture governative.

TURKS – CAICOS: ingresso in Turks e Caicos consentito ai viaggiatori muniti di  esito negativo di test RT-PCR eseguito nei 5gg precedenti il viaggio. Il traffico marittimo passeggeri non è consentito.

TRINIDAD E TOBAGO: ingresso in Trinidad e Tobago vietato a chi abbia soggiornato in Italia nei 14gg precedenti.

URUGUAY:  ingresso in Uruguay consentito solo a cittadini uruguaiani e residenti. Consentiti ingressi transitori per stranieri con motivi lavorativi, economici, imprenditoriali o giudiziali, ma le cui procedure sono gestite dal Ministero competente all’aera di attività coinvolta. Gli stranieri che entrano in Uruguay con fini lavorativi, economici, imprenditoriali o giudiziali devono presentare esito negativo di test RT-PCR effettuato, non oltre le 72h dall’ingresso, da laboratorio debitamente accreditato nel Paese di origine/transito. Nel caso di una permanenza superiore ai 7gg nel territorio uruguayano, si deve fare un secondo test PCR-RT il 7° giorno (la prosecuzione del viaggio sarà condizionata a tale risultato).

VENEZUELAsospesi tutti i voli fino a nuovo avviso. Frontiere con Colombia e Brasile chiuse. 

 

MEDIO ORIENTE

ARABIA SAUDITA: ingresso in Arabia Saudita consentito agli stranieri in possesso di valido permesso di soggiorno (iqama), visto di uscita e rientro, visto di lavoro o visto per visita, purchè con: esito negativo di test RT-PCR rilasciato non più di 72h prima dell’ingresso nel Regno; autoisolamento domiciliare di 3gg (se 48h dopo l’ingresso in Arabia Saudita si fa un nuovo test PCR con esito negativo) o di 7gg (senza test e in assenza di sintomi); registrazione sulle app di tracciamento. Le autorità saudite possono imporre ulteriori o diverse misure preventive per chi entra in Arabia Saudita ed escludere alcuni Paesi alla luce dell’evoluzione del quadro epidemiologico. La revoca di tutte le altre restrizioni di viaggio ancora in vigore è prevista a partire dal 01/01/2021, con decisione che verrà confermata 30gg prima.

BAHRAIN: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Baharein e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Ingresso in Bahrain consentito, tra le varie categorie, a passeggeri idonei a ottenere un visto all’arrivo e a passeggeri con eVisa valido. Tutti i passeggeri in arrivo in Bahrain sono sottoposti di test RT-PCR (a proprie spese) e devono rimanere in autoisolamento fino all’esito (in genere 1 o 2 gg). Chi soggiorna in Bahrain per 10gg o più, deve ripetere (sempre a proprie spese al costo totale di 60 bhd) il test PCR il 10° giorno successivo all’arrivo nel Regno, rimanendo in autoisolamento fino al risultato. Tutti i passeggeri in arrivo sono tenuti a scaricare e attivare l’app BeAware Bahrain e firmare una dichiarazione in cui si obbligano a seguire le norme di autoisolamento locali. Il passaggio via terra Bahrein-Arabia Saudita risulta al momento ristretto al solo traffico commerciale ed a cittadini sauditi che rientrano dal Bahrain.

EMIRATI ARABI UNITI: ancora sospeso il rilascio di tutti i visti d’ingresso e visti all’arrivo (il provvedimento di sospensione del rilascio dei visti è però in fase di revisione). Ingresso in UAE consentito ma con procedure differenti per entrata/uscita degli stranieri nei diversi Emirati. Tutti i viaggiatori che si recano in EAU, per l’imbarco devono avere esito negativo di test RT-PCR effettuato presso il paese di origine entro 96h dall’arrivo; all’arrivo in EAU sono inoltre sottoposti in aeroporto ad ulteriore test. In generale tutti i passeggeri in arrivo devono fare quarantena domiciliare obbligatoria di 14gg ma la regola varia nei vari Emirati. L’esito negativo di test RT-PRC, effettuato entro 96h prima, è richiesto anche ai fini dell’imbarco da EAU verso le destinazioni europee. Dal 04/10/2020 solo l’aeroporto di Dubai richiede l’effettuazione di test PCR ai passeggeri in partenza da Dubai solo se richiesto dal Paese di destinazione, pertanto non è più necessario per chi viaggia verso l’Italia (salvo diverse prescrizioni delle varie compagnie aeree). Per i passeggeri in partenza da Abu Dhabi la presentazione di esito negativo di test PCR è sempre richiesto dalla compagnia Etihad e deve essere effettuato dalle 48 alle 96h prima dell’orario di partenza del volo (per rientrare in Italia non oltre 96h). Si raccomanda sempre di verificare con la compagnia aerea prescelta le modalità di imbarco prima di effettuare il viaggio. Emirato di ABU DHABI: i passeggeri in arrivo all’aeroporto di Abu Dhabi, oltre al test, devono fare quarantena domiciliare di 14gg con braccialetto elettronico fornito dalle autorità aeroportuali (eccetto minori, over 60 e persone con patologie croniche). In arrivo dall’estero all’aeroporto di Dubai, il braccialetto elettronico è applicato al passaggio del confine con l’Emirato. E’ possibile che venga richiesto un ulteriore test PCR il 12° giorno dalla data di ingresso. Emirato di DUBAI: chi arriva da Paesi UE+UK deve avere assicurazione sanitaria internazionale valida in EAU che copra eventuali spese relative a test, quarantena e/o trattamenti (incluso il ricovero ospedaliero) legati al Covid-19; all’imbarco all’aeroporto di partenza occorre presentare al check-in, oltre all’esito negativo di test RT-PCR effettuato entro le 96h precedenti il viaggio, dichiarazione sul proprio stato di salute (disponibile anche in loco); all’arrivo si è sottoposti a ulteriore test (se positivo, è disposta quarantena di 14gg); prima di lasciare l’aeroporto tutti devono scaricare l’app COVID-19 DXBEmirato di SHARJAH: chi arriva è sottoposto a test all’arrivo e deve rimanere in hotel fino all’ottenimento del risultato (se negativo, può muoversi liberamente, in caso contrario è sottoposto a isolamento domiciliare). 

GIORDANIA: nuovo aumento dei casi con restrizioni ai movimenti interni. Ingresso in Giordania consentito, indipendentemente da nazionalità e provenienza, purchè: rimasto nel Paese di provenienza nei 14gg precedenti il viaggio; con esito negativo di test RT-PCR effettuato da 72h a max 5gg prima della partenza; con nuovo test PCR all’arrivo, a proprie spese; registrato, prima dell’arrivo in Giordania, e con app Aman su proprio dispositivo; con assicurazione sanitaria che copra la durata del soggiorno. In caso di informazioni false o scorrette, può essere applicata al viaggiatore una multa fino a 10.000 JOD. All’arrivo in Giordania è richiesto isolamento domiciliare di durata variabile in base al Paese di provenienza: 7gg da area “verde” o “gialla”, 14gg da area “rossa”. L’Italia è attualmente considerata “verde” (classificazione Paesi rivista ogni 14gg – ultimo agg. disp. 30/09/2020). 

IRAN: sensibile incremento dei casi di contagio. Tutti i passeggeri in arrivo in Iran devono avere certificato medico, in inglese, rilasciato dalle competenti autorità sanitarie del paese di partenza, che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre  96h prima del viaggio. Alla partenza, i passeggeri dovranno sottoscrivere un modulo di autocertificazione. Le 31 Province iraniane, suddivise in 4 categorie, con indicatore cromatico progressivo (bianco, giallo, arancione e rosso) in base al contagio, attualmente sono tutte “rosse”. Tutti i passeggeri in partenza dall’aeroporto Khomeini di Teheran devono avere certificato medico, rilasciato dalle autorità sanitarie a seguito di screening clinico effettuato presso lo scalo aeroportuale, che sarà valido 1 giorno (quello del viaggio). 

