31 Lug 2020

La notizia è recentissima e tutta a favore del Made in Italy: dopo un lungo percorso ed un dibattito italiano contrapposto alle scelte di altri Paesi comunitari che per combattere la malnutrizione,  spesso collegata all’obesità,  hanno scelto strumenti poco chiari come il Nutriscore (o l’etichetta a semaforo), l’Unione Europea approva il progetto italiano che guida il consumatore ad acquistare consapevolmente senza influenzarlo con colori giudicanti e soprattutto senza penalizzare la dieta mediterranea ed il Made in Italy.

Di seguito riportiamo quanto evidenzia Federalimentare che ne sottolinea il successo e la bontà della decisione.

Il presidente di Federalimentare Ivano Vacondio rilascia un comunicato che inizia con  il “riconoscimento di un sistema innovativo che educa ed informa”.

“Il sistema di etichettatura nutrizionale fronte pacco messo a punto dalle istituzioni italiane e denominato “Nutrinform Battery” ha ricevuto il via libera dalla Commissione Europea. Il via libera della Commissione attraverso la procedura Tris, volta a valutare eventuali incompatibilità con il diritto dell”Ue, era necessaria per poter adottare lo schema sui prodotti in vendita in Italia. Il Nutrinform Battery è ora quindi pronto per essere applicato nel nostro Paese su base volontaria.

“Siamo molto soddisfatti della positiva valutazione del Nutrinform Battery da parte della Commissione Europea” ha dichiarato il presidente di Federalimentare, Ivano Vacondio, sottolineando come il risultato sia frutto di un duro lavoro di tutte le istituzioni: “Dai governi precedenti a quello attuale e fino alle opposizioni: il supporto del parlamento, ma anche degli altri attori della filiera, è stato fondamentale per un lavoro sinergico che ci ha permesso di raggiungere uno scopo che ci riguarda tutti. Grazie a questa collaborazione il riconoscimento è ancora più significativo”.

Lo schema italiano – spiega Vacondio “costituisce una valida alternativa a sistemi ingannevoli e penalizzanti per la dieta mediterranea come il Nutriscore francese, di cui supera una serie di evidenti limitazioni”. Il Nutrinform Battery, ha spiegato Vacondio, “non condiziona le scelte dei consumatori spingendoli all’acquisto di certi prodotti a discapito di altri, ma ha un approccio educativo. Attraverso i numeri esposti nelle caselle del Nutrinform e il simbolo grafico della batteria, i cittadini avranno la possibilità di capire facilmente sia la quantità di calorie e di nutrienti che assumono consumando un prodotto, sia l’incidenza di questi nutrienti sulla dieta quotidiana generale. Rispetto a sistemi che si basano sulla valutazione dei singoli prodotti, il Nutrinform punta alla realizzazione di diete variate ed equilibrate, sulla base del concetto che qualunque cibo può far parte di un’alimentazione sana se consumato nelle corrette quantità e frequenze. L’indicazione specifica sulla quantità di nutrienti, inoltre, va maggiormente incontro alle diverse necessità delle persone rispetto all’improbabile giudizio complessivo sul prodotto compiuto dal Nutriscore, che non consente al consumatore di capire quanti zuccheri, sali o grassi contenga un alimento”.

Il Nutrinform Battery, che verrà progressivamente implementato in Italia nei prossimi mesi, entra ora a pieno titolo tra gli schemi di etichettatura fronte pacco analizzati dalla Commissione Europea in vista di una possibile armonizzazione entro la fine del 2022. “L’approccio innovativo dello schema italiano, basato sull’informazione e sull’educazione invece che sulla proibizione”, conclude Vacondio, “risponde molto meglio di altri sistemi alla nostra cultura alimentare, che affonda le sue radici sulla dieta mediterranea. La piramide alimentare ci ricorda che non esistono cibi buoni o cattivi in assoluto, ma corrette quantità e frequenze di consumo per ogni alimento”.

https://www.confindustriafirenze.it/questione-nutri-score-etichettatura-a-semaforo/