Tra le principali novità, si riduce per tutti gli strumenti il tasso di interesse a carico dell’impresa, che passa dal 15 al 10% del tasso di riferimento comunitario utilizzato come parametro per questo tipo di strumenti agevolati. Inoltre aumentano gli importi finanziabili, si ampliano le tipologie di spesa ammesse ai finanziamenti, vengono ridotte le garanzie richieste e semplificata la procedura di erogazione. Di seguito un riepilogo delle misure a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese:

1. Programmi di inserimento sui mercati extra UE per l’apertura di una struttura commerciale stabile

Il finanziamento copre il 100% delle spese per un massimo di € 2.500.000 e comunque entro i limiti del de minimis.

2. Studi di fattibilità per valutare preliminarmente le opportunità di investimento in nuovi mercati e programmi di assistenza tecnica per la formazione di personale in sedi extra UE

Il finanziamento copre il 100% delle spese per un massimo di € 150.000 per studi su investimenti commerciali, € 300.000 per studi su investimenti produttivi, € 300.000 per assistenza tecnica e comunque entro i limiti del de minimis.

3. Patrimonializzazione delle PMI esportatrici

Il finanziamento è concesso fino a € 400.000, tenuto conto del limite del 25% del patrimonio netto dell’impresa e comunque entro i limiti del de minimis.

4. Partecipazione a fiere e mostre per promuovere la tua attività sui mercati internazionali

Misura finalizzata a promuovere il business su nuovi mercati internazionali, finanziando la partecipazione a più fiere/mostre diverse, anche nello stesso Paese. Il finanziamento copre il 100% delle spese per un massimo di € 100.000 e comunque entro i limiti del de minimis.

 

Le domande di finanziamento per tutti gli strumenti possono essere presentate via PEC con firma digitale o tramite il “Portale dei Finanziamenti” accessibile dal sito SIMEST, grazie al quale l’impresa può richiedere direttamente online un nuovo intervento o gestire i finanziamenti che ha già in corso con SIMEST. Inoltre, le aziende potranno simulare la propria valutazione per avere una prima indicazione di massima sull’accesso al finanziamento e sulle relative condizioni.

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