05 Feb 2018

Nel 2018 sono previste delle scadenze per il CLP e la registrazione delle sostanze chimiche c.d. phase – in per il Reach.

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Applicazione del Regolamento CLP  a nuove sostanze chimiche
Il Regolamento comunitario 1272/2008 noto come CLP (acronimo di classification, labelling and packaging), è applicabile dal 1° giugno 2015 in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Tale Regolamento obbliga fabbricanti, importatori ed utilizzatori a valle di sostanze chimiche a procedere alla loro classificazione e, se le sostanze sono pericolose, ad etichettarle ed imballarle di conseguenza.

Con decorrenza 1° marzo 2018 le regole del Regolamento CLP interesseranno ulteriori 48 sostanze chimiche individuate dal Regolamento UE 2016/2019 di modifica del citato Regolamento originario sul CLP.

Con decorrenza 1° dicembre 2018 le regole del Regolamento CLP interesseranno ulteriori 37 sostanze chimiche individuate dal Regolamento UE 2017/776 che ha, anch’esso, modificato il Regolamento originario sul CLP.

La non osservanza delle disposizioni del Regolamento CLP, in tema di pubblicità sulla pericolosità delle sostanze chimiche individuate, prevede delle specifiche sanzioni ai sensi della Legge 167/2017 (Legge europea 2017). In particolare chi omette, in sede di pubblicità delle sostanze chimiche, di menzionare le classi o le categorie di pericolosità delle stesse è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 60.000 euro.

Applicazione del Regolamento Reach alla produzione e commercializzazione delle sostanze chimiche phase – in

In base al Regolamento UE sul Reach (acronimo di registration, evalutation and authorization of chimical substances) entro il 31 maggio 2018 i nuovi fabbricanti ed importatori delle storiche sostanze chimiche c.d. sostanze “phase in” dovranno procedere alla registrazione definitiva delle sostanze che hanno gestito.

La disciplina Reach, infatti, impone a fabbricanti ed importatori di determinate sostanze chimiche in quantitativi annuali pari o superiori ad una tonnellata di:

–       registrare le sostanze chimiche presso la relativa Agenzia Europea (ECHA) segnalando i casi critici;

–       ottenere un’autorizzazione preventiva rispettando le restrizioni previste per la gestione delle sostanze chimiche ad alto rischio;

–       avere un’informazione a valle sulla presenza di sostanze chimiche ad alto rischio.

 

Sono interessati alla scadenza del 31/5/2018 coloro che dal giugno 2007 trattano le sostanze già in circolazione negli anni a cavallo del nuovo secolo, e che sono fabbricate o importate in quantitativi compresi tra 1 e 100 tonnellate l’anno, e che non siano classificate come cancerogene.

Le sanzioni per la gestione non autorizzata di tali sostanze sono previste dal D.Lgs. 133/2009 che prevede, per le condotte più gravi, un’ammenda fino a 150.000 euro e l’arresto fino a tre mesi.

 

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