IRAQ: chiuse le frontiere con l’Iran e vietato l’ingresso in Iraq a chi, nei 14gg precedenti, è stato (o ha solo transitato) in Italia, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, Iran, Nigeria, Qatar, Singapore, Spagna, Tailandia, Taiwan, Turchia (in Kurdistan iracheno non può entrare chi è stato – o ha transitato – in tali Paesi a partire dal 01/01/2020). Data l’impossibilità di verificare, in alcuni casi, l’effettiva provenienza del viaggiatore, le autorità locali stanno interpretando le misure in senso restrittivo, impedendo l’ingresso a tutti i titolari di passaporto ordinario rilasciato dai Paesi a rischio (inclusa l’Italia). Le compagnie aeree richiedono a tutti i passeggeri, in entrata e uscita dall’Iraq e senza eccezioni, esito negativo di test RT-PCR effettuato 72h prima dell’imbarco. Per i voli con destinazione finale Erbil, i passeggeri possono decidere se fare il tampone in Italia (72h prima dell’imbarco) o a Erbil all’arrivo. Per i passeggeri in partenza dall’aeroporto di Baghdad, sono ritenuti validi solo i risultati dei test effettuati presso i seguenti laboratori convenzionati: ISTISHARI Medical Laboratory e Private Nursing Home Hospital. Per i passeggeri in partenza dall’aeroporto di Erbil, il test PCR dovrà essere effettuato esclusivamente presso il Central Emergency Hospital.   

ISRAELE: lockdown generalizzato almeno fino al 14/10/2020. Ingresso in Israele consentito ai cittadini stranieri solo previa autorizzazione delle autorità israeliane con permesso di ingresso rilasciato dall’Ambasciata israeliana del Paese di origine e compilazione online, non prima di 24h dalla partenza, di inbound clearance application. Per chi arriva in Israele da Paesi in “lista verde” (tra cui l’Italia – lista aggiornata) non è previsto obbligo di quarantena purché nei 14gg precedenti l’arrivo in Israele non abbia soggiornato in un Paese diverso da quelli “verdi”. Analoga domanda online per la partenza da Israele da presentare 24h prima del viaggio (c.d. outbound clearance application). 

KUWAIT: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Kuwait e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Divieto di ingresso in Kuwait per i cittadini di: Italia, India, Iran, Cina, Brasile, Colombia, Armenia, Bangladesh, Filippine, Siria, Spagna, Singapore, Bosnia-Erzegovina, Sri Lanka, Nepal, Iraq, Messico, Indonesia, Cile, Pakistan, Egitto, Libano, Hong Kong, Macedonia del Nord, Moldavia, Panama, Perù, Serbia, Montenegro, Repubblica Dominicana e Kosovo. Ingresso non consentito nel caso di viaggi diretti. Nel caso in cui i cittadini dei suddetti Paesi abbiano fatto scalo in un paese diverso da quelli elencati, l’ingresso è consentito ma con quarantena di 14gg in uno dei Paesi di transito (sempre non compresi nella suddetta lista) prima dell’arrivo in Kuwait; dopo tale periodo, va fatto test PCR e consegnato l’esito negativo all’ingresso in Kuwait, ingresso che deve avvenire non oltre 72h dopo la data del test riportata nel certificato.

LIBANO: ingresso in Libano consentito solo con esito negativo di test RT-PCR, con traduzione in inglese (o francese, o arabo), effettuato nelle 96h prima dell’arrivo, senza il quale il passeggero non viene accettato sull’aereo. I passeggeri in arrivo in Libano dall’Italia possono scegliere se fare autoisolamento di 10gg presso la propria residenza/domicilio oppure sottoporsi ad un secondo test RT-PCR, a proprie spese, entro 72h dall’arrivo. Tutti i passeggeri in arrivo devono in ogni caso compilare un form online e avere assicurazione sanitaria che copra i costi di un’eventuale terapia/ricovero per Covid-19 durante tutto il soggiorno in Libano. Per i passeggeri provenienti da Turchia, Siria, Iraq e Paesi Africani è obbligatorio un secondo tampone all’arrivo in aeroporto a Beirut.  

LIBIAdivieto di ingresso in Libia per gli stranieri. 

OMAN: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Oman e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. L’aeroporto internazionale di Mascate ha ripreso le operazioni ma è ancora sospeso l’ingresso in Oman da tutti i confini aerei, marittimi e terrestri a tutti gli stranieri (inclusi i transiti). I residenti in Oman che abbiano ottenuto dalle autorità omanite un permesso speciale di rientro dall’estero sono sottoposti a quarantena domestica di 14gg. Alla riapertura degli ingressi per gli stranieri saranno richiesti: esito negativo di test RT-PCR da effettuare direttamente in aeroporto; essere registrati sull’app Tarassud+ collegata ad un braccialetto elettronico; quarantena 14gg anche in caso di esito negativo del test; assicurazione sanitaria inclusiva di copertura Covid-19 per almeno 1 mese. Il rilascio dei visti turistici è sospeso, le direttive delle autorità aeroportuali prevedono tuttavia la possibilità che i visitatori che restino in Oman meno di 7gg possano evitare la quarantena effettuando il test e registrandosi sulla app Tarassud+

PAKISTAN: diffusione molto rilevante del contagio. I viaggiatori in arrivo in Pakistan da Paesi con più di 500 milioni di abitanti devono restare in isolamento fiduciario per due settimane. In caso di positività, i passeggeri internazionali potrebbero essere ospedalizzati presso strutture governative, affollate per l’incremento dei casi nel Paese.

QATARvietato l’ingresso in Qatar ai cittadini stranieri, consentito invece agli stranieri titolari di permesso di soggiorno, sottoposti però ad autorizzazione preventiva da parte delle autorità qatarine, con apposita richiesta online; ancora non consentito l’ingresso invece ai visitatori temporanei. L’Italia è considerato Paese a basso rischio (lista, soggetta a periodica revisione), pertanto i titolari di permesso di soggiorno che arrivano in Qatar dall’Italia devono: sottoporsi a tampone all’arrivo in aeroporto; sottoscrivere impegno formale a rispettare la quarantena presso la propria abitazione per 7gg; scaricare l’app Ehteraz. Al termine della settimana di isolamento domiciliare, l’interessato è sottoposto a secondo tampone: se negativo, termina il periodo di quarantena; se positivo, è trasferito in strutture sanitarie. Informazioni aggiornate su www.discoverqatar.qa

TERRITORI PALESTINESIvietato l’ingresso nei Territori agli stranieri. La situazione epidemiologica ha un trend peggiorativo e resta in vigore lo stato di emergenza. Valico di Erez chiuso, sia in entrata che in uscita dalla Striscia di Gaza, eccetto gli attraversamenti per motivi umanitari.  Chiunque entri a Gaza è sottoposto a quarantena obbligatoria di 21gg presso strutture apposite. 

 

ASIA E OCEANIA

AFGHANISTAN: rafforzato il controllo sanitario alle frontiere terrestri con Cina, Iran e Pakistan e presso gli aeroporti di Kabul, Herat e Kandahar. I viaggiatori devono compilare un formulario o comunque dichiarare se nei 14gg precedenti l’ingresso hanno visitato uno dei Paesi nei quali si sono avuti casi di contagio e, in caso di sintomi, sono indirizzati per un periodo di isolamento, per effettuare test PCR e l’eventuale trattamento presso gli ospedali designati (a Kabul, Ospedale afghano-giapponese, sito nel quartiere di Darulaman, considerato particolarmente vulnerabile dal punto di vista della sicurezza); in alternativa, possono optare per il rimpatrio (qualora la compagnia aerea li accetti a bordo). I viaggiatori asintomatici sono invece invitati ad osservare un periodo di auto-isolamento domiciliare di 14gg. Si segnala che le linee aeree operative nell’area chiedono certificato negativo al tampone compiuto non prima di 96h dal momento della partenza.

AUSTRALIAdivieto di ingresso in Australia per tutti gli stranieri (senza distinzione di nazionalità, con la sola eccezione dei non australiani residenti permanenti ed i familiari più stretti). A seguito dell’aumento dei contagi, in Australia occidentale (WA), Queensland e Territorio del Nord sono state adottate particolari misure di contenimento. A livello interstatale, tutti gli Stati ed i territori (con la parziale eccezione della capitale, Canberra) hanno chiuso i rispettivi confini, vietano l’accesso da qualunque altra parte del Paese e impongono la quarantena per i viaggiatori interni. Vietati i viaggi da/per: Figi, Nauru, Papua Nuova Guinea, Solomon Islands, Vanuatu.

ARMENIA: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Armenia e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Decretata la legge marziale e la mobilitazione generale della popolazione a seguito degli scontri armati al confine con l’Azerbaigian. Sconsigliato ogni spostamento nella regione del Nagorno-Karabakh e nei dintorni di Nakhchivan, a Sud di Jerevan, a Est del Lago Sevan, a Est delle Autostrade M4 e M16 nei tratti a Nord del Parco Nazionale di Dilijan, fino al confine con la Georgia nella provincia di Tavush. Ingresso in Armenia consentito agli stranieri (ma non attraverso le frontiere terrestri) con obbligo di isolamento domiciliare di 14gg. Esenzione dall’autoisolamento per chi, all’arrivo, effettua privatamente un test RT-PCR.

AZERBAIGIANdecretata la legge marziale su tutto il territorio azero: violenti scontri armati lungo vari settori della linea di contatto tra l’Azerbaigian e la Regione del Nagorno-Karabakh e i distretti limitrofi, assolutamente sconsigliati gli spostamenti verso la frontiera con l’Armenia. Sospesi tutti i collegamenti aerei, marittimi e terrestri internazionali e chiusi i confini terrestri (scontri armati al confine con l’Armenia). Sospeso il rilascio di visto elettronico, l’eventuale visto deve essere richiesto alle rappresentanze diplomatico-consolari di Azerbaigian. Chiunque arrivi in Azerbaigian è obbligato a quarantena da 7 a 14gg in strutture designate. Prima di imbarcarsi su un volo diretto in Azerbaigian, è necessario esito negativo di test RT-PCR effettuato nelle 48h precedenti il volo ma, all’arrivo, potrebbe comunque essere disposto l’obbligo di isolamento domiciliare per 14gg.

BANGLADESH: è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Bangladesh e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Chiunque arrivi in Bangladesh da un Paese con casi Covid-19, anche in assenza di sintomi, deve fare quarantena domiciliare di 14gg, la cui osservanza è scrupolosamente monitorata dalla Polizia. Agli stranieri titolari di visto d’ingresso in corso di validità è consentito l’ingresso in Bangladesh, purchè con esito negativo di test RT-PCR, rilasciato nelle 72h precedenti, da presentare all’arrivo alla polizia di frontiera. Possibilità di ottenere il visto all’arrivo direttamente in aeroporto sospesa: eccezioni potrebbero essere garantite per viaggiatori interessati a investimenti o attività commerciali nel Paese che dovranno però essere opportunamente documentate al momento della domanda di visto in aeroporto. L’opzione rimane residuale e si consiglia fortemente di contattare le autorità del Bangladesh (rappresentanze diplomatico-consolari del Bangaldesh a Roma e Milano) prima dell’arrivo nel Paese qualora si voglia usufruire di questa possibilità. 

BHUTAN: le misure disposte dalle autorità del Bhutan sono ora limitate ad alcune zone interne di contenimento del contagio e prevedono una quarantena di 7gg in caso di specifici spostamenti interni, strettamente necessari. E’ stato firmato un accordo con l’India per ristabilire il collegamento aereo tra i due Paesi. Gli stranieri che intendano recarsi in Bhutan devono avere esito negativo di test RT-PRC effettuato entro 72h dalla data di partenza e rimanere in quarantena istituzionale per 21gg successivamente all’ingresso in Bhutan.

BRUNEIvietati ingresso e transito in Brunei ai visitatori a breve termine. E’ possibile chiedere un Entry-Travel-Pass per motivi di lavoro ma la domanda deve essere presentata da uno sponsor locale tramite apposito form. I viaggiatori autorizzati devono presentare esito negativo di test RT-PCR effettuato 72h prima della partenza (in caso di impossibilità ad effettuare il test è possibile chiedere un’esenzione al Ministero della Salute: etp.health@moh.gov.bn). All’arrivo in Brunei i viaggiatori stranieri autorizzati sono tenuti a sostenere sia i costi del tampone, pari a 350 dollari del Brunei, che quelli dell’autoisolamento in una struttura designata, per un periodo da 2 a 14gg, in base alla valutazione sul rischio del paese di provenienza fatta dalle autorità locali. 

CAMBOGIA: ingresso in Cambogia consentito con: visto (per l’Italia, è competente l’Ambasciata cambogiana a Parigi), non è possibile richiedere il visto in frontiera o fare domanda di visto online;  esito negativo di test RT-PCR, rilasciato non più di 72h prima del viaggio; polizza sanitaria valida per tutto il periodo di permanenza, con massimale almeno di $50.000. Chi arriva è accompagnato dalle autorità di frontiera per un ulteriore test in apposite strutture dove rimanere fino all’esito del test. Se il passeggero di un determinato volo risulta positivo, tutti i passeggeri di quel volo sono obbligati a quarantena di minimo di 14gg in struttura governativa. Se tutti i passeggeri del volo risultano negativi al test, potranno soggiornare presso le rispettive abitazioni durante i 14gg di quarantena obbligatoria; al 13° giorno, le autorità sanitarie locali sottoporranno ogni passeggero ad un nuovo test.

CINA: ancora vietato l’ingresso in Cina di stranieri, con limitatissime eccezioni. Possono fare domanda di visto stranieri per svolgere attività di commercio, scientifiche e tecnologiche o per emergenza umanitaria. I cittadini non cinesi che si recano in Cina con volo diretto o indiretto dall’Italia – oltre al visto – devono presentare al momento dell’imbarco esito negativo di test RT-PCR, effettuato nei 5gg precedenti, e dichiarazione di salute vidimata dalle autorità consolari cinesi in Italia. Molte città, inclusa Pechino, hanno introdotto l’obbligo, per chiunque arrivi dall’estero, di quarantena per 14gg presso la propria dimora o punti di isolamento (alberghi o strutture dedicate). 

COREA DEL SUD: ingresso in Rep. di Corea consentito, a prescindere da  cittadinanza o provenienza, ma con quarantena obbligatoria di 14gg (per i non residenti, presso strutture governative e a spese proprie – 2.000.000 Won sudcoreani, pari a circa €1.400,00, da pagare all’ingresso nel Paese). Non è soggetto alla quarantena chi rimane esclusivamente nell’area transiti dell’aeroporto internazionale di Incheon ma, una volta abbandonata tale area, anche solo per prelevare il proprio bagaglio, si è sottoposti a quarantena. Tra le eccezioni alla quarantena, viaggi d’affari e per motivi accademici o umanitari previo ottenimento di apposito certificato da parte dell’Ambasciata coreana competente al rilascio del visto d’ingresso, anche per soggiorni di durata inferiore ai 90gg. 

FIGI: ingresso nelle Figi consentito con esito negativo di test RT-PCR fatto almeno 48h prima dell’arrivo e quarantena di 14gg a proprie spese.

FILIPPINEvietato l’ingresso nelle Filippine a stranieri non residenti o senza permesso di soggiorno. All’arrivo, tutti i passeggeri autorizzati all’ingresso devono sottoporsi a test e attendere i risultati in struttura designata (con esito negativo, la parte rimanente della quarantena obbligatoria da 14gg può essere trascorsa presso il proprio domicilio).

GEORGIA: ncremento particolarmente marcato di casi di contagio nella regione costiera dell’Adjara. Ingresso in Georgia consentito, solo per via aerea, a chi proviene da Cipro, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia Spagna, Svezia. Per i viaggiatori provenienti da Paesi diversi da quelli elencati, permane il divieto di ingresso. Rimangono chiuse ai viaggiatori le frontiere terrestri. Chi arriva dall’Italia deve osservare quarantena di 8gg, a proprie spese, presso una struttura indicata dalle autorità georgiane. Al termine del periodo suddetto, viene effettuato (sempre a spese del viaggiatore) un test PCR (se negativo, nel corso 9º giorno dall’ingresso del Paese, è consentito allontanarsi dalla struttura di quarantena). Ad ogni modo, è obbligatorio effettuare in occasione del 12º giorno dall’ingresso nel Paese un ulteriore test di controllo che, se negativo, comporta la fine del periodo di osservazione. Procedura autorizzativa per i viaggi d’affari: gli interessati devono effettuare test PCR ogni 72h o quarantena di 12gg (entrambi a spese del viaggiatore), compilando anticipatamente un modulo

GIAPPONEvietato l’ingresso in Giappone a tutti gli stranieri provenienti da (o che siano stati nei 14gg precedenti in) vari Paesi, tra cui l’Italia. Sono sospese la validità dei visti già emessi in Italia e tutte le esenzioni di visto, è quindi necessario fare, in ogni caso, domanda di visto presso le Rappresentanze giapponesi per entrare in Giappone a qualsiasi titolo. In deroga al divieto di ingresso, è possibile richiedere apposito visto per brevi visite d’affari, a condizione che l’azienda/ente/soggetto giapponese invitante garantisca e assicuri che il richiedente rispetti le misure di isolamento fiduciario di 14gg e tutti i protocolli sanitari vigenti. Si raccomanda di seguire scrupolosamente tutte le indicazioni su modelli da utilizzare/documenti da produrre in sede di richiesta del visto e al momento dell’arrivo in Giappone; gli ingressi autorizzati da parte giapponese saranno contingentati. Una volta autorizzato l’ingresso dall’autorità diplomatica giapponese all’estero, il viaggiatore deve: avere esito negativo a test RT-PRC effettuato entro le 72h dalla partenza del volo; effettuare all’arrivo un test rapido (circa 3h), attendendo in aeroporto il risultato (se negativo, può lasciare l’aeroporto con propri mezzi – vige il divieto di utilizzare mezzi pubblici – e deve fare isolamento fiduciario di 14gg presso l’indirizzo di residenza/domicilio notificato al momento dell’arrivo; se positivo, si seguono i protocolli sanitari locali). 

HONG KONGdivieto di ingresso in Hong Kong, fino al 31/12/2020, per tutti gli stranieri non residenti. I residenti in rientro a Hong Kong dall’estero, all’arrivo in aeroporto, sono trasferiti in centri appositi per il test, con attesa dell’esito presso strutture designate (se negativo, quarantena domestica obbligatoria monitorata attraverso dispositivi elettronici; se positivo, ricovero presso strutture ospedaliere adibite; i passeggeri negativi ma contatti stretti di passeggeri positivi vengono trasferiti in centri di quarantena governativi). I residenti in rientro da Paesi considerati ad alto rischio (ad oggi: USA, Kazakhstan, India, Indonesia, Pakistan, Nepal, Filippine, Bangladesh e Sud Africa) devono presentare – prima di imbarcarsi per Hong Kong – esito negativo di test RT-PCR e, una volta arrivati, sottoporsi a 14gg di quarantena in strutture apposite (e non presso il proprio domicilio). Fatto salvo il divieto di ingresso a Hong Kong da parte dei viaggiatori non residenti, i servizi di transito aeroportuale presso l’aeroporto internazionale di Hong Kong sono ripresi in maniera limitata e graduale: al momento, consentiti solo i transiti di passeggeri con check-in effettuato presso l’aeroporto di partenza per il volo in transito a Hong Kong e per la destinazione finale. Ai passeggeri in transito non è consentito uscire dalla “transit area”. Il transito al momento non è consentito per voli da/per la Cina continentale.

INDIA: forte peggioramento della situazione epidemiologica, specialmente nei principali centri urbani. Voli internazionali in graduale ripresa ma restano sospesi fino al 30/10/2020 i voli diretti da/per l’Italia, è quindi nessario utilizzare voli con scalo. Sospesa la possibilità di e-Visa. Per entrare in India gli stranieri devono presentare la domanda di visto business e per lavoro ai Consolati competenti. Chi ha titolo all’ingresso in India deve, almeno 72h prima dell’arrivo, compilare auto-dichiarazione, con cui si impegna a sottoporsi a quarantena istituzionale obbligatoria di 7gg da trascorrere nelle strutture indicate dalle autorità locali, a spese proprie, seguiti da 7gg di isolamento fiduciario domestico. Si può chiedere esenzione dai 7gg di quarantena istituzionale obbligatoria presentando nell’apposito portale esito negativo di test RT-PCR, fatto entro le 96h precedenti il viaggio. Se le autorità indiane concedono l’esenzione dai 7gg di quarantena istituzionale, i passeggeri saranno soggetti a 14gg di isolamento fiduciario domestico.

INDONESIA: consistente aumento dei contagi. Vietati ingresso e transito in Indonesia agli stranieri. Limitate eccezioni per chi ha permessi di soggiorno e chi partecipa a progetti considerati di interesse strategico, che devono comunque avere esito negativo di test RT-PCR, in lingua inglese, rilasciato da non più di una settimana, e superare i controlli sanitari all’arrivo, che possono includere anche test sierologici e altri approfondimenti clinici; prevista in ogni caso quarantena di 14gg.

ISOLE COOKdivieto di ingresso nelle Isole (con respingimento alla frontiera) per chi arriva dall’estero, eccetto cittadini e residenti permanenti che abbiano soggiornato per almeno 30gg prima in Nuova Zelanda e che rientrano permanente nelle Cook.

ISOLE MARSHALLdivieto di ingresso nelle Isole, per via aerea o marittima, per tutti gli stranieri fino al 05/11/2020 (salvo proroghe).

KAZAKISTAN: situazione epidemiologica kazaka in peggioramento. Frontiere chiuse per i cittadini italiani. Chi arriva in Kazakistan dall’estero (eccetto trasportatori) senza esito negativo di test RT-PCR eseguito nei 5gg precedenti all’arrivo, è obbligato a isolamento di 48h presso strutture ospedaliere specializzate, nelle quali saranno sottoposti ad appositi esami clinici (se negativi, isolamento domiciliare per 12gg; se positivi, ricovero in apposite strutture ospedaliere). Sospesa fino al 01/11/2020 la possibilità di ingresso senza visto per soggiorni entro i 30gg, è quindi necessario richiedere il visto per l’ingresso a qualsiasi titolo. 

KIRGHIZISTAN: consentito ai cittadini 31 paesi, tra cui l’Italia, di fare ingresso in Kirghizistan e di soggiornarvi fino ad un massimo di 60gg ma è obbligatorio presentare, all’arrivo, esito negativo di test RT-PCR eseguito non oltre 72h prima del viaggio.

LAOS: sospeso il rilascio di visti turistici e di visti (incluso il visto elettronico) all’arrivo in Laos fino a data da destinarsi. Il rilascio di visti commerciali è possibile ma i candidati devono compilare un questionario sanitario e avere esito negativo di test RT-PRC effettuato non oltre 72h prima dell’arrivo. All’arrivo viene effettuato un nuovo test: in caso di risultato positivo, isolamento in un apposito reparto all’interno di un ospedale specializzato;  in caso di test negativo, quarantena di 14gg in una struttura designata. 

MACAOvietato l’ingresso a Macao agli stranieri. 

MALAYSIA: frontiere chiuse almeno fino al 31/12/2020, in particolare per i cittadini di 23 Paesi che hanno superato la soglia di 150.000 casi di Covid-19, tra i quali l’Italia (eccezioni: stranieri, compresi gli italiani, con permessi di soggiorno di lunga durata o con permessi per brevi missioni di lavoro, la cui uscita/rientro in Malaysia deve essere previamente autorizzata dal Dipartimento d’Immigrazione, sottoposta a complesse procedure. Tutti coloro che entrano in Malesia – che devono aver previamente scaricato l’app MySejahtera – sono sottoposti, a proprie spese, a test all’arrivo e devono svolgere quarantena di 14gg, a proprie spese, in appositi centri, che ricomprendono hotels, scelti dalle autorità malesi. Il transito è permesso senza uscire dall’area aeroportuale dedicata, non è consentito il transito tra due aeroporti (ad es. tra KLIA2 a KLIA1).

MALDIVE: a causa dell’aumento dei casi nella isole, fino a nuovo avviso sussistono restrizioni ai movimenti interni nella regione di Greater Malè (isole di Malè, Hulhulmalè e Villingili). Ingresso nelle Maldive consentito agli stranieri ma con esito negativo di test RT-PCR. Permane il divieto di ingresso e attracco e sbarco per le navi da crociera, yachts e barche safari. 

MONGOLIA: fino al 31/10/2020 sospesi i voli, il traffico internazionale ferroviario e viario di passeggeri. Chiusi i valichi di frontiera stradali da/verso Russia e Cina. Ingresso in Mongolia consentito agli stranieri espressamente autorizzati dalle autorità mongole tramite le proprie Ambasciate all’estero, le domande di visto d’ingresso per affari o altre motivazioni vengono valutate caso per caso. Chiunque rientri dall’estero in Mongolia (cittadini mongoli, stranieri autorizzati ed anche il personale diplomatico) è sottoposto a quarantena di 3 settimane in strutture protette indicate dalle autorità Locali. Non è richiesto esito negativo di test prima della partenza per la Mongolia, poichè test vengono effettuati da personale medico locale durante la quarantena obbligatoria.

MYANMAR: fino al 31/10/2020 è sospeso il rilascio dei visti ai cittadini stranieri, vietato l’ingresso in Myanmar attraverso i valichi di frontiera terrestri a tutti gli stranieri, vietato l’atterraggio di qualsiasi volo passeggeri. All’imbarco su un volo speciale diretto in Myanmar, è comunque necessario esibire esito negativo di test RT-PCR rilasciato non oltre 72h prima della partenza e all’arrivo si è comunque sottoposti a quarantena per 21gg presso strutture sanitarie birmane, cui farà seguito un ulteriore periodo di 7gg da trascorrere presso la propria dimora. Chiunque voglia recarsi nella capitale, Nay Pyi Taw, deve osservare 2 settimane di quarantena preventiva presso la propria abitazione e sottoporsi a test RT-PCR (a carico del viaggiatore se l’interessato si reca per propri motivi nella capitale; a carico delle autorità birmane se invece è invitato dal governo birmano). In casi eccezionali (missioni ufficiali urgenti o per ragioni stringenti, anche di lavoro o affari) le autorità birmane possono ridurre i tempi dell’isolamento fiduciario (7gg presso la propria abitazione nel Paese di provenienza e 14gg in Myanmar così ripartiti: 7gg in struttura sanitaria birmana e 7gg presso la propria dimora) ma è comunque necessario esibire prima della partenza esito negativo di test RT-PCR e, una volta in Myanmar, al termine del periodo di quarantena fare nuovo test. Per ottenere tale deroga, occorre prendere contatto con l’Ambasciata del Myanmar competente per il Paese di residenza.

NEPAL: numero di casi in costante crescita, soprattutto nella valle di Kathmandu. Chiusi tutti i valichi di terra, forti limitazioni agli spostamenti interni tra distretti, soggetti ad autorizzazione preventiva. E’ possibile per gli stranieri entrare in Nepal solo se appartenenti a categorie speciali (in particolare diplomatici, funzionari ONU). Non è possibile al momento recarsi in Nepal per affari.

NUOVA CALEDONIAsospesi voli internazionali almeno fino al 27/03/2021. I viaggiatori autorizzati, via aerea o marittima, all’ingresso in Nuova Caledonia (eccetto chi proviene da Wallis et Futuna)  deve fare quarantena obbligatoria di 14gg in apposito hotel. La fine della quarantena è subordinata all’esito negativo del test di controllo.

NUOVA ZELANDAfrontiere neozelandesi chiuse, tranne che per cittadini e stranieri residenti permanenti. Tutti i viaggiatori ammessi all’ingresso in Nuova Zelanda devono osservare 2 settimane di quarantena obbligatoria in strutture governative. 

PAPUA NUOVA GUINEAvietato l’ingresso in Papua Nuova Guinea a tutti gli stranieri. I pochi autorizzati devono comunque sottoporsi ad autoisolamento per 14gg. Vietato l’accesso a navi da crociera e yacht da diporto con più di 15 persone a bordo. 

POLINESIA FRANCESE: per nuove disposizioni delle autorità locali, l’imbarco su un volo destinato in Polinesia Francese è consentito a tutti i viaggiatori, indipendentemente dalla nazionalità, solo con: esito negativo di test RT-PCR effettuato nei 3gg antecedenti il volo; previa registrazione su ETIS (in caso di transito via Vancouver, è necessario richiedere autorizzazione di viaggio); fare obbligatoriamente test di autoprelievo obbligatoriamente il 4° giorno successivo l’ingresso nel territorio polinesiano tramite apposito kit d’autoprelievo consegnato all’arrivo. 

REUNION: classificata dal governo francese come “zona rossa”, cioè ad alto rischio Covid-19. Ingresso in Reunion consentito ma con: esito negativo di test RT-PCR effettuato entro 72h prima dell’imbarco del volo per Reunion; dichiarazione giurata che attesti l’assenza di sintomi e la mancanza di contatti con individui positivi al Covid-19 nei 14gg precedenti il volo. Le compagnie aeree sono obbligate a negare l’imbarco a chi non abbia tali documenti. 

SAMOAdivieto di ingresso in Samoa (con respingimento alla frontiera) per tutti i viaggiatori in provenienza da qualsiasi Paese estero, ad eccezione dei cittadini e residenti permanenti in rientro nel Paese.

SINGAPOREdivieto di ingresso in Singapore per tutti i viaggiatori a breve termine (uniche eccezioni: viaggiatori nell’ambito degli accordi Singapore-Cina e Singapore-Malesia con relativa fast lane per viaggi di lavoro e con SafeTravel Pass; visitatori che abbiano trascorso in Brunei o in Nuova Zelanda i 14gg precedenti l’arrivo, e con Air Travel Pass). I viaggiatori autorizzati all’ingresso sono tenuti a presentare, prima della partenza, una dichiarazione e sono obbligati a isolamento di 14gg in struttura dedicata a proprie spese (circa 2.000 dollari di Singapore); al termine dell’isolamento, sono sottoposti a test obbligatorio a proprie spese (200 dollari di Singapore). Transito aeroportuale limitato in base alla compagnia aerea e alla destinazione. Sospeso fino a nuovo ordine lo scalo delle navi da crociera. Chi entra a Singapore (eccetto singaporiani e residenti permanenti) ed abbia anche solo transitato in India nei 14gg precedenti l’arrivo, deve avere esito negativo di test RT-PCR effettuato nelle 72h prima della partenza e stare obbligatoriamente in autoisolamento.

SRI LANKAdivieto di ingresso in Sri Lanka a prescindere da nazionalità e provenienza. Divieto di sbarco a tutti i passeggeri delle navi da crociera.

TAGIKISTAN: forti restrizioni all’ingresso in Tagikistan per tutti gli stranieri attraverso tutti i posti di controllo. I viaggiatori autorizzati all’ingresso sono sottoposti a quarantena di 14gg. I valichi di frontiera con Uzbekistan, Kirghizistan, Cina e Afghanistan sono chiusi ai viaggiatori. 

TAIWAN: divieto di ingresso in Taiwan per gli stranieri. Eccezioni per chi dimostri la necessità di ingresso per esecuzione di contratti d’affari.

THAILANDIA: chiuse tutte le frontiere terrestri, sospeso il traffico aereo internazionale in arrivo e vietato il transito aeroportuale. Vietato l’ingresso in Thailandia a tutti gli stranieri, con pochissime eccezioni. Fino al 31/10/2020 per entrare in Thailandia è necessaria autorizzazione rilasciata dall’Ambasciata thailandese competente, con visto d’ingresso (l’Ambasciata stessa, in caso di accoglimento dell’istanza, provvede ad assegnare un posto, a spese dell’interessato, su un volo diretto in Thailandia). Gli autorizzati a entrare nel Paese devono in ogni caso avere certificato medico fit to fly (esito negativo di test RT-PCR fatto non più di 72h prima della partenza) e sono obbligati a quarantena di 14gg presso strutture/alberghi appositi. Per chi arriva su navi da crociera provenienti da vari Paesi (tra cui l’Italia) prima dello sbarco è richiesta quarantena di 14gg a bordo della nave.

TIMOR ESTdivieto di ingresso in Timor Est per chi abbia soggiornato/transitato nelle ultime 4 settimane in Italia, Cina, Corea del Sud, Iran. Sospesi i voli commerciali. Chiusa la frontiera terrestre con l’Indonesia fino a nuovo avviso. 

TONGA: chiuse le frontiere con divieto d’ingresso a Tonga per tutti gli stranieri. Tutte le navi da crociera internazionali e yachts non possono entrare a Tonga fino a nuovo avviso. Restrizioni di viaggio da/per le isole del Pacifico. 

TURKMENISTANsospeso il rilascio del visto di ingresso in Turkmenistan ai cittadini dei Paesi con casi di contagio, inclusa l’Italia. Fino al 31/10/2020 sospesi tutti i voli internazionali da/per il Turkmenistan e chiuse le frontiere terrestri. E’ chiuso al traffico passeggeri il porto internazionale di Turkmenbashi. 

TUVALUdivieto di ingresso in Tuvalu (con respingimento alla frontiera) per tutti i viaggiatori provenienti da qualsiasi Paese estero.

UZBEKISTAN: ingresso in Uzbekistan consentito a chi arriva dall’Italia ma con esito negativo di test RT-PCR effettuato entro 72h dall’ingresso e, in ogni caso, obbligo di quarantena di 14gg.

VANUATU: stato di emergenza fino al 31/12/2020. Sospesi tutti i voli.

VIETNAM: sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti gli stranieri (tra le eccezioni, lavoratori altamente qualificati e dirigenti d’impresa, che rimangono comunque sottoposti a specifica autorizzazione caso per caso ed a obbligo di quarantena per 14gg). Possono entrare in Vietnam solo quei lavoratori altamente qualificati con esito negativo di test RT-PCR fatto tra 7 e 3 gg prima della partenza presso le strutture abilitate e con assicurazione sanitaria internazionale che copra anche il contagio da Covid-19 (prendere contatto con l’Ambasciata italiana ad Hanoi o con il Consolato Generale italiano a Ho Chi Minh City). Obbligo di segnalare gli spostamenti dall’estero e all’interno del Vietnam (in particolar modo in provenienza da località recentemente oggetto di lockdown come Danang, Hoi An e altri centri minori del Quang Nam, Hai Duong) tramite la compilazione di autocertificazione sanitaria (disponibile anche in italiano o in inglese) attraverso la app NCOVI: la compilazione genera un QR code da mostrare a richiesta. 

 

AFRICA

ALGERIAchiuse tutte le frontiere terrestri, aeree e marittime; sospesi tutti i voli internazionali e tutti i collegamenti marittimi da/per l’Algeria, eccetto quelli eccezionalmente autorizzati. 

ANGOLA: ingresso in Angola consentito con esito negativo di test RT-PCR effettuato entro 72h prima dell’imbarco; è inoltre obbligatoria quarantena (domiciliare per cittadini angolani e residenti, istituzionale, ossia in hotel o in appositi centri, per gli stranieri non residenti) che si conclude a seguito di ulteriore test negativo. 

BENIN: ingresso in Benin consentito ma con obbligo di quarantena di 14gg. Consentito l’attraversamento delle frontiere terrestri solo per estrema necessità, in coordinamento con i Paesi confinanti. 

BOTSWANAdivieto di ingresso per per i non residenti. I cittadini botswani ed i residenti provenienti dall’estero saranno soggetti a 14 giorni di quarantena obbligatoria di 14gg presso strutture governative. Sospeso il rilascio di visti alle frontiere e presso tutte le Ambasciate. I visti già rilasciati sono cancellati fino a data da destinarsi. I collegamenti aerei rimangono sospesi fino a data da destinarsi. 

BURUNDI: sospesi i voli passeggeri e chiuse le frontiere terrestri.

CAMERUN: chiuse le frontiere terrestri, marittime e aeree fino a nuovo ordine. Sono tuttavia periodicamente autorizzati voli internazionali in entrata/uscita dal Camerun, solo con esito negativo di test RT-PCR effettuato nelle 72h prima della partenza (con riferimento all’ultimo aeroporto di partenza per il Camerun). Esito negativo di test necessario anche per l’uscita dal Camerun. 

CAPO VERDEchiuse le frontiere e sospesi tutti i voli commerciali internazionali, salvo quelli essenziali da/per Lisbona. Per poter viaggiare serve esito negativo di test RT-PCR fatto nelle 72h prima del viaggio. Nella tratta Lisbona-Capo Verde, i voli sono aperti ai cittadini di Capo Verde o agli stranieri residenti con necessità impellenti di viaggiare (per motivi di salute, familiari, affari, rimpatrio) mentre tutti gli altri devono fare la richiesta di visto tramite EASE

CIAD: chiuse le frontiere aeree ma periodicamente autorizzati voli internazionali speciali. Per entrare in Ciad è necessario presentare esito negativo di test RT-PCR. E’ imposto un periodo variabile di quarantena all’ingresso nel Paese ed eventualmente l’obbligo di effettuare un secondo test in loco. 

COMOREchiusi tutti i confini delle isole, voli internazionali in graduale riapertura (ancora non specificate le eventuali restrizioni di ingresso).

CONGO-BRAZZAVILLE (REP. DEL): ingresso in Congo consentito agli stranieri. Con esito negativo di test RT-PCR fatto non oltre le 72h precedenti l’arrivo è obbligatoria quarantena domiciliare di 14gg. Se il test PCR è fatto oltre le 72h ma entro 10gg precedenti l’ingresso, è obbligatorio test PCR all’arrivo, a proprie spese, e quarantena domiciliare di 14gg; senza esito negativo di test RT-PCR o con esito di test risalente a oltre 10gg precedenti l’arrivo, la quarantena obbligatoria di 14gg si deve effettuare, a proprie spese, in strutture designate e con test di controllo, sempre a proprie spese, entro 48h dall’arrivo (se negativo, l’isolamento continua presso il proprio domicilio; se positivo, si impone il trasferimento in struttura designata). I viaggiatori in arrivo sintomatici devono stare in quarantena di 14gg presso apposite strutture e sono sottoposti a 2 test di controllo e congedati in caso di esiti negativi. I viaggiatori in transito sono posti in isolamento, a proprie spese, in strutture appositamente individuate fino al proseguimento del viaggio fuori dalla Repubblica del Congo. Obbligo di test PCR anche per chi parte/riparte dalla Rep. del Congo (al costo 20.000 FCFA, €30 circa) se richiesto per l’ingresso del Paese di destinazione. 

CONGO (REP. DEMOCRATICA DEL)chiuse le frontiere.

COSTA D’AVORIO: i passeggeri in arrivo in/partenza da Costa d’Avorio per via aerea devono registrarsi prima del viaggio e avere esito negativo di test RT-PCR effettuato 72h prima. Chiuse le frontiere marittime e terrestri.

EGITTO: ingresso in Egitto consentito con esito negativo di test RT-PCR effettuato entro le 72h precedenti l’arrivo (tale esito, per essere accettato, deve: includere data e ora del prelievo che faranno fede per il conteggio delle 72h; essere rilasciato da laboratorio autorizzato nel Paese di provenienza e riportarne il timbro; non avere abrasioni, cancellazioni o aggiunte; menzionare il tipo di campione preso per l’analisi; indicare che la tipologia di analisi effettuata è RT-PCR; essere in lingua inglese o araba). La compagnia aerea può rifiutare l’imbarco, qualora l’esito del test non risponda ai requisiti suddetti. I passeggeri che atterrano negli aeroporti di Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh e Taba, se sprovvisti di esito negativo di test, possono effettuare il test all’arrivo in aeroporto.

ERITREA: i voli commerciali sono sospesi, chiuso l’aeroporto di Asmara; chiuse le frontiere terrestri e marittime. Chi entra in Eritrea deve in ogni caso fare quarantena di 21gg in apposite strutture ospedaliere. 

ESWATINI: sospesi tutti i voli commerciali e chiuse le frontiere. I residenti in rientro in Eswatini devono fare quarantena obbligatoria di 14gg. 

ETIOPIA: tutti i passeggeri in arrivo in Etiopia devono obbligatoriamente esibire, ai fini dell’imbarco del vettore in partenza, esito negativo di test RT-PCR effettuato al massimo nei 5gg (120h) precedenti l’arrivo. L’attestazione di negatività è richiesta anche ai controlli in arrivo in Etiopia. E’ fatto obbligo di quarantena di 7gg presso il proprio domicilio. I passeggeri in transito, inferiore alle 24h, sono esentati dalla presentazione dell’esito di negatività ma non possono uscire dall’aeroporto di Addis Abeba; se il transito supera le 24h, i passeggeri sono condotti presso un hotel apposito dove rimanere, a proprie spese, per tutta la durata del transito. Se all’ingresso in Etiopia il viaggiatore è sintomatico, viene condotto presso un centro di isolamento governativo per successivi approfondimenti.

GABON: progressione del numero dei contagi nel Paese. Per l’ingressi in Gabon di cittadini stranieri è applicato il principio di reciprocità, consentendo quindi l’entrata solo ai cittadini dei Paesi che consentono l’ingresso di cittadini gabonesi (quindi non consentito l’ingresso dall’Italia). E’ inoltre necessario presentare esito negativo di test RT-PCR risalente a non più di 5gg prima della partenza. Non è obbligatorio presentare esito negativo di test PCR per l’uscita dal Gabon, a meno che non sia richiesto dallo Stato/territorio di destinazione. I viaggiatori sono sottoposti a controllo della temperatura corporea, devono compilare un formulario per il tracciamento, sottoporsi anche a test rapido all’arrivo e decontaminazione dei bagagli. I positivi al test sono sottoposti a quarantena presso strutture designate; gli altri devono stare in isolamento domiciliare per 14gg.

GAMBIA: stato di emergenza ancora in vigore. Sospesi tutti i voli e chiuse le frontiere con il Senegal fino a nuovo avviso.

GHANA: riaperte le frontiere aeree, ancora chiuse quelle terrestri. Ingresso in Ghana consentito con esito negativo di test RT-PCR effettuato non più di 72h prima della partenza dal paese di origine. Presso l’aeroporto di arrivo è effettuato un nuovo test obbligatorio, a proprie spese, con risultato in 30mins (se positivi, ulteriore valutazione clinica e trattamento; se negativo, non è necessaria quarantena). 

GIBUTI: chi arriva in Gibuti, con qualsiasi mezzo di trasporto (eccetto i transiti), è sottoposto a test obbligatorio, a proprie spese (costo di ca $30, pari a 5000 FDJ), effettuato dalle autorità sanitarie gibutine direttamente nel punto di ingresso, dove si deve attendere l’esito in circa 2h (se negativo, è consentita la libera circolazione in Gibuti; se positivo, sono obbligatori 14gg di quarantena in struttura apposita a proprie spese).

GUINEA EQUATORIALE: chiuse le frontiere aeree fino a nuovo avviso. Sono autorizzati a entrare in Guinea Equatoriale, tramite voli internazionali periodicamente autorizzati, i cittadini stranieri residenti ma con esito negativo di test RT-PCR e le autorità si riservano la facoltà di imporre quarantena di 14gg all’arrivo. L’Ambasciata della Guinea Equatoriale a Roma può eccezionalmente decidere se rilasciare un visto d’ingresso, per giustificati motivi, a cittadini stranieri non residenti.

GUINEA BISSAU: stato di emergenza prorogato fino a 08/12/2020. Ripresi i voli internazionali ma con operatività limitata. Chi arriva in Guinea Bissau dall’estero deve presentare esito negativo di test RT-PCR effettuato entro le 72h precedenti l’ingresso. 

GUINEA: stato d’urgenza sanitaria prorogato fino al 15/10/2020. Riaperto parzialmente l’aeroporto di Conakry, ancora chiuse frontiere terrestri e marittime a merci e persone

KENYA: ingresso in Kenya consentito senza quarantena per chi arriva da Paesi considerati a basso/medio rischio (tra cui l’Italia) ma a condizione che abbia esito negativo di test RT-PCR svolto non prima di 96h dalla partenza e che sia asintomatico. I viaggiatori sono tenuti a compilare, prima dell’arrivo in Kenya, un modulo necessario a generare un QR code che viene loro inviato via email e deve essere presentato ai controlli di sicurezza. Il monitoraggio quotidiano da parte delle autorità sanitarie keniane prosegue nei 14gg successivi all’arrivo, tramite SMS o app Jitenge (Android). 

LESOTHO: ingresso in Lesotho consentito ma con obbligo di autoisolamento di 14gg.

LIBERIA: ingresso in Liberia consentito ma con obbligo di autoisolamento di 14gg.

MADAGASCAR: chi viaggia verso il Madagascar deve avere esito negativo di test RT-PCR effettuato non oltre 72h prima del viaggio e deve fare un ulteriore test all’arrivo con obbligo di isolamento in attesa dei risultati (normalmente 48h) e di acquisto di una scheda SIM locale per garantire la rintracciabilità. 

MALAWI: ingresso in Malawi consentito ma solo con esito negativo di test RT-PCR con data non anteriore ai 10gg precedenti l’arrivo e devono obbligo di quarantena di 14gg monitorata dalle autorità sanitarie locali. E’ inoltre richiesta la compilazione di un apposito modulo di controllo sanitario (TSF-Travel Survelliance Form). Può essere richiesto un ulteriore test nell’aeroporto stesso con risultato entro 48h. Anche i passeggeri in uscita dal Malawi devono avere esito negativo di test RT-PCR. Gli spostamenti non necessari all’interno del paese devono essere espressamente autorizzati.

MALI: i viaggiatori in partenza/arrivo/transito in Mali devono compilare un form (reperibile su www.sante.gov.ml o www.anac-mali.org) e avere esito negativo di test RT-PCR effettuato non più di 3gg prima dalla partenza. 

MAROCCO: stato di emergenza sanitaria prorogato fino al 10/10/2020. Ingresso in Marocco consentito agli stranieri non soggetti a visto solo a fronte di presentazione di invito da impresa marocchina o in caso di prenotazione confermata di un hotel in Marocco. Sospeso fino a nuovo ordine il traffico interurbano tra diverse città tra cui Tangeri, Tétouan, Fès, Meknès, Casablanca, Berrechid, Settat e Marrakech (spostamento in ingresso/uscita da tali città solo con autorizzazione delle autorità locali). Per l’ingresso viene richiesto esito negativo di test RT-PCR effettuato non oltre 72h prima del viaggio.

MAURITANIAchiusi i confini e lo spazio aereo, con sospensione di gran parte dei collegamenti aerei con l’estero.

MAURITIUSchiusi i confini e interrotti tutti i collegamenti aerei e marittimi. 

MOZAMBICO: blocco delle frontiere e dei voli commerciali da/per il Mozambico (eccetto specifici voli di rimpatrio autorizzati singolarmente), sospesa l’emissione di visti di ingresso per gli stranieri. Chi rientra in Mozambico dall’estero è obbligato a presentare esito negativo di test RT-PRC effettuato nelle 72h precedenti l’ingresso ed è soggetto a obbligo di quarantena domiciliare di 10gg, al termine del quale deve effettuare un altro test a proprie spese. In caso di impossibilità ad effettuare il test, il periodo di quarantena rimane di 14gg.

NAMIBIA: ingresso in Namibia consentito per ragioni lavorative ad alcuni lavoratori non cittadini e non residenti, con validi permessi lavorativi (concessi dal governo namibiano solo nel caso in cui si tratti dei piloti, o del personale di mezzi di trasporto di beni) e di esito negativo di test RT-PCR effettuato nelle 72h precedenti all’ingresso in Namibia. Chi entra in Namibia per fini turistici, per evitare il periodo di quarantena di 7gg in struttura governativa a proprie spese, deve presentare esito negativo di test RT-PCR effettuato non oltre 7gg prima della partenza. All’arrivo è inoltre necessario informare le autorità namibiane del proprio itinerario in modo da concordare le modalità per sottoporsi a un nuovo test PCR il 5° giorno della propria permanenza nel Paese, informando le stesse autorità dell’esito al 7° giorno (se negativo, è possibile proseguire con il viaggio). E’ inoltre necessario avere assicurazione sanitaria che copra le eventuali spese mediche. E’ previsto l’ingresso in Namibia per via aerea esclusivamente attraverso l’aeroporto internazionale Hosea Kutako di Windhoek e l’aeroporto di Walvis Bay e, via terra, attraverso un numero limitato di punti di ingresso. Si raccomanda inoltre di informare le autorità diplomatiche namibiane di competenza della propria intenzione di viaggiare nel Paese almeno 14gg prima del viaggio.

NIGER: frontiere terrestri chiuse, frontiere aeree riaperte. Ingresso in Niger consentito ma con obbligo di esito negativo di test RT-PCR fatto non oltre 72h prima dell’arrivo. All’arrivo si deve: fare test rapido e test PCR appena scesi dall’aereo; compilare un formulario sanitario. I bagagli vengono sanificati prima della riconsegna. Chi arriva in Niger senza esito negativo di test RT-PCR deve sottoporsi al test a proprie spese. I casi positivi rilevati all’arrivo sono condotti in struttura medica e posti in quarantena obbligatoria. Anche i passeggeri in partenza dal Niger devono presentare test PCR negativo di meno di 72h per facilitare le formalità di imbarco. Questi test saranno a pagamento, presso il CERMES al costo di 30.000 F CFA.

NIGERIA: chiusi tutti gli aeroporti ai voli internazionali, annunciata la riapertura degli aeroporti di Lagos e Abuja. Sospesa la concessione di visti di ingresso in Nigeria a qualunque titolo: fino a nuovo ordine, l’ingresso in Nigeria è quindi consentito solo a stranieri residenti nel Paese, con permesso di residenza valido. Chiunque voglia rientrare in Nigeria, inclusi i cittadini nigeriani residenti all’estero, deve mostrare all’arrivo in aeroporto esito negativo di test RT-PCR effettuato nei 5gg precedenti da ripetere in Nigeria dopo l’arrivo ed è in ogni caso sottoposto a 14gg di quarantena, a proprie spese, in centri o alberghi determinati dalle autorità locali. 

REP. CENTRAFRICANA: le autorità locali si riservano la facoltà di imporre ai viaggiatori in arrivo un periodo di quarantena domiciliare fino a 21gg. L’ottenimento del visto di ingresso in Rep. Centrafricana è comunque subordinato alla presentazione di esito negativo di test RT-PCR.

RUANDA: ingresso in Ruanda consentito ma con esito negativo di test RT-PCR e con l’obbligo, una volta arrivati, di sottoporsi a nuovo test e soggiornare, a proprie spese, in strutture appositamente individuate in attesa dell’esito. 

SAO TOME’ E PRINCIPE: ingresso in Sao Tomè e Principe consentito solo con esito negativo di test RT-PCR effettuato entro 72h prima dell’imbarco.

SENEGAL: frontiere terresti e marittime chiuse. Voli commerciali ripresi parzialmente: al momento, le compagnie aeree con destinazione Senegal consentono l’imbarco solo ad alcune categorie di passeggeri in arrivo (in particolare, ai residenti è richiesta la carta di soggiorno senegalese, mentre per le altre categorie ammesse è necessaria autorizzazione rilasciata dall’Ambasciata del Senegal a Roma o dal Consolato generale a Milano). Sono inoltre richiesti esito negativo di test RT-PCR effettuato non oltre 7gg dalla data di partenza e compilazione di una dichiarazione.  

SEYCHELLES: ingresso in Seychelles consentito solo a chi proviene da Paesi a basso/medio rischio (tra i quali è inclusa l’Italia) ma con esito negativo di test RT-PCR effettuato non oltre 72h dalla partenza e compilazione di richiesta di autorizzazione medica di viaggio. Il risultato del test può essere richiesto dalla compagnia aerea al momento dell’imbarco. Il pernottamento è ammesso solo in stutture certificate dall’Autorità di Sanità Pubblica delle Seychelles. Porti chiusi a tutte le navi da crociera fino alla fine del 2021. Port Victoria è l’unico porto operativo, ma solo per attività di navi commerciali, da pesca e da diporto.

SIERRA LEONE: ingresso in Sierra Leone consentito ma con obbligo di quarantena di 14gg. 

SOMALIA: ingresso in Somalia consentito ma con esito negativo di test RT-PCR effettuato non più di 72h precedenti l’arrivo nel Paese. Anche per la partenza dalla Somalia è obbligatorio presentare esito negativo di test effettuato non più di 72h precedenti l’imbarco.

SUDAFRICA: significativo aumento dei contagi. Riaperti ai voli internazionali gli aeroporti di Johannesburg, Durban e Cape Town, ed un numero limitato di posti di frontiera terrestri (Lesotho: Maseru; Namibia: Nakop, Vioolsdrift; Eswatini: Oshoek, Mahamba; Zimbabwe: Beitbridge; Mozambico: Lebombo; Botswana: Kopfontein, Ramatlabama, Martin’s Drift, Skilpadshek, Groblerbrug). Chi arriva da Paesi considerati ad elevato rischio (per il momento l’Italia non è considerata tale – lista – ultimo agg. disp. 30/09/2020), o vi sia stato negli ultimi 10gg, può entrare in Sud Africa per motivi di lavoro ma richiedendo preventiva autorizzazione (con mail a: Covid19BusinessTravel@dha.gov.za – allegando: copia del passaporto e/o del permesso di residenza; prova della attività lavorative da condurre in Sud Africa; prova dell’itinerario di viaggio; indirizzo della sistemazione in Sud Africa). Obbligo di visto, anche per breve soggiorno ma, per i cittadini italiani, è stata reintrodotta l’esenzione dall’obbligo di visto per breve soggiorno e non è quindi necessario presentare domanda di visto per soggiorni inferiori ai 90gg. Tutti i viaggiatori devono avere esito negativo di test RT-PRC non antecedente le 72h dalla partenza (senza, vige obbligo di quarantena di 10gg, a proprie spese). All’arrivo, i sintomatici sono sottoposti a test e, in attesa dei risultati ed in caso di test positivo, devono soggiornare in strutture per la quarantena obbligatoria, sostenendone le spese. Tutti i viaggiatori devono scaricare e installare sui propri telefoni cellulari la app Covid Alert South Africa. È richiesto che tutti i viaggiatori abbiano un’assicurazione di viaggio. Esito negativo di test RT-PRC non antecedente le 72h è richiesto anche ai passeggeri in transito.

SUDAN: ingresso in Sudan consentito ma con esito negativo di test RT-PCR rilasciato non prima di 72h dall’arrivo all’aeroporto di Khartoum. Per i voli in partenza da Khartoum è necessario recarsi in aeroporto con 4h di anticipo per le operazioni di check-in. 

SUD SUDAN: chiuse le frontiere terrestri. Ingresso in Sud Sudan consentito per via aerea ma con esito negativo di test RT-PCR. 

SWAZILANDdivieto di ingresso in Swaziland per chi proviene dall’Italia.

TANZANIA: tutti i viaggiatori in arrivo in Tanzania, sia stranieri che residenti, i cui paesi o compagnie aeree richiedono come condizione per il viaggio esito negativo di test RT-PCR, devono presentare all’arrivo tale esito. I viaggiatori da altri paesi, con sintomi, sono sottoposti a controllo medico e possono essere sottoposti a test. Non è prevista la quarantena in arrivo.

TOGO: prorogato fino a marzo 2021 lo stato di emergenza sanitaria. Chiuse le frontiere terrestri, riaperto lo spazio aereo per i voli commerciali nazionali ed internazionali. Tutti i passeggeri in arrivo a Lomé devono: registrarsi individualmente sul sito governativo dedicato e compilare il form di salute ed immigrazione almeno 24h prima del viaggio; presentare, prima dell’imbarco, esito negativo di test RT-PCR effettuato meno di 5gg prima del viaggio (il documento deve essere caricato on-line sul suddetto sito); sottoporsi, all’arrivo in aeroporto, presso un laboratorio dedicato, ad un altro test PCR, con pagamento da effettuarsi on-line, prima della partenza, sul sito suddetto; installare l’app TOGO SAFE, reperibile sul sito suddetto, all’arrivo all’aeroporto di Lomé e prima di lasciare l’aeroporto stesso, mantenendola attiva per tutta la durata del soggiorno o almeno per i 30gg successivi all’arrivo in Togo (pena la messa in quarantena da parte delle autorità togolesi). Tutti i passeggeri in partenza da Lomé devono: registrarsi sul sito governativo dedicato; compilare il formulario di salute e immigrazione; pagare on-line le spese di un test PCR da effettuare presso un laboratorio dedicato dell’aeroporto almeno 72h prima del viaggio.

TUNISIA: aumento significativo del numero di contagi e decessi in tutti i Governatorati, con una conseguente pressione sulle strutture sanitarie pubbliche e private. Ingresso in Tunisia consentito con differenti misure restrittive in base al rischio del Paese estero di provenienza (liste – ultimo agg. valido dal 28/09/2020). Tutti i viaggiatori in arrivo in Tunisia dall’estero devono, prima di iniziare il viaggio, compilare un modulo e devono avere esito negativo di test RT-PCR effettuato nelle 72h precedenti il primo imbarco e che non superi comunque le 120h dal test al momento dell’ingresso in Tunisia. L’Italia è inserita in cat. arancione, per l’ingresso in Tunisia è necessario, oltre all’esito negativo di test, anche isolamento domiciliare obbligatorio per 7gg: tra il 5° e il 7° giorno dopo l’arrivo, è possibile effettuare un secondo test RT-PCR di controllo; al 7° giorno, se il soggetto è asintomatico e il test di controllo è negativo, termina l’autoisolamento mentre se è sintomatico, prosegue la quarantena fino al 14° giorno. 

UGANDA: aeroporto di Entebbe è chiuso ma consentiti, dietro specifica autorizzazione, voli speciali operati da Qatar, Emirates Airlines, Ethiopian Airlines, KLM e Brussel Airlines. Ai viaggiatori in entrata in Uganda sono richiesti presentazione di esito negativo di test RT-PCR e quarantena obbligatoria di 14gg, a proprie spese, in una delle strutture alberghiere identificate dalle autorità locali.

ZAMBIA: ingresso in Zambia consentito via aerea ma con esito negativo di test RT-PCR effettuato non prima di 14gg dall’arrivo. Chi è sprovvisto di tale referto può essere sottoposto a test all’arrivo, eccetto chi arriva con visto turistico che, se sprovvisto del referto, viene respinto. I passeggeri sintomatici sono sottoposti a test e ricoverati presso le strutture designate dalle locali autorità sanitarie in attesa del referto. Tutti i residenti in arrivo asintomatici devono stare 14gg in quarantena. I passeggeri in arrivo in Zambia con visto affari, in possesso di esito negativo di test RT-PCR, sono ammessi nel paese ma, nei 14gg successivi all’arrivo, devono effettuare il monitoraggio giornaliero della temperatura corporea e dare notifica immediata alle autorità sanitarie più vicine dell’insorgenza di eventuali sintomi. 

ZIMBABWE: ingresso in Zimbawe consentito con esito negativo di test RT-PCR effettuato nelle 48h precedenti, senza il quale non è consentito l’imbarco aereo. Richiesto isolamento di 14gg.