La Regione Toscana stanzia 5 milioni di euro per i propri distretti rurali, approvando un bando dedicato ai PID – Progetti Integrati di Distretto. L’intento è sia favorire e consolidare processi di riorganizzazione delle filiere, sia sviluppare relazioni di mercato più equilibrate tra gli attori agricoli e agroalimentari (produttori primari, imprese di trasformazione e commercializzazione, ecc.) facenti parte di un distretto.

Nell’ambito della Città Metropolitana di Firenze, l’area territoriale potenzialmente interessata alla presentazione di Accordi di distretto è relativa al Distretto rurale del Chianti.

Destinatari: soggetti di varia natura appartenenti ad una o più filiere produttive agricole e agroalimentari:

  • aziende agricole,
  • PMI  e Grandi imprese,
  • IAP – Imprenditori Agricoli Professionali che operano nel settore della produzione, primaria, della trasformazione, della commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli, esclusi i prodotti della pesca, o che effettuano investimenti nelle strutture di commercializzazione dei prodotti floricoli.

Per ciascun progetto di distretto il numero minimo di soggetti partecipanti è 12, di cui almeno 5 devono essere partecipanti diretti*; fra i partecipanti diretti e indiretti almeno il 50% devono svolgere un ruolo all’interno del PID nell’ambito della fase di produzione primaria.

Tipologia di investimenti: gli investimenti previsti nel Pid devono riferirsi ad almeno due tra le seguenti sottomisure/operazioni del Piano di Sviluppo Rurale toscano, fra le quali devono obbligatoriamente essere presenti entrambi i tipi di operazione 4.1.3 e 4.2.1:

  • sottomisura 4.1 “Sostegno agli investimenti alle aziende agricole”:
    – operazione 4.1.3 “Partecipazione alla progettazione integrata da parte delle aziende agricole” e
    – operazione 4.1.5 “Incentivare il ricorso alle energie rinnovabili nelle aziende agricole”
  • sottomisura 4.2:
    – operazione 4.2.1 “Investimenti nella trasformazione, commercializzazione e/o lo sviluppo dei prodotti agricoli”

È consentita la presentazione di progetti i cui investimenti coinvolgano una o più delle seguenti filiere: Vitivinicola, Olivo-oleicola, Florovivaistica, Ortofrutticola (inclusi piccoli frutti, funghi e tartufi, castagne e marroni), Cerealicola (per alimentazione umana, per zootecnia), Colture industriali (incluse colture proteoleaginose, da fibra, aromatiche e officinali), Apistica, Bovina (compreso bufalini), Ovi-caprina, Suinicola, altra zootecnica (avicunicola, equina).

Tipologia di aiuto: contributo in conto capitale che varia dal 30% al 50% a seconda della tipologia di beneficiario e di progetto.

Importo del contributo: minimo € 500.000 e massimo € 5 mln per progetto.

Scadenza e presentazione del progetto: la domanda di PID deve essere presentata dal capofila del Progetto a partire dal 29 aprile 2019 ed entro le ore 13.00 del 1° luglio 2019, impiegando esclusivamente, mediante procedura informatizzata, la modulistica disponibile sul sito www.artea.toscana.it

E’ possibile accedere ai provvedimenti regionali, incluso lo schema di Accordo di Distretto,  cliccando QUI

 

* I partecipanti diretti richiedono contributi nell’ambito del progetto e al tempo stesso sostengono l’onere finanziario degli investimenti, nell’ambito della sottomisura o operazione che attivano. I partecipanti indiretti sono invece coinvolti indirettamente nella realizzazione degli obiettivi del progetto di distretto in quanto possono giovarsi delle ricadute positive della realizzazione del progetto stesso, ma non richiedono contributi nell’ambito del PID